Buone notizie per il mercato immobiliare italiano. Secondo i Dati Statistici Notarili (Dsn) 2025, pubblicati dal Consiglio Nazionale del Notariato ed elaborati sulla base dell’attività di tutti gli studi notarili sul territorio nazionale, il 2025 segna la svolta per le compravendite di abitazioni, che registrano un’espansione del +6,6% su base annua, consolidando definitivamente il trend di ripresa avviato nel 2024. A trainare la crescita è il comparto dei mutui, protagonista di una decisa inversione di tendenza rispetto alla contrazione del biennio precedente. Con un balzo del +18,8%, il numero di finanziamenti erogati sale a quota 404.530, con un incremento del 30,4% del capitale erogato, confermando il progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del credito e una rinnovata disponibilità degli istituti verso il mercato.
Sotto il profilo delle transazioni, si registra la netta prevalenza di quelle tra privati, sia per l’acquisto di prime e seconde case, a fronte di una contestuale flessione degli acquisti effettuati dalle imprese e si segnala un aumento dei valori economici del 4,3%.
Cosa emerge dal Rapporto Dati Statistici Notarili 2025
Il Rapporto “Dati Statistici Notarili 2025”, pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato, mette in evidenza un mercato immobiliare italiano che accelera e che ritrova nel credito il suo principale volano di crescita.
Nel 2025 il mercato immobiliare italiano consolida la ripresa già avviata nel 2024. Le compravendite di abitazioni crescono del 6,6%, mentre il comparto dei mutui registra un incremento del 18,8% nel numero dei finanziamenti erogati e del 30,4% nel capitale complessivamente concesso. In aumento anche i valori economici delle transazioni immobiliari (+4,3%).
I dati fotografano le effettive transazioni concluse nel corso dell’anno e confermano il rafforzamento del segmento residenziale, con una netta prevalenza delle compravendite tra privati sia per le prime sia per le seconde case. Crescono inoltre gli acquisti agevolati per la prima casa, richiesti soprattutto dai giovani, mentre il segmento del lusso mantiene la propria attrattività con un aumento delle compravendite di immobili di valore superiore al milione di euro.
Il rapporto evidenzia anche il ruolo centrale degli under 35 nel mercato del credito: questa fascia rappresenta oltre il 40% dei contraenti dei mutui. Il Nord Italia continua a trainare il mercato dei finanziamenti immobiliari, con la Lombardia prima regione per volume di operazioni.
Dove consultare il Rapporto completo dei Dati Statistici Notarili
Il Rapporto completo è disponibile sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato nella sezione dedicata ai Dati Statistici Notarili.
Compravendite immobiliari 2025: +6,6% rispetto all’anno precedente
Per quanto riguarda il mercato delle compravendite di abitazioni in Italia, il 2025 segna un anno di espansione consolidando il trend di ripresa già timidamente avviato nel 2024: gli immobili ad uso abitativo, adibiti a prima e seconda casa, registrano un aumento del 6,6% delle compravendite.
Ad acquistare sono prevalentemente i soggetti nella fascia 18-35 anni, che rappresentano il 25,6% degli acquirenti totali. La fascia 36-45 segue con il 21,9%. Al contrario, i venditori si concentrano nelle fasce più mature: il 27,1% ha tra i 56 e i 65 anni, mentre il 21,3% appartiene alla fascia 66-75. L’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa rimane il principale driver del mercato residenziale. Nel 2025 sono stati effettuati 437.305 acquisti agevolati, con una crescita del 7,5% rispetto al 2024. L’agevolazione è richiesta principalmente dai giovani (la fascia 18-35 rappresenta il 35,80% dei casi).
Il 2025 segna in generale un anno di espansione per il mercato delle compravendite immobiliari in Italia (residenziale, non residenziale e terreni) con una crescita del +5,2%, consolidando il trend di ripresa già timidamente avviato nel 2024. Sono state rilevate 1.456.433 transazioni di beni immobili, un dato che evidenzia una ritrovata fiducia degli investitori e delle famiglie.
I fabbricati (ad uso abitativo e commerciale e relative pertinenze) costituiscono la colonna portante del mercato immobiliare italiano, con 1.105.367 transazioni, pari al 75,9% dell’intero comparto. Il mercato dei terreni agricoli (188.043, pari al 12,91%) continua a prevalere nettamente su quello dei terreni edificabili (42.146, pari al 2,89%). Per entrambe le tipologie di terreni si è registrato nel 2025 un incremento delle transazioni: +3,7% per quelli agricoli e +3,3% per quelli edificabili.
Differenze tra prima e seconda casa nei dati notarili
Si conferma la netta prevalenza delle transazioni tra privati sia per le prime che per le seconde case (pari all’89,4% del totale degli acquisti), a fronte di una contrazione degli acquisti effettuati presso le imprese in entrambi i segmenti.
Tra il 2024 e il 2025 per le compravendite di prima casa tra privati si registra un incremento del 11,6% (il numero passa da 326.066 nel 2024 a 363.805 nel 2025). Per la prima casa da impresa si registra un calo del 18,5% (le transazioni scendono da 24.875 nel 2024 a 20.277 nel 2025). Mentre per l’acquisto di seconda casa tra privati si registra un incremento del 5,4% (aumentano da 228.843 nel 2024 a 241.184 nel 2025) a fronte di un calo del 6,3% degli acquisti di seconda casa da impresa.
