È possibile beneficiare del bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche anche per gli immobili di nuova costruzione? Sul punto è intervenuto il Fisco, che – rispondendo a un quesito presentato da un contribuente – ha fatto chiarezza e ha anche ricordato quali sono i termini legati all’agevolazione fiscale. Vediamo dunque quanto precisato e cosa è importante sapere.
A Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, è stato domandato: “Avendo installato lo scorso anno una piattaforma elevatrice in un immobile di nuova costruzione, spetta la detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche?”.
Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha innanzitutto ricordato che, ai sensi dell’articolo 119-ter del Dl n. 34/2020, per determinare le imposte sui redditi, ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025 volte alla realizzazione in edifici già esistenti di interventi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Bonus barriere architettoniche e nuova costruzione
Il Fisco ha poi sottolineato che, considerato che la norma prevede espressamente che la detrazione spetta per la realizzazione di interventi in edifici già esistenti, l’agevolazione non può essere richiesta per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile.
Il bonus barriere architettoniche vale per la nuova costruzione?
Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione spetta solo per la realizzazione in edifici esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. L’agevolazione fiscale non spetta dunque per interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile.
Cos’è il bonus barriere architettoniche 2026
Il bonus per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche consiste in una detrazione Irpef per le spese volte ad effettuare interventi su edifici esistenti per migliorare l’accessibilità agli edifici stessi. Fino al 31 dicembre 2025 è stato possibile beneficiare di un’aliquota del 75%.
Quali interventi rientrano nel bonus?
Gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche devono avere per oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici e devono essere realizzati su edifici esistenti.
Quando scade il bonus barriere architettoniche?
Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche con detrazione del 75% sulle spese sostenute è scaduto il 31 dicembre 2025. Quest’anno, in alternativo al bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, è possibile beneficiare del bonus ristrutturazioni, che prevede un’aliquota al 50%, con un massimale di spesa pari a 96.000 euro, per interventi effettuati sulle prime case e del 36% per interventi, sempre con un massimale di spesa pari a 96.000 euro, per interventi effettuati su altre abitazioni.
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