Italia fanalino di coda nell'efficientamento energetico delle case

case energia
Eurostat

Secondo Eurostat, l'Italia è in coda alla classifica delle nazioni Ue che nel 2025 risultano aver apportato modifiche energetiche alle case negli ultimi cinque anni. Mentre in media è il 24 per cento la quota di persone nell'Ue che hanno beneficiato dell'efficientamento energetico domestico, l'Italia si ferma al 2,6 per cento. 

Le quote più elevate sono state registrate nei Paesi Bassi (60,5%), in Danimarca (34,0%), in Francia e in Slovenia (entrambe al 33,3%). Le quote più basse, oltre che in Italia, si sono invece registrate a Malta (7,8%) e in Grecia (9,5%).

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Le persone a rischio di povertà o esclusione sociale avevano meno probabilità di dichiarare di vivere in abitazioni con efficienza energetica migliorata (17,4%) rispetto a coloro che non sono a rischio (25,6%).

La differenza è risultata più marcata nei Paesi Bassi (45,3% contro 63,3%), a Cipro (16,7% contro 30,3%) e in Danimarca (22,9% contro 36,4%).

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