Cosa succede se non pulisci il filtro del condizionatore?

Non pulendo i filtri del condizionatore, la qualità dell'aria peggiora gradualmente, così come efficienza e consumi.
cosa succede se non pulisci il filtro del condizionatore
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Soprattutto durante le ondate di calore, il condizionatore è un elettrodomestico sempre più indispensabile. Tuttavia, se non si pulisce il filtro del condizionatore l'aria respirata diventa più sporca, la bolletta cresce e l'apparecchio si logora prima del tempo. Ecco, allora, cosa accade quando il filtro del condizionatore è trascurato, ogni quanto pulirlo, quando sostituirlo e perché ignorarlo può essere rischioso.

Cosa succede se il filtro del condizionatore è sporco?

La funzione del filtro è quella di trattenere polvere, pollini, peli di animali e altre particelle prima che tornino in circolo nell'aria di casa. Quando si intasa, quelle particelle non vengono più fermate e vengono respirate in casa. Le conseguenze potrebbero quindi essere:

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  • Aria di qualità peggiore: polveri e allergeni si accumulano e vengono rimessi in circolo, con effetti fastidiosi soprattutto per chi soffre di allergie o asma.
  • Consumi più alti: il motore fatica ad aspirare aria attraverso il filtro ostruito e assorbe più energia.
  • Raffreddamento inefficiente: l'aria fatica a circolare, gli ambienti si rinfrescano più lentamente e in modo disomogeneo.
  • Cattivi odori: umidità e sporco creano il terreno ideale per muffe e batteri, che rilasciano quel classico odore di "chiuso".
  • Usura anticipata: costretto a lavorare sotto sforzo, il compressore si deteriora prima, riducendo la vita utile dell'apparecchio.
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Il rischio della legionella

La legionella è un batterio che prolifera negli ambienti umidi e stagnanti, soprattutto negli impianti di condizionamento centralizzati. Quando il condizionatore si accende, le goccioline d'acqua nebulizzate possono diffondere il batterio nell'aria. Inalarle espone al rischio di legionellosi, un'infezione polmonare che nei casi più gravi provoca una forma severa di polmonite.

Nonostante il rischio sia minore, anche i climatizzatori domestici, se ignorati per mesi, possono diventare un problema. Per questo, la prevenzione è semplice: basta una pulizia regolare del filtro e manutenzione periodica dell'intero apparecchio.

Quante volte si pulisce il filtro del condizionatore?

In generale, il filtro va pulito ogni 15-30 giorni durante i periodi di uso intenso. È la regola di base, ma la frequenza reale dipende da come e quanto usi il climatizzatore. Naturalmente, bisogna adattare la frequenza alla modalità d’uso:

SituazioneFrequenza consigliata
Uso quotidiano in estate/invernoOgni 2 settimane
Uso moderatoUna volta al mese
Presenza di animali domesticiOgni 10-15 giorni
Allergie in famigliaOgni 1-2 settimane
Zone molto polveroseOgni 10 giorni

La pulizia è un'operazione alla portata di tutti. Basta spegnere l'apparecchio, aprire lo sportello dell'unità interna, estrarre i filtri e lavarli con acqua tiepida. Basta una spazzola morbida e, se serve, un po' di sapone neutro.

Prima di essere rimontati, bisogna lasciare asciugare i filtri completamente all'ombra. Rimetterli ancora umidi favorisce proprio quella proliferazione di muffe che può essere dannosa.

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Usare il condizionatore senza filtri: è possibile?

Il condizionatore funziona anche senza filtri, ma è una pratica altamente sconsigliata. Senza la barriera protettiva del filtro, polvere e sporcizia entrano direttamente nel cuore dell'apparecchio. Si depositano sulla batteria evaporante e sulle componenti interne, dove diventano difficilissimi da rimuovere. Inoltre, l’aria che si respira arriva senza alcun filtraggio, carica delle particelle che il filtro dovrebbe trattenere. 

Quando sostituire i filtri del condizionatore?

Prima o poi i filtri vanno sostituiti: a volte una semplice pulizia non basta. Il momento giusto dipende dal tipo di filtro e dallo stato di usura, per avere un’idea di massima, è arrivato il momento di sostituirli quando:

  • Il materiale è deformato, ingiallito o strappato, anche dopo il lavaggio.
  • La resa non migliora nonostante la pulizia, segno che la struttura è ormai compromessa.
  • Gli odori persistono perché lo sporco si è incrostato in profondità.
  • Sono passati troppi anni: come indicazione di massima, i filtri standard durano diverse stagioni con una manutenzione regolare.

Cosa comporta non pulire il condizionatore oltre i filtri?

In un condizionatore ci sono altri componenti che vanno manutenuti e lavati con regolarità. La batteria evaporante, ad esempio, si ricopre di polvere e riduce la capacità di scambio termico. Il risultato è un apparecchio che raffredda meno e consuma di più, con un circolo vizioso che peggiora stagione dopo stagione.

Poi c'è la ventola, che con lo sporco accumulato diventa rumorosa e sbilanciata. E la vaschetta di raccolta della condensa, dove l'acqua stagnante alimenta muffe, batteri e cattivi odori che poi si diffondono in tutta la casa.

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Sul lungo periodo, la manutenzione mancata si traduce in guasti veri e propri: perdite di gas refrigerante, compressori bruciati, riparazioni salate. Per questo, oltre alla pulizia fai-da-te dei filtri, è saggio prevedere una manutenzione professionale periodica, indicativamente una volta l'anno, che comprenda sanificazione delle componenti interne e controllo del gas.

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