Coltiva in casa l'ingrediente perfetto per l'insalata: scopri l'erba crescione

Scopri cos’è il crescione d’acqua, come coltivarlo in casa e quali benefici offre tra gusto pungente, proprietà e ricette facili.
erba crescione
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L’erba crescione, o crescione d’acqua, è una di quelle piante spontanee che molti hanno visto almeno una volta vicino a fossi e ruscelli, senza magari riconoscerla. Nonostante non si distingua per particolari caratteristiche estetiche, è una delle erbe più interessanti sia in cucina sia in erboristeria, grazie al suo sapore fresco e leggermente piccante e al suo contenuto di nutrienti preziosi per l’organismo. Ecco, quindi, cos’è l’erba crescione e come coltivarla.

Che erba è il crescione? Le caratteristiche

Il nome scientifico per questa pianta è Nasturtium officinale, una erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavoli, rucola, senape e ravanelli. È una pianta semi-acquatica, che vive con le radici immerse in acqua poco profonda o in terreni costantemente umidi.

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Ha fusti sottili che tendono a radicare nei punti in cui toccano il terreno o il fondo del fosso. Le foglie sono di un verde intenso: lucide, carnose, con forma tipicamente pennata. Il sapore è fresco, pungente, che ricorda la rucola ma è più umido e “acquoso”. 

erba crescione
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Come coltivare il crescione in casa?

L’aspetto positivo di questa pianta è che per coltivarla in casa non serve un ruscello, ma solo tanta umidità e una minima circolazione d’acqua. Il modo più semplice è usare un vaso che sia poggiato su un sottovaso pieno d’acqua o, in alternativa, in una vaschetta idroponica. Il terriccio, infatti, dovrebbe essere sempre umido o leggermente sommerso, inoltre l’acqua dovrebbe essere cambiata periodicamente.

Coltivazione del crescione in vaso o vaschetta

In qualsiasi ambiente domestico, preferibilmente all’aperto, si può coltivare l’erba crescione in ciotole o vaschette profonde almeno 15–20 cm. Ecco, allora, come fare passo per passo:

  • Prepara il contenitore: scegli un vaso con fori o una vaschetta di plastica.
  • Terriccio e semina: riempi con un terriccio ricco e leggermente argilloso, compatto ma drenante. Spargi i semi di crescione in superficie e coprili con un velo di terra sottile.
  • Acqua in abbondanza: inumidisci bene il terreno con uno spruzzino, poi riempi il sottovaso o la vaschetta in modo che l’acqua arrivi a lambire il terriccio.
  • Luce e posizione: metti il contenitore in un luogo luminoso ma non sotto sole cocente per tutto il giorno. 
  • Mantenere il livello d’acqua: controlla giornalmente che l’acqua nel sottovaso non manchi.
  • Diradamento e crescita: quando le piantine sono alte 5–7 cm, puoi diradare leggermente per favorire la crescita dei ciuffi più vigorosi.
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Rainer Zenz, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Successivamente, la raccolta del crescione si fa tagliando con forbici pulite le parti apicali dei fusti, lasciando la base intatta perché possa ributtare. Meglio raccogliere poco alla volta, così da consumarlo sempre fresco entro 1–2 giorni.

Il crescione selvatico è commestibile?

In linea teorica, il crescione selvatico è commestibile, ma solo se si è assolutamente certo di aver riconosciuto la pianta corrispondente e se la zona di raccolta è pulita e sicura. Tuttavia, è sconsigliabile in linea generale, dato che l’erba crescione cresce in acqua e rende infatti necessari alcuni accorgimenti in più rispetto ad altre erbe spontanee di campo.

Quali sono i benefici del crescione

Questo tipo di coltura è considerata da sempre una pianta “rinforzante” e depurativa, tipica dei cambi di stagione. Il suo profilo nutrizionale è tra i più interessanti nel mondo delle verdure a foglia, con una ricca presenza di vitamine, sali minerali e composti antiossidanti. 

Il crescione d’acqua è un alimento poco calorico, ma molto denso di nutrienti: bastano manciate di foglie fresche per arricchire un pasto di micronutrienti importanti, soprattutto se consumato crudo e fresco.

Le ricette con il crescione: ecco come si mangia

Questo ingrediente si presta a ricette semplici e veloci, sia crudo che cotto, e il suo gusto vivace è ideale per dare carattere a piatti altrimenti delicati. Il modo migliore per beneficiarne a pieno è consumarlo crudo, ma anche nelle preparazioni calde conserva parte delle sue proprietà. Alcune ricette che è possibile provare sono: 

  • Insalata di crescione, mele e noci: si può unire con fettine sottili di mela verde, gherigli di noce, qualche scaglia di grana. 
  • Zuppa di patate e crescione: dopo aver fatto rosolare cipolla e porro, si aggiungono patate a dadini e brodo vegetale. A fine cottura si mette una generosa manciata di crescione. Infine, si cuoce ancora pochi minuti e si frulla. 
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  • Pesto di crescione: si frulla l’erba crescione con mandorle o pinoli, parmigiano, olio extravergine e un pizzico di sale. Si usa per condire pasta corta, gnocchi oppure va spalmato su crostini integrali.
  • Frittata al crescione: dopo aver sbattuto le uova con un po’ di latte o acqua, si aggiunge crescione tritato grossolanamente, sale, pepe.
  • Sandwich e panini al crescione: aggiungi una manciata di erba crescione fresca in panini con formaggi morbidi (stracchino, crescenza), tacchino arrosto o salmone affumicato: darà freschezza e un tocco leggermente piccante.
  • Torta salata al crescione: si stende una base di pasta sfoglia o brisée, e si farcisce con un mix di crescione saltato velocemente in padella, ricotta, uova e grana.

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