Una spiaggia di ciottoli dove batte la risacca, un'abbazia medievale con il loggiato affacciato sull'acqua e nessuna strada a interrompere il silenzio. A San Fruttuoso, incastonata tra Camogli e Portofino, si arriva solo in barca o camminando: una scelta obbligata che ha preservato l'anima del luogo. Si passa dal verde fitto del Promontorio di Portofino alle rocce chiare che precipitano in mare. E sotto la superficie, a pochi decine di metri, aspetta un'icona della subacquea italiana: il Cristo degli Abissi.
Un borgo senza auto nel cuore del Parco di Portofino
San Fruttuoso è un minuscolo approdo del Parco Naturale Regionale di Portofino, tra Camogli e Portofino. Poche case di pescatori, una torre di guardia del Cinquecento e il profilo dell'abbazia disegnano una scenografia che alterna pietra, macchia mediterranea e mare.
L'assenza di strade obbliga a scegliere come e quando arrivare, riducendo i passaggi casuali e l'effetto "mordi e fuggi". Per questo l'esperienza risulta più intensa, ma anche più delicata sul piano organizzativo.
L'abbazia: origini antiche, famiglia Doria e cosa si visita oggi
L'Abbazia di San Fruttuoso affonda le radici nell'VIII secolo, scelta dai monaci anche per la presenza di una preziosa fonte d'acqua dolce. Tra X e XI secolo prende forma l'aspetto più vicino all'attuale, mentre dal XIII secolo entra nella storia dei Doria, che ne segnano l'immagine di prestigio con il loggiato, il sepolcreto e gli spazi di rappresentanza.
Oggi il complesso, gestito dal FAI - Fondo Ambiente Italiano, include la chiesa, il chiostro affacciato sull'acqua, il sepolcreto e un museo con ceramiche e oggetti d'uso che raccontano la vita quotidiana. I restauri del Novecento hanno restituito leggibilità agli ambienti principali e alle funzioni di servizio. È presente anche una foresteria, con posti limitati e molto richiesti.
La Torre Doria e la spiaggia: panorami e spazi contesi
Lungo il passaggio che conduce al piccolo nucleo di case si incontra la Torre Doria, eretta nella seconda metà del Cinquecento per difendere baia e sorgente. Salire verso la sommità regala una vista completa: l'abbazia, la spiaggia, il promontorio e il traffico lento dei battelli.
La spiaggia è una striscia di ciottoli chiari con acqua subito profonda e blu intenso: una parte è attrezzata, un'altra libera. In estate lo spazio è ridotto e la pressione dei visitatori si fa sentire; nei mesi più tranquilli, tutto cambia e il paesaggio è più sgombro.
Il Cristo degli Abissi: simbolo nel profondo
Sul fondale davanti alla spiaggia, dagli anni Cinquanta, si trova il Cristo degli Abissi: una statua in bronzo alta circa due metri e mezzo, posata per ricordare i caduti in mare e in particolare il subacqueo Dario Gonzatti. L'idea, nata da Duilio Marcante dopo la scomparsa dell'amico, ha dato vita a un simbolo che unisce memoria e mare.
Le braccia aperte verso la superficie sono diventate un'icona della subacquea italiana. Si può raggiungere con immersioni guidate; quando il mare è calmo, chi fa snorkeling può intravederla dall'alto se accompagnato da guide che conoscono il punto esatto.
Come arrivare a San Fruttuoso via mare e a piedi
San Fruttuoso si raggiunge solo con i battelli o lungo i sentieri del Parco di Portofino.
Battelli del Tigullio e del Golfo Paradiso
I collegamenti partono in genere da Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari e dal porto di Genova. Il servizio è attivo per buona parte dell'anno, con frequenze più elevate in estate.
Sentieri: segnavia e itinerari principali
La rete escursionistica del Parco offre tre percorsi principali, con gradi diversi di impegno.
- Da Portofino: si sale dal porticciolo (vicino alla caserma dei Carabinieri) lungo l'antica mulattiera con segnavia a due bolli rossi, passando per San Sebastiano e Base 0 prima della discesa in baia.
- Da Camogli via Ruta e Portofino Vetta: dalla stazione si raggiunge Ruta, si segue il quadrato rosso verso Portofino Vetta, quindi il passo di Pietre Strette e la lunga discesa nel bosco verso San Fruttuoso.
- Da Camogli via San Rocco e San Nicolò di Capodimonte: si sale a San Rocco, balcone sul Golfo Paradiso, si scende verso Punta Chiappa e si prosegue tra saliscendi e passaggi vicini alla scogliera fino alla baia.
Treno e bus utili
Per chi arriva da lontano, la linea tirrenica ligure è il riferimento: si scende a Camogli per imboccare sentieri e imbarcarsi sui battelli. Per Portofino si utilizza spesso il treno fino a Santa Margherita Ligure e il bus n. 82 per raggiungere il borgo, punto di partenza del sentiero e dei collegamenti via mare.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Liguria c’è un borgo magico dove non arrivano le auto: un’abbazia sulla spiaggia e un segreto nel profondo






per commentare devi effettuare il login con il tuo account