Un altare firmato da un grande pittore del Seicento in un paese di poche strade. Un lago color turchese dove si pratica windsurf e canoa. E, tutt'intorno, fortificazioni che sembrano sfidare la gravità. In Valsangro, Colledimezzo sorprende al primo sguardo e continua a farlo passo dopo passo, tra vicoli in pietra, belvederi e acqua. È una meta da weekend che unisce arte, natura e sport, con spostamenti brevi e cambi di scenario.
- Chiese e arte: il sorprendente patrimonio di un piccolo borgo
- Lago di Bomba: sport, famiglie e soste panoramiche
- Nei dintorni: castelli e conventi in pietra
- Cascate del Verde: il salto d'acqua più alto dell'Appennino
- Gola di Pennadomo e outdoor: tra gole, sentieri e bici
- Come arrivare: collegamenti e riferimenti utili
- Quando andare e cosa aspettarsi
Chiese e arte: il sorprendente patrimonio di un piccolo borgo
Nel cuore del paese spicca la Chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, riferimento religioso e culturale. All'interno, una navata unica con stucchi e dipinti custodisce un'opera di rilievo: la Madonna col Bambino, San Francesco d'Assisi e il donatore di Tanzio da Varallo, tra i capolavori seicenteschi conservati in Abruzzo.
Poco distante, su Piazza Vizioli, la Chiesa di San Rocco mostra tre navate e pareti affrescate da autori locali; viene aperta soprattutto nel periodo estivo per le celebrazioni. Fuori dal centro, vicino al cimitero, la Chiesa di Sant'Antonio racconta restauri novecenteschi nella facciata tardo neoromanica, mentre all'interno resiste un fonte battesimale del Settecento.
A dominare dall'alto c'è il Castello d'Avalos, oggi sede di un centro culturale: un edificio ben conservato che rimanda al lungo passato feudale legato alla potente famiglia d'Avalos a partire dal Quattrocento.
Lago di Bomba: sport, famiglie e soste panoramiche
Poco più in basso si apre il Lago di Bomba (o Lago del Sangro), bacino artificiale perfettamente inserito nel paesaggio. Sulle sue sponde si praticano windsurf, canoa e sci nautico; sono disponibili pedalò a noleggio e l'area è frequentata anche dai pescatori, attratti da trote ed anguille. Strutture ricettive, un centro turistico con bungalow e area giochi rendono la riva adatta anche a chi viaggia con bambini.
Nei dintorni: castelli e conventi in pietra
Il Castello di Roccascalegna, disteso come una lama sulla roccia, resta l'immagine più spettacolare: salendo alle mura si comprende la funzione strategica del complesso e la vista scorre tra boschi, campi e tetti, con un forte senso di verticalità. In località Vallaspra di Atessa, il Convento di San Pasquale, in pietra e di impianto rinascimentale-barocco, affonda le radici nella predicazione francescana quattrocentesca.
Tra le chiese dell'area si segnala anche la Chiesa di San Pietro, di impianto medievale e talvolta indicata al XVI secolo da alcune fonti, legata all'iconografia delle chiavi dell'apostolo.
Cascate del Verde: il salto d'acqua più alto dell'Appennino
A breve distanza vale una tappa alle Cascate del Verde, osservabili da un punto panoramico dedicato. L'acqua del Rio Verde scende per oltre 200 metri complessivi, un primato tra le cascate naturali e perenni dell'Appennino. L'area rientra in una zona speciale di conservazione con fauna ricca: si segnalano gamberi e granchi di fiume, il merlo acquaiolo, la ballerina gialla e rapaci come falco pellegrino e nibbio reale.
Gola di Pennadomo e outdoor: tra gole, sentieri e bici
Per chi cerca un tocco di avventura, la Gola di Pennadomo offre una breve camminata tra pareti rocciose e una cascata che, in autunno avanzato, può ridursi a un rivolo. Il percorso dall'ingresso richiede pochi minuti su pietre tonde, con passaggi che chiedono attenzione ed equilibrio. L'ambiente fluviale è vivo: lungo il cammino si avvistano rane, piccoli pesci e serpenti d'acqua.
Trekking per tutti con dislivelli contenuti
Anche a piedi non mancano le opzioni. Una camminata lenta tra Colledimezzo, Villa Santa Maria e Bomba alterna scorci sul lago e passaggi nei boschi, mentre sentieri più strutturati collegano aree naturalistiche come i gessi di Gessopalena e le riserve regionali della provincia di Chieti.
Come arrivare: collegamenti e riferimenti utili
Colledimezzo si trova in provincia di Chieti, nella Valsangro, in posizione intermedia tra la Maiella e la Costa dei Trabocchi. L'auto resta il mezzo più comodo per muoversi nell'area e concatenare più tappe nello stesso giorno. Per chi arriva su rotaia o in aereo esistono alternative con collegamenti pubblici e noleggio.
- In auto: dall'A14 si esce a Val di Sangro o Lanciano, poi si segue per Lago di Bomba e Colledimezzo; da Chieti o Pescara si risale la valle del Sangro lungo le statali interne via Atessa e Bomba.
- In treno: riferimento alle stazioni della costa adriatica come Vasto-San Salvo, Fossacesia-Torino di Sangro o Lanciano, da cui proseguire con autobus regionali o noleggio auto.
- In aereo: aeroporti di Pescara e, per arrivi da più lontano, Roma; quindi trasferimento in bus o treno verso l'Abruzzo.
Quando andare e cosa aspettarsi
La scelta del periodo dipende dall'esperienza che si intende privilegiare. L'estate valorizza il lago e alcune aperture religiose; le mezze stagioni offrono temperature più miti e colori intensi per attività outdoor.
- Estate: condizioni ideali per sport sul Lago di Bomba (windsurf, canoa, sci nautico), noleggio pedalò e utilizzo delle aree gioco; possibile apertura di chiese legate alle celebrazioni, come San Rocco.
- Primavera e autunno: clima favorevole per trekking e giri in bici, con boschi e campagne ai massimi di colore; itinerari giornalieri con dislivelli contenuti.
Articolo visto su (travel.thewom.it) È il borgo più panoramico dell’Abruzzo: tra un lago azzurro e castelli che sfidano la gravità. Ecco qual è








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