Tra i rimedi popolari tramandati di generazione in generazione, alcuni hanno trovato conferma nella ricerca scientifica; altri si sono invece rivelati poco più che suggestioni. La cipolla in camera da letto appartiene alla seconda categoria: nonostante sia un ortaggio con proprietà nutrizionali e antibatteriche reali, l'idea che dormire in sua compagnia possa proteggere da virus, batteri o malanni notturni è uno dei falsi miti più longevi della medicina popolare, e resiste ancora oggi con una tenacia inversamente proporzionale alle prove che lo sostengono.
- Cipolla tagliata sul comodino della camera da letto: le origini del mito
- I presunti benefici: a cosa serve dormire con una cipolla
- Cosa c'è di vero: gli effetti di una cipolla in camera da letto
- Perché il mito della cipolla in camera da letto non regge
- Un'alternativa (più profumata) alla cipolla da mettere in camera
Cipolla tagliata sul comodino della camera da letto: le origini del mito
Le origini della credenza della cipolla sul comodino come rimedio ai mali di stagione vanno fatte risalire almeno al Medioevo, quando a cipolle, aglio ed erbe aromatiche venivano attribuite fantomatiche proprietà protettive che di scientifico non avevano nulla: nell'immaginario popolare, la cipolla tagliata a metà aveva la capacità di trattenere germi e impurità sospesi nell'aria.
Una convinzione, questa, che ha attraversato i secoli consolidandosi fino agli inizi del Novecento, sospinta dalla leggenda di una famiglia di contadini rimasta indenne durante la devastante epidemia di Spagnola, grazie alle cipolle aperte sparse per casa. Il racconto, privo di qualsiasi riscontro verificabile, ha contribuito a radicare l'immagine, o meglio la bufala, della cipolla come spugna naturale per i patogeni.
I presunti benefici: a cosa serve dormire con una cipolla
Chi ricorre al rimedio della cipolla in camera da letto lo fa quasi sempre per lo stesso motivo: alleviare la tosse notturna, in particolare nei bambini, o tenere lontano il raffreddore. La tradizione vuole che la cipolla tagliata e lasciata sul comodino sprigioni nell'aria sostanze capaci di decongestionare le vie respiratorie e ridurre i colpi di tosse.
La cipolla possiede effettivamente proprietà antibatteriche e antivirali, ma queste dipendono dall'allicina, un composto che si forma quando la cipolla viene masticata e metabolizzata dall’organismo. Essa va dunque mangiata, non annusata; collocarla accanto al letto non attiva nessuno di questi meccanismi.
Cosa c'è di vero: gli effetti di una cipolla in camera da letto
Se è vero che la cipolla non assorbe né neutralizza i patogeni, possiede comunque delle moderate qualità antibatteriche, insufficienti a "disinfettare" l'aria di una camera da letto, ma non del tutto irrilevanti: inalare i composti della cipolla può favorire una temporanea sensazione di naso libero e respiro più fluido.
Non si tratta tuttavia di un effetto terapeutico nel senso clinico del termine, né di qualcosa di paragonabile a un decongestionante. L’eventuale sollievo avvertito da chi la usa è verosimilmente legato all'effetto placebo o alla lieve azione irritante dei suoi vapori sulle mucose. In parole povere, la cipolla agisce come un diffusore naturale di molecole aromatiche, con un'azione balsamica.
Perché il mito della cipolla in camera da letto non regge
Il mito della cipolla tagliata sul comodino è confutato dalla scienza con un argomentazione piuttosto semplice: i virus e i batteri non agiscono come polvere sospesa nell'aria. La trasmissione dei patogeni responsabili di raffreddore, influenza e tosse avviene per vie precise, come il contatto diretto con superfici o persone infette, o con le goccioline che si disperdono nell'aria con uno starnuto o un colpo di tosse; nessun alimento è in grado di intercettarli o neutralizzarli a distanza.
L'Istituto Superiore di Sanità è esplicito su questo punto: non esistono "magneti batterici" in natura, e l'idea che un cibo possa attrarre e assorbire i microbi presenti in una stanza non ha alcuna base biologica né chimica.
Un'alternativa (più profumata) alla cipolla da mettere in camera
Chi cerca sollievo dalla tosse notturna o dal raffreddore ha a disposizione un'alternativa più efficace e meglio documentata rispetto a una cipolla tagliata e messa sul comodino. È quella di usare un umidificatore, che aiuta a mantenere le mucose idratate e a fluidificare il muco, rendendo il respiro più facile. Si possono aggiungere poche gocce di olio essenziale di eucalipto, dall’effetto balsamico e decongestionante; si può anche usare l'olio essenziale per dormire meglio.
In presenza di asma o altre patologie croniche è bene consultare un medico prima dell'uso, e nei bambini piccoli va evitato senza indicazioni specifiche.








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