Dalla Silicon Valley all'Europa, numerose aziende si stanno rivolgendo ai modelli di intelligenza artificiale cinesi nel tentativo di ridurre i costi di utilizzo di questa tecnologia. Tra queste, DoorDash, Siemens e Airbnb. Queste aziende hanno adottato strumenti di intelligenza artificiale sviluppati in Cina, attratte da modelli più economici, sempre più potenti e, in alcuni casi, più facili da implementare sulle proprie infrastrutture.
Secondo OpenRouter, una piattaforma che monitora le unità di testo, codice o dati elaborati da modelli linguistici di grandi dimensioni, i modelli di intelligenza artificiale cinesi di aziende come DeepSeek e Z.ai hanno rapidamente superato i loro rivali statunitensi in termini di consumo quest'anno.
Questo cambiamento è stato in gran parte determinato dai costi, poiché le aziende cercano di frenare la spesa incontrollata per l'intelligenza artificiale. Tuttavia, in Europa ha assunto una dimensione geopolitica più marcata dopo che l'amministrazione Trump ha imposto il mese scorso restrizioni all'esportazione sui modelli Mythos e Fable di Anthropic, costringendo le aziende a confrontarsi con i rischi derivanti dalla dipendenza dalla tecnologia statunitense.
Questo cambiamento è stato accelerato dal fatto che gruppi di intelligenza artificiale con sede negli Stati Uniti, come Anthropic e OpenAI, sono passati dall'offrire alcuni servizi aziendali tramite abbonamenti a canone fisso a un modello di fatturazione basato sull'utilizzo, il che ha aumentato drasticamente il costo di utilizzo dei loro modelli.
Allo stesso tempo, i principali modelli cinesi hanno registrato miglioramenti, soprattutto nelle attività di programmazione. Il lancio a giugno di GLM-5.2 di Z.ai è stato accolto con favore da molti esperti di tecnologia della Silicon Valley e ha evidenziato come il divario tra i modelli statunitensi e cinesi stia iniziando a ridursi.







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