Il colle Vaticano di Roma è storicamente accomunato alla Chiesa cattolica: oggi qui si trova Città del Vaticano, sede papale, ma in passato era semplicemente una zona fuori dalle mura di Roma. Per capire perché il Vaticano si chiama così, e qual è l’etimologia del nome, quindi, bisogna tornare indietro, secondo alcuni a periodi pre-romani. Ecco, allora, tutte le curiosità sul nome del colle che per metonimia è associato alla Chiesa.
Qual è l'origine del nome Vaticano?
Gli studiosi hanno avanzato nel tempo diverse ipotesi etimologiche. Rimane, comunque, che il nome “Vaticano” è più antico del cristianesimo e affonda le sue radici nella Roma pagana e, forse, nell’Etruria.
Una delle spiegazioni più citate lega il nome “Vaticano” al latino vates, cioè “indovino”, “profeta”. Secondo questa ipotesi, sull’antico Colle Vaticano si sarebbero svolti riti divinatori, oppure vi avrebbero operato indovini e sacerdoti in grado di “predire” il futuro.
Da vates deriverebbe il termine vaticinium, che significa “profezia”, e di qui il toponimo “Vaticanus”, cioè il colle delle profezie o degli indovini. Esiste poi l’ipotesi che collega il nome a un antico villaggio o pagus Vaticanus, cioè una piccola comunità rurale situata oltre il Tevere.
Come si chiamano gli abitanti del Vaticano
Nell’uso quotidiano, chi abita all’interno della Città del Vaticano viene spesso chiamato “vaticano” o “vaticani”, al plurale. In realtà, sul piano ufficiale, si parla di cittadini dello Stato della Città del Vaticano o cittadini vaticani.
A differenza di altre nazionalità, come quella italiana, la cittadinanza vaticana non si basa sul luogo di nascita, come avviene per molti altri Stati, ma sul servizio e sulla funzione. In pratica, si diventa cittadini vaticani perché si ricopre un determinato incarico o perché si è familiari diretti di chi svolge quel ruolo.
Quanti sono gli abitanti del Vaticano
Lo Stato della Città del Vaticano conta attualmente 882 abitanti. Di questi, solo una parte vive stabilmente all’interno delle mura, mentre altri risiedono a Roma ma possiedono cittadinanza vaticana per motivi di servizio. Per questa ragione, il microstato si colloca al 195esimo posto fra gli stati del mondo a livello di popolazione
La storia del colle Vaticano
Nella Roma antica il colle si trovava al di là del Tevere, fuori dal perimetro sacro dell’Urbe, e per molto tempo è stato considerato una zona marginale, paludosa, dedicata soprattutto a giardini, vigne e necropoli. In età repubblicana, la zona era indicata come Ager Vaticanus, cioè “campagna vaticana”. Qui ricchi romani possedevano ville e giardini, sfruttando il terreno e la relativa tranquillità rispetto al centro città. Allo stesso tempo, però, l’area era nota per le sue necropoli.
Secondo la tradizione, proprio in prossimità del futuro colle vaticano, nella zona del circo di Nerone, sarebbe stato martirizzato e sepolto l’apostolo Pietro. Secondo molte fonti cristiane antiche, nel circo di Nerone furono organizzate persecuzioni contro i cristiani dopo l’incendio di Roma del 64 d.C. Tra le vittime ci sarebbe stato proprio Pietro, crocifisso e poi sepolto poco distante, nel terreno della necropoli.
Nel IV secolo, con l’editto di Milano e la pace concessa ai cristiani, l’imperatore Costantino decise di costruire una grande basilica sopra il luogo venerato come tomba di Pietro. Con il Medioevo, i papi iniziano a risiedere sempre più frequentemente in quest’area, costruendo dapprima residenze occasionali, poi veri e propri palazzi.
Tra Rinascimento ed età barocca, nascono i Palazzi Apostolici, i Musei Vaticani, la nuova Basilica di San Pietro così si conosce oggi. La definizione del territorio attuale destinato al Vaticano si concretizza mel 1929, con i Patti Lateranensi tra la Santa Sede e lo Stato italiano. Nasce così lo Stato della Città del Vaticano, che prende il nome proprio dal colle e dall’area che da secoli erano associati al papato.
Alcune curiosità su Città del Vaticano
Oltre alle spiegazioni storiche, ci sono molte curiosità legate a questo minuscolo ma celebre Stato. In particolare, alcune delle curiosità più note sono:
- Lo Stato più piccolo del mondo: la Città del Vaticano ha una superficie di circa 44 ettari, meno di mezzo chilometro quadrato, completamente racchiusa all’interno della città di Roma.
- Un esercito proprio: l’unico corpo militare è la Guardia Svizzera Pontificia, fondata nel 1506, famosa per le uniformi colorate e per la funzione di protezione del Papa.
- Un proprio servizio postale: il Vaticano possiede francobolli, caselle postali e un ufficio postale autonomo.
- Una ferrovia propria: all’interno dei confini vaticani esiste una piccola stazione ferroviaria, utilizzata di rado, collegata alla rete italiana da un breve tratto di binario e da un ponte sul muro di confine.
I quartieri di Roma nei pressi del Vaticano
Se Città del Vaticano è inglobata nei confini di Roma, quali sono i quartieri che la circondano?
- Borgo: qui passavano i pellegrini diretti alla tomba di san Pietro, e ancora oggi è un’area densamente frequentata da turisti, religiosi e cittadini.
- Prati: un quartiere dall’urbanistica più moderna, nato tra XIX e XX secolo. Il suo nome (prati) richiama i campi e le zone verdi che fino a poco tempo prima caratterizzavano questo settore della città, parte dell’antico Ager Vaticanus.
- Trionfale e Aurelio: a nord-ovest rispetto alla Città del Vaticano si estende il quartiere Trionfale, che prende il nome dalla via Trionfale, un’antica strada che collegava Roma all’Etruria. A sud e sud-ovest, invece, si sviluppa il quartiere Aurelio, lungo la via Aurelia.








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