La gestione degli oneri legati alla vita in condominio rappresenta uno degli aspetti più delicati, e spesso dibattuti, fra i residenti. Sorgono infatti frequenti dubbi sulle modalità più adatte per il versamento delle proprie quote, nella ricerca di un buon compromesso tra la praticità del pagamento e le possibilità di risparmio. Ad esempio, meglio il MAV o il bonifico per le spese condominiali? Entrambe le soluzioni garantiscono costi mediamente contenuti e la piena tracciabilità dell’operazione, utile in caso di controversie future. La scelta dipende però dalle proprie necessità e, ancora, da eventuali vincoli espressi a livello di regolamento.
Come devono essere pagate le spese condominiali?
In linea generale, per il pagamento delle spese condominiali si può ricorrere ai più comuni metodi. Salvo specifiche limitazioni previste dal regolamento condominiale o da delibere assembleari, i singoli condomini sono sostanzialmente liberi di scegliere la modalità preferita, purché compatibile con la gestione dello stabile.
A essere soggetto a vincoli è invece l’amministratore di condominio che, in base a quanto previsto dagli articoli 1129 e 1130 del Codice Civile, ha l’obbligo di far transitare tutte le somme ricevute sul conto corrente condominiale. Fra i più comuni metodi di pagamento delle spese condominiali, vi rientrano:
- il bonifico bancario diretto sul conto corrente condominiale, con causale chiara e dati riferiti al condominio;
- il bollettino MAV, precompilato dall’amministratore con importo, scadenza e codice identificativo;
- l’assegno circolare o bancario in favore del condominio;
- l’addebito diretto sul conto corrente del singolo condomino;
- i bollettini postali e i versamenti tramite piattaforme digitali dedicate;
- i contanti, purché nei limiti massimi previsti per legge, pari a 5.000 euro.
L’amministratore è tenuto a comunicare le modalità preferite per il versamento delle somme, spesso in accordo a quanto specificato nel rendiconto o nel regolamento. Ancora, dovrà essere reso noto il termine di pagamento delle rate condominiali, indispensabile sia per il calcolo di eventuali interessi moratori che per le azioni di recupero del credito.
L’amministratore può imporre un preciso metodo di pagamento?
Una questione fondamentale riguarda la possibilità di imporre ai condomini un preciso metodo di pagamento per le le loro quote di competenza. Di solito, l’amministratore non ha potere di rendere vincolante una determinata soluzione, a meno che:
- il regolamento del condominio, specialmente se di natura contrattuale, la specifica espressamente, rendendola vincolante per tutti i condomini;
- l’assemblea condominiale, tramite delibera, decide di uniformare la contabilità scegliendo un determinato metodo di pagamento, purché non discriminatorio.
In assenza di specifiche delibere o di clausole da regolamento, il condomino può procedere con le modalità preferite. È comunque sempre consigliabile optare per soluzioni facilmente tracciabili, affinché l’effettivo versamento possa essere dimostrato in caso di contestazioni future. A questo scopo, è bene ricordare che non è possibile corrispondere le spese condominiali con l’assegno di inclusione, a meno che non siano incluse nel canone d’affitto.
Cosa cambia tra MAV e bonifico
Fra i più comuni metodi di pagamento delle spese condominiali, MAV e bonifico risultano di certo i più diffusi. Per quanto entrambi comodi e tracciabili, si differenziano tuttavia per alcune caratteristiche:
- i MAV eccellono per praticità e automatizzazione, perché incorporano un codice numerico che identifica univocamente il condomino, l’importo e la scadenza. L’amministratore consegna il MAV per le spese condominiali precompilato e, una volta che l’intestatario procede al pagamento, il sistema bancario comunica automaticamente il successo dell’operazione e i relativi dati;
- il bonifico è invece una soluzione accessibile a chiunque disponga di un conto corrente e, a seconda dell’istituto di credito prescelto, spesso non comporta commissioni. È però fondamentale inserire correttamente la causale del bonifico per le spese condominiali, indicando il numero della data, l’anno di riferimento, il nome del proprietario e gli eventuali identificativi dell’immobile. Senza una causale chiara, l’amministratore potrebbe infatti avere difficoltà nell’abbinare la somma ricevuta al relativo condomino.
La principale differenza, di conseguenza, è nell’attenzione richiesta al condomino. Mentre nel MAV tutti i dati identificativi sono stati inseriti a monte, con il bonifico è il condomino stesso a dover inserire con precisione tutti i riferimenti nella causale del pagamento.
Quale metodo conviene tra MAV e bonifico
Ma quale metodo è più conveniente, tra MAV e bonifico? Non esiste una convenienza assoluta, bensì molto dipende dalle singole esigenze:
- per il condomino, il MAV non è solo una soluzione comoda e precompilata, ma spesso gratuita o a tariffe ridotte se pagato agli sportelli della banca emittente. Possono invece sussistere commissioni più elevate se versato alle Poste, presso tabaccherie convenzionate o quando si vuole pagare il bollettino del condominio online tramite alcuni servizi dedicati;
- per il condominio, il MAV ha un costo di emissione per ogni bollettino inviato, che viene addebitato sul conto corrente del condominio. In questo caso, il bonifico predisposto direttamente dai condomini è più economico, perché non comporta spese per lo stabile, anche se il MAV rende più agevole l’amministrazione dei singoli pagamenti.
In termini di tempo, la differenza non è eccessiva: le tempistiche di accredito di un MAV sono generalmente rapidi, spesso sovrapponibili o inferiori a quelli di un bonifico ordinario.
Come pagare il MAV per le spese condominiali
Dal punto di vista pratico, è utile anche sapere come si possa procedere al pagamento del MAV per le spese condominiali. In linea generale, è possibile predisporre il versamento:
- con i propri servizi di home banking, nella sezione dedicata ai MAV o ai RAV, inserendo il codice identificativo o l’importo;
- presso gli sportelli bancari o i bancomat abilitati, sempre inserendo i dati richiesti;
- tramite gli uffici postali, presentano l’avviso di pagamento allo sportello e versando la relativa commissione;
- approfittando dei diversi punti vendita convenzionati sparsi sul territorio - ad esempio, i bar e le tabaccherie legati a circuiti abilitati - sempre presentando l’avviso e pagando anche le relative commissioni.
Quanto costa gestire i MAV di condominio
Per quanto pratico, il MAV deve essere attentamente valutato dal condominio prima di essere scelto come modalità standard per il pagamento delle spese, ad esempio tramite una delibera assembleare o la modifica del regolamento. Questo perché le spese di emissione del MAV sono completamente a carico dello stabile condominiale stesso. La banca potrebbe infatti imporre:
- una commissione - generalmente tra 0,50 e 2 euro per singolo bollettino, a seconda degli accordi con l’istituto - per coprire i costi di emissione dei MAV per il condominio;
- delle spese di insoluto.
Tali costi rientrano nelle spese di tenuta del conto corrente condominiale e, di conseguenza, appaiono nel rendiconto annuale. Devono poi essere suddivise fra i condomini, proporzionalmente ai millesimi di proprietà, così come previsto dall’articolo 1123 del Codice Civile.








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