Capo Bruzzano: il promontorio selvaggio della Calabria dal mare cristallino

Cosa vedere a Capo Bruzzano tra spiagge selvagge, piscine naturali, Porto Greco e borghi della Locride.
cosa vedere in costa dei gelsomini
Pixabay

Capo Bruzzano è uno di quei luoghi della costa ionica reggina dal fascino incredibile: scogliere modellate dall’erosione marina, piscine naturali trasparenti incastonate tra le rocce, dune e distese sabbiose quasi desertiche che si alternano a tratti di vegetazione mediterranea. Questo promontorio, proteso nel Mar Ionio nella parte sud della provincia di Reggio Calabria, è sicuramente da visitare. Ecco, allora, cosa vedere a Capo Bruzzano.

Dove si trova Capo Bruzzano e come arrivare

Capo Bruzzano si trova sulla costa ionica della Calabria a poca distanza da Reggio Calabria. È situato lungo il tratto costiero compreso tra Brancaleone e Bianco, in un’area relativamente isolata, dove la statale corre parallela al mare e lascia intravedere il promontorio con le sue forme irregolari. 

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  • Arrivare a Capo Bruzzano in auto: il modo più comodo e flessibile per raggiungere Capo Bruzzano è l’auto. Lungo la SS106 Jonica, che collega tutta la costa ionica calabrese, il promontorio è facilmente individuabile tra Brancaleone e Bianco. Una volta usciti dalla statale, bisognerà percorrere le strade interne che portano verso il mare. In genere si parcheggia nell’area prevista dal comune nei dintorni della spiaggia.
  • Raggiungere Capo Bruzzano con i mezzi pubblici: si può sfruttare la linea ferroviaria ionica che corre lungo tutta la costa calabrese. Le stazioni più vicine a Capo Bruzzano sono quelle di Brancaleone, Africo, Ferruzzano e Bianco.
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CC0 Wikimedia commons

Com'è la Spiaggia di Capo Bruzzano

Presso la spiaggia di Capo Bruzzano regna la natura: un lungo litorale dalla sabbia chiara, che per tratti assume l’aspetto di un deserto costiero, interrotto solo dalle matte di Posidonia, dalla vegetazione spontanea e dai profili delle dune.

Il mare è spesso limpido, l’ingresso in acqua, in diversi punti, è invece graduale, con fondale sabbioso; in altri tratti invece si incontrano ciottoli e zone dove la Posidonia oceanica forma veri e propri tappeti, segno di un ecosistema marino ancora relativamente sano. 

La spiaggia di Capo Bruzzano non è attrezzata come i lidi più frequentati della costa calabrese. Bisogna, quindi, organizzarsi in autonomia: ombrellone, acqua, cibo e tutto ciò che può servirti per trascorrere la giornata.

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Magnific

Porto Greco di Capo Bruzzano: la storia

Capo Bruzzano, anticamente noto come Capo Zeffirio, conserva le tracce di uno dei primi approdi della Locride. Lungo la scogliera sono ancora visibili segni di un antico porto greco, con strutture ricavate nella roccia per l’attracco delle navi. Tra gli elementi più suggestivi spiccano le vasche scavate nella pietra, utilizzate per il travaso del vino destinato alle imbarcazioni. 

Il legame con il territorio è profondo: l’area era inserita in una storica tradizione vinicola, legata anche al celebre vino di Bianco e ai mosaici della villa romana di Casignana, dove compare Bacco. 

Cosa vedere nei dintorni di Capo Bruzzano

I dintorni di Capo Bruzzano offrono numerose tappe interessanti, sia lungo la costa sia nell’entroterra. È una zona ancora poco conosciuta rispetto ad altre parti della Calabria, ma proprio per questo conserva borghi autentici, resti storici e paesaggi naturali di grande suggestione. Tra le cose da non perdere nelle vicinanze:

  • Brancaleone Superiore: borgo antico arroccato in collina, oggi in parte abbandonato e in parte recuperato, con case in pietra, ruderi suggestivi e scorci panoramici sul Mar Ionio. 
  • Parco nazionale dell’Aspromonte: l’entroterra montano alle spalle della costa permette di passare in poche decine di chilometri dal mare alle altitudini più fresche. Sentieri, boschi, cascate e punti panoramici rendono l’Aspromonte perfetto per escursioni giornaliere.
  • Bianco e la Costa dei Gelsomini: proseguendo lungo la SS106 verso nord, si entra nel cuore della Costa dei Gelsomini, con paesini costieri, spiagge meno conosciute e il profumo di agrumi e fiori nelle sere estive.
  • Locri e il parco archeologico: uno dei siti archeologici più importanti della Magna Grecia in Calabria, con resti di templi, mura, edifici pubblici e un museo che racconta la storia di Locri Epizefiri e delle popolazioni greche che hanno abitato queste coste.
  • Gerace: borgo medievale tra i più belli della regione, con la sua cattedrale, i vicoli lastricati e i palazzi storici. Dalla sommità del paese si gode una vista spettacolari sul mare e sulla vallata sottostante.
parco archeologico di locri
Sandro Baldi, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

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