Pomodori con macchie ad anello? Potrebbe essere il virus della "bronzatura"

Virus della bronzatura: guida pratica per identificare i segnali e proteggere orto e serra.
virosi del pomodoro
Getty images

Il virus della bronzatura del pomodoro, che è anche conosciuto anche come TSWV, acronimo di Tomato Spotted Wilt Virus è una delle virosi più dannose per le coltivazioni orticole e floricole. Colpisce in particolare pomodoro e peperone, ma può infettare centinaia di specie diverse, causando cali produttivi importanti e frutti non commerciabili. Il problema principale? Non esiste una cura sempre efficace una volta che la pianta è infetta. Per questo riconoscere i sintomi del virus della bronzatura del pomodoro in tempo e prevenire la diffusione è fondamentale per proteggere l’intera coltura.

Quali sono i sintomi della virosi del pomodoro?

I modi in cui la virosi si manifesta possono essere molto variabili e, spesso, vengono confusi con attacchi fungini, batterici o con danni da fitotossicità. Proprio questa somiglianza rende la diagnosi più complessa. In generale, la virosi provoca:

Pubblicità
  • Nanismo e sviluppo stentato
  • Mosaicature e decolorazioni fogliari
  • Anulature concentriche (cerchi chiari o scuri su foglie e frutti)
  • Necrosi  
  • Deformazioni di foglie, fiori e frutti
  • Macchie sui frutti

Nella coltivazione del pomodoro, il segnale più caratteristico è la comparsa di anelli concentrici clorotici sulle foglie. In una fase iniziale appaiono come aree più chiare; successivamente diventano necrotiche, cioè si seccano. Le piante colpite precocemente restano più piccole, con vegetazione ridotta e talvolta defogliazione nella parte bassa del fusto.

virosi del pomodoro
CC0 Wikimedia commons

I rimedi per la virosi del pomodoro

Attualmente, non esistono rimedi curativi contro il virus della bronzatura. Una volta che la pianta è infetta, il virus rimane nei tessuti vegetali e non può essere eliminato con trattamenti chimici o prodotti fitosanitari. I fungicidi e i battericidi, infatti, non hanno alcun effetto sui virus. Le uniche strategie realmente efficaci sono di tipo preventivo:

  • Eliminare immediatamente le piante infette per ridurre la diffusione.
  • Controllare i tripidi, insetti vettori del virus. 
  • Utilizzare piantine certificate sane.
  • Applicare reti antinsetto nelle serre.
  • Mantenere pulito l’ambiente colturale eliminando infestanti ospiti del virus.

Il TSWV, infatti, viene trasmesso principalmente dai tripidi, che acquisiscono il virus nutrendosi su piante infette e lo trasmettono ad altre piante sane.

Quali specie può colpire il virus della bronzatura?

Uno degli aspetti più problematici del virus della bronzatura è la sua elevata polifagia, cioè la capacità di infettare un numero molto ampio di piante. Tra le specie più colpite ci sono infatti:

  • Pomodoro
  • Peperone
  • Ciclamino
  • Impatiens (balsamina)
  • Gloxinia
virosi del pomodoro
Getty images

La storia della bronzatura del pomodoro

Il virus della bronzatura ha origine in aree a clima temperato-tropicale. È stato segnalato inizialmente in:

  • Africa australe 
  • America del Sud 
  • Estremo Oriente 
  • Australia e Nuova Zelanda

A partire dalla fine degli anni ’80, la malattia si è diffusa rapidamente anche in Europa. Dal 1987 in poi sono state registrate epidemie in numerosi Paesi europei, con incidenze differenti a seconda delle condizioni climatiche e della presenza dei vettori.

virosi del pomodoro
Getty images

In Italia, il virus è stato individuato per la prima volta sulla gloxinia (Sinningia speciosa) coltivata in serra in Romagna. Questa ampia diffusione geografica e botanica spiega perché il TSWV rappresenti ancora oggi una delle virosi più temute.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account