L’instabilità geopolitica pone un grande punto di domanda sul settore immobiliare corporate, dominato da investitori istituzionali e stranieri. Ma i fondamentali del mercato restano solidi e l’interesse per gli sviluppi immobiliari, in particolare nel living, resta alto. Lo spiega Paola Ricciardi, managing director di Kroll, ai microfoni di idealista/news, a margine dei real Estate Awards 2026.
Quali sono le tendenze del real estate commerciale in questo momento?
Fatto un consuntivo delle transazioni, il 2025 è stato un anno positivo per l’Italia. Si evidenzia un ritorno del mondo del retail seguito da grande attività del settore hospitality, dai 5 stelle di lusso fino ad altri formati per una segmentazione maggiore di domanda e offerta. Non mancano il mercato logistica e uffici. Da alcuni anni inoltre il tema dell’housing è diventato più importante anche in Italia, con investimenti corporate in un’asset class che sta diventando sempre più rilevante.
Qual è l’interesse degli investitori per il settore dell’housing?
Gran parte dell’interesse degli investitori globali ed europei è volto allo sviluppo immobiliare e al riposizionamento di asset verso l’housing, che sua student housing, senior housing, social housing o living in generale. In Italia l’interesse per questi sviluppi è alto anche considerando che il patrimonio necessita di ammodernamento.
Quali sono le possibili criticità, anche geopolitiche, per gli investimenti?
Ci sono tematiche di natura legislativa e fiscale che si oppongono, ma anche naturalmente l’incertezza geopolitica, il cui impatto comunque non è ancora misurabile. Parliamo ogni giorno con investitori istituzionali e vediamo attenzione rispetto a fare cassa su investimenti che non producono reddito, magari puntare a un upgrade del patrimonio immobiliare in ottica di riposizionamento.










per commentare devi effettuare il login con il tuo account