Sorpresa per chi ama camminare: la nuova guida sull'escursionismo di Lonely Planet elenca i percorsi trekking più interessanti del 2026, con un vincitore assoluto e un calendario di periodi ideali da segnare subito. Il titolo di percorso dell’anno va al GR132 di La Gomera, tra vulcani e oceano. Ma la notizia che riguarda da vicino chi viaggia dall’Italia è un’altra: nella selezione compare anche la Via Francigena, con ottobre come mese consigliato.
Il miglior trekking del 2026: GR132, La Gomera
Per gli esperti di Lonely Planet, il percorso più bello del 2026 è il GR132, l’anello che abbraccia La Gomera, una delle isole meno battute delle Canarie. Qui il contrasto scenografico è continuo: spiagge nere, rocce vulcaniche e grandi distese verdi fanno da cornice a un tracciato che non si rivolge ai principianti.
Il cammino parte da San Sebastián de La Gomera e, per coprirlo integralmente, si stima servano 49 ore di marcia. La ricompensa? Scorci aperti sull’oceano e panorami che toccano le isole vicine dell’arcipelago, motivo per cui La Gomera è soprannominata “Isla Mágica”.
L’Italia in classifica: la Via Francigena a ottobre
Nella selezione fa capolino anche l’Italia, con la Via Francigena. L’itinerario citato collega il Nord Italia alle Alpi Svizzere, confermando il peso culturale e paesaggistico di uno dei cammini più antichi del continente. Secondo la guida, il mese migliore per mettersi in marcia è ottobre: le temperature sono più miti, mentre i colori del foliage autunnale aggiungono valore all’esperienza. Una scelta che premia chi preferisce evitare le punte di calore e cerca atmosfere più tranquille.
La presenza della Via Francigena nella lista fornisce un segnale chiaro: si dovrebbe programmare con anticipo le tappe autunnali, puntando su giornate più stabili e luce ancora sufficiente per coprire distanze adeguate.
Quando andare: le finestre migliori secondo la guida
La forza della selezione non sta solo nei nomi, ma nel “quando”. La guida indica i periodi-chiave per mettere lo zaino in spalla e partire, così da sfruttare meteo favorevole e condizioni di sentiero più adatte. Alcune destinazioni condividono la stessa finestra ideale, altre richiedono un periodo preciso.
Gennaio: Sri Lanka e Madeira
All’inizio dell’anno si suggeriscono due mete molto diverse ma ugualmente scenografiche. Nel cuore dello Sri Lanka, il Pekoe Trail si snoda tra villaggi, scenari di montagna e antiche piantagioni di tè. La difficoltà è indicata come intermedia e il mese di gennaio è consigliato per via delle precipitazioni più scarse e temperature favorevoli alle lunghe escursioni. Sempre a gennaio, l’isola di Madeira offre una rete di sentieri celebri per l’alternanza di spiagge incontaminate, foreste antiche e panorami sull’Atlantico, con il valore aggiunto delle “levadas”, gli storici canali irrigui che corrono affacciati sul mare.
Febbraio: Patagonia cilena
Per febbraio la bussola punta verso sud: il W Trek, in Cile, è l’itinerario che consente di attraversare alcuni degli scenari più iconici della Patagonia. Qui si incontrano laghi glaciali, vaste aree incontaminate e montagne granitiche antichissime, in un ambiente che richiede organizzazione e rispetto dei tempi di percorrenza.
Primavera–estate: Inghilterra, Marocco, Himalaya
Con la bella stagione, le opzioni si moltiplicano tra coste, altipiani e alte quote. Il Sentiero della Costa Sud Ovest in Inghilterra valorizza il fattore litoraneo, con tappe che uniscono natura e affacci sul mare. Nel cuore del Marocco, il Circuito del Toubkal porta verso l’area del massiccio più noto del Paese, in un contesto di montagne e vallate. Infine, la Valle di Markha nel Ladakh indiano accompagna alle porte dell’Himalaya, la catena che ospita le 14 vette più alte del pianeta, offrendo un ambiente di grande respiro e orizzonti aperti.








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