Come far crescere una violaciocca sana e rigogliosa: posizione, terreno drenante e piccoli accorgimenti stagionali.
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come coltivare la violaciocca
Raul654, GFDL Wikimedia commons

La violaciocca è una pianta che garantisce fioriture profumate e coloratissime, sia in giardino sia in vaso. Per dare il meglio di sé ha bisogno di poche, semplici attenzioni: in particolare, bisogna scegliere il posto giusto, evitare ristagni d’acqua e seguire il suo naturale ciclo stagionale. Ecco, allora, come coltivare la violaciocca e intervenire nelle sue diverse fasi, dalla semina alla raccolta dei semi.

Come si curano le violaciocca?

I cardini della coltivazione di questa pianta sono quattro: posizione, terreno, acqua e nutrimento. Si tratta di una pianta rustica, abituata ai climi mediterranei, che ama la luce e non sopporta il caldo eccessivo associato alla siccità prolungata. 

  • La prima cosa da fare è scegliere un'esposizione luminosa, con qualche ora di sole diretto, soprattutto nelle mezze stagioni. 
  • Il terreno, in giardino o in vaso, deve essere drenante: la violaciocca non tollera i ristagni idrici, che favoriscono marciumi e malattie fungine. 
  • Bisogna anche considerare una concimazione leggera ma regolare durante il periodo di crescita e di fioritura. 
  • Infine, controlla periodicamente le foglie, sopra e sotto, per individuare eventuali parassiti come afidi o altiche.
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Photo by David J. Stang, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Coltivare la violaciocca in vaso

Avendo solo un balcone o un terrazzo, la coltivazione in vaso è l’unica alternativa. In contenitore la pianta richiede maggiore attenzione alle annaffiature e al drenaggio, ma in cambio può essere spostata facilmente per proteggerla dal caldo e dal gelo, adattando l’esposizione in base alla stagione.

Il trucco è scegliere vasi profondi almeno 20–25 cm, meglio se in terracotta, che permettono al substrato di respirare. Sul fondo va sistemato uno strato di argilla espansa o ghiaia per favorire il deflusso dell’acqua. 

Infine, il vaso va riempito con un buon terriccio per piante da fiore, leggermente sabbioso, eventualmente miscelato con un po’ di compost maturo per arricchire il substrato senza appesantirlo. Ricorda, poi, di ruotare periodicamente il vaso, così la pianta riceve luce in modo uniforme e non tende a piegarsi da un solo lato. 

Qual è l'esposizione migliore per la violaciocca?

In generale, la violaciocca ama le posizioni luminose e soleggiate, ma non sopporta bene il caldo torrido estivo, soprattutto se coltivata in vaso, dove il terreno si scalda più velocemente. L’ideale è una posizione in pieno sole nelle mezze stagioni e con leggera ombra nelle ore più calde dell’estate.

In giardino, una collocazione esposta a sud-est o a sud-ovest è spesso perfetta: la pianta riceve una buona quantità di luce, ma viene parzialmente riparata dal sole cocente di mezzogiorno. 

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Pianta perenne o annuale? Cosa sapere

Botanicamente, molte varietà di Matthiola incana, il nome scientifico della violaciocca, sono perenni di breve durata, ma nella pratica vengono spesso coltivate come annuali o biennali, sfruttandone soprattutto la fioritura spettacolare.

In climi miti, senza gelate intense e prolungate, alcune violaciocche possono superare l’inverno in piena terra e rifiorire l’anno successivo. Tuttavia, con il passare del tempo la pianta tende a lignificare, a perdere compattezza e a produrre meno fiori. Per questo motivo molti giardinieri preferiscono rinnovare periodicamente le piante, seminando o trapiantando esemplari giovani ogni anno o ogni due anni.

Come raccogliere i semi di violaciocca

Proprio nell’ottica di avere questa pianta per diversi anni, risparmiando sull’acquisto di nuove piante e conservando le varietà che preferisci, la violaciocca produce dei baccelli allungati (silique) dopo che sono spuntati i fiori viola e rosa. È proprio lì che si sviluppano i semi, che si potranno prelevare quando saranno maturi, asciutti e di colore scuro.

Per capire quando è il momento giusto, è possibile osservare i baccelli: devono essere ben formati, asciutti al tatto e di colore paglierino o bruno, non più verdi. Per raccoglierli, bisogna scegliere una giornata asciutta, senza pioggia né umidità eccessiva. Taglia i baccelli con una forbice pulita e lasciali terminare l’essiccazione in un luogo ombreggiato e ventilato, disponendoli su carta assorbente o su un vassoio.

In seguito, conservali in bustine di carta o in piccoli contenitori di vetro perfettamente asciutti, sempre etichettati con nome della pianta e anno di raccolta. 

Il significato della violaciocca nel linguaggio dei fiori

La violaciocca, oltre alle sue esigenze colturali, è anche un simbolo da regalare o da inserire in un bouquet. Infatti, è tradizionalmente associata alla fedeltà, alla costanza e alla bellezza duratura, grazie alla sua fioritura generosa e al profumo intenso che persiste nel tempo. La violaciocca è anche legata all’idea di resilienza: pur essendo delicata nell’aspetto, è una pianta abbastanza rustica, capace di fiorire in condizioni non sempre ideali. 

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