Cosa vedere in Costa Rei, il mare caraibico della Sardegna

Costa Rei è in una posizione strategica e vanta alcune delle spiagge più belle della Sardegna. Ecco cosa vedere e dove andare.
Cosa vedere Costa Rei
Costa Rei - Maurizio Panicara, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Sabbia chiara che sembra farina, acqua che vira dal turchese acceso al blu profondo e un orizzonte che non finisce. Non serve volare oltreoceano: nel sud-est della Sardegna c'è un litorale che regge il confronto con i Caraibi. È Costa Rei, una striscia di spiaggia quasi ininterrotta lunga circa dieci chilometri, alle spalle della quale si aprono stagni, colline e percorsi nell'interno. Qui non si deve scegliere tra mare o natura: si può alternare snorkeling e gite in barca con pedalate, trekking e soste tra siti nuragici. 

Dove si trova la Costa Rei come arrivare

Costa Rei sorge sulla costa sud-orientale della Sardegna, all'interno del comune di Muravera e a ridosso delle borgate di Castiadas. Il riferimento principale per chi arriva da fuori è Cagliari, collegata al continente da aerei e navi. Da qui, la strada verso est attraversa campagne, rilievi dolci e aree un tempo paludose oggi recuperate, fino a incontrare stagni e specchi d'acqua che annunciano l'arrivo al mare. 

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Il litorale si presenta come una lunga fascia di sabbia chiara, interrotta solo da bassi sistemi dunali e piccoli promontori rocciosi. Per chi non guida, si può combinare il trasferimento su bus di linea o con navette e poi noleggiare auto o scooter per muoversi agilmente tra cale, faro di Capo Ferrato e strade secondarie verso l'interno.

cosa vedere a costa rei
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Il mare che cambia colore: cosa fare in spiaggia

L'acqua resta bassa per alcuni metri e il fondo è sabbioso, elemento che rende piacevole la balneazione e comodi gli ingressi in mare. Appena oltre la riva, la trasparenza svela praterie sottomarine e tratti rocciosi ideali per maschera e pinne. 

I centri diving della zona organizzano immersioni in piccoli gruppi e corsi con riconoscimento internazionale, approfittando di condizioni estive spesso stabili. Le escursioni in barca o in gommone consentono di cambiare spiaggia senza stress, raggiungere calette meno accessibili e costeggiare l'area del faro di Capo Ferrato

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Faro di Capo Ferrato - Thiotrix, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Baia delle Anfore: storia sotto la superficie

Davanti al faro di Capo Ferrato si apre una piccola insenatura che racconta il passato marittimo di queste acque. La Baia delle Anfore deve il suo nome ai numerosi resti di anfore romane rinvenuti sul fondale, probabilmente legati a un naufragio dell'antichità. 

Chi pratica snorkeling trova qui un contesto suggestivo, fatto di trasparenze e rocce che incorniciano l'acqua più calma.

Il relitto di Antefisse

Per i sub con esperienza, al largo di Castiadas si segnala il relitto di Antefisse, datato intorno al I secolo d.C. e adagiato a circa 30 metri di profondità. Attorno al sito sono presenti anfore, tegole ed elementi decorativi collegati al mondo delle antefisse, rimasti sott'acqua per secoli. 

L'immersione va pianificata con centri specializzati della zona, che conoscono correnti, i momenti migliori della giornata e modalità di visita in sicurezza. 

A cavallo sulla battigia

Un modo diverso per attraversare