Valore economico delle transazioni: prezzi in aumento del 4,3%
Da menzionare anche il valore complessivo delle transazioni, che nel 2025 ha raggiunto la cifra di 145.406.811.514 euro segnando un incremento significativo rispetto ai 139.394.621.914 euro registrati nel 2024.
In termini assoluti, si tratta di una crescita di oltre 6 miliardi di euro (+4,3% su base annua). L’analisi dei valori mediani conferma e accentua il divario strutturale tra le compravendite effettuate tra privati e quelle che vedono come venditore un’impresa, riflesso della differente dotazione tecnologica ed energetica degli immobili.
Prime case e acquisti tra privati: i trend principali
Sul fronte dell’acquisto della prima casa da privati, il valore mediano si attesta a 125.000 euro del 2025, segnando una crescita rispetto ai 119.000 euro del 2024 e ai 113.000 euro del 2023.
La distribuzione per fasce di prezzo rileva uno spostamento della domanda verso fasce di prezzo superiori: la quota di prime case vendute sotto i 100.000 euro è scesa dal 41,2% al 38,2%, mentre la fascia tra 200.000 e 299.999 euro è salita dal 13,1% al 14,4%. In generale, il 76,4% degli immobili acquistati da privati ha un valore inferiore ai 200.000 euro confermando la centralità di questo segmento per le famiglie italiane.
Sul fronte invece dell’acquisto della prima casa da impresa, il valore mediano è pari a 252.000 euro nel 2025 registrando un calo rispetto ai 260.000 euro del 2024 e ai 255.000 euro del 2023. Quasi la metà degli acquisti da impresa (47,7%) si colloca nella fascia di prezzo tra 200.000 e 400.000 euro.
Seconde case, quali sono i trend principali
Per quanto riguarda l’acquisto della seconda casa da privati, l’investimento nella seconda casa continua a mostrare dinamiche differenziate a seconda del soggetto venditore. Negli scambi tra privati il 68,6% delle transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro, indicando un mercato spesso rivolto a immobili situati in aree non metropolitane o da ristrutturare. In generale, l’87% delle transazioni è sotto i 200.000 euro di valore.
Per quanto riguarda invece l’acquisto della seconda casa da impresa, in linea con il mercato delle prime case da impresa, calano anche gli acquisti di seconde case da impresa, il valore mediano nel 2025 scende a 153.450 euro rispetto ai 170.000 nel 2024. Il 39,2% delle transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro.
Immobili di lusso sopra il milione di euro: il segmento che tiene
Il segmento del lusso mantiene la sua attrattività. In base a quanto evidenziato dal rapporto, gli immobili con valore superiore a 1 milione di euro crescono negli acquisti sia di prima casa da privati, sia da impresa, così di seconde case da privati. Scendono solo gli acquisti di seconde case di lusso da impresa.
Mutui in forte crescita: +18,8% nel numero e +30,4% nel capitale
Il comparto dei mutui nel 2025 evidenzia un segnale di netta ripresa, consolidando l’inversione di tendenza già intravista nel corso del 2024. Dopo il biennio di forte contrazione dovuto al verticale innalzamento dei tassi di interesse, le rilevazioni mostrano un aumento del numero totale di finanziamenti erogati, che raggiunge quota 404.530, rispetto ai circa 340.000 del 2024. L’incremento annuo, pari al +18,8%, riflette una rinnovata fiducia da parte delle famiglie e un progressivo adattamento al nuovo contesto del costo del credito.
Il capitale complessivo erogato per finanziamenti ipotecari su immobili segna una crescita significativa, attestandosi a circa 75,6 miliardi di euro, con un incremento del +30,4% rispetto al 2024. Tale dinamica è accompagnata da un aumento del valore medio del singolo mutuo, che sale a 195.227 euro rispetto ai 178.247 del 2024 (+9,5%) riflettendo la pressione inflattiva sui prezzi degli immobili e la progressiva selezione verso profili di mutuatari con maggiore solidità finanziaria.
Sotto il profilo delle tipologie di finanziamento:
- i mutui ipotecari rappresentano la quasi totalità delle operazioni (94,8%);
- le surroghe, pur rimanendo su livelli storicamente bassi, incidono per il 4,5% del totale (18.616 atti), mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 4,8% dell'anno precedente.
Per quanto riguarda l’importo dei mutui, la fascia più rappresentativa è quella dei finanziamenti compresi tra 50.000 e 199.999 euro che coprono il 79% del totale. Tutte le altre fasce di finanziamento sono in crescita rispetto al 2024.
A livello geografico, il Nord continua a trainare il mercato creditizio, assorbendo oltre il 58% del totale nazionale (Nord-Ovest 33,70% e Nord-Est 24,53%). La Lombardia si conferma la regione con il maggior volume in termini assoluti (94.376, pari al 23,33% nazionale).
Il ruolo degli under 35 nel mercato dei mutui
Il dato demografico più rilevante è la centralità della fascia under 35, che rappresenta il 40,7% dei contraenti totali (473.102 soggetti). Questo dato, ha evidenziato il rapporto, sottolinea come le politiche di sostegno ai giovani continuino a essere il vero motore del settore. Segue la fascia 36-45 anni, che copre il 29,6% delle operazioni.
Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account