Secondo una ricerca dell'Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, condotta con AstraRicerche su oltre 1.100 persone, il periodo delle vacanze estive porta con sé una preoccupazione molto diffusa tra gli italiani: la gestione della casa lasciata vuota. Il fenomeno è tutt'altro che marginale: quasi due italiani su tre lasciano la propria abitazione incustodita per più giorni almeno una volta l'anno, e quasi uno su cinque lo fa quattro o più volte.
Tra chi si allontana, però, circa il 43% è stato costretto a rientrare anticipatamente almeno una volta per un problema domestico reale, e una percentuale quasi identica lo ha fatto per il forte timore che qualcosa fosse andato storto. Le regioni dove i rientri anticipati sono più frequenti sono la Campania, la Puglia e il Piemonte, mentre la Toscana si distingue come la regione più "tranquilla", con una quota di rientri anticipati di quasi venti punti percentuali al di sotto della media nazionale.
Per affrontare l'assenza con maggiore serenità, la stragrande maggioranza degli italiani (oltre tre quarti) attiva una rete informale di supporto. Si chiede aiuto soprattutto per verificare che non siano avvenuti furti o perdite d'acqua, ma anche per innaffiare le piante, accudire gli animali domestici, controllare elettrodomestici e utenze, ritirare la posta o gestire l'accesso di tecnici e manutentori.
La cerchia di riferimento è composta principalmente da familiari e amici, anche se quasi la metà degli intervistati si rivolge anche a figure più esterne, come vicini di casa, portinai o personale retribuito. A livello regionale, il Veneto, la Toscana e l'Emilia-Romagna sono le aree dove ci si affida di più alla rete familiare e amicale, mentre la Lombardia primeggia per il ricorso a vicini, portinai e servizi a pagamento.
Nonostante la necessità di supporto, lasciare le chiavi di casa resta un gesto carico di ambivalenza: quasi otto italiani su dieci dichiarano di avere qualche resistenza in merito, e un quarto preferirebbe non consegnarle a nessuno — una riluttanza più marcata tra i proprietari dell'immobile rispetto a chi vive in affitto. In questo contesto, la tecnologia viene indicata come uno strumento capace di alleviare queste tensioni, offrendo la possibilità di monitorare l'abitazione da remoto senza dover necessariamente dipendere dalla rete informale.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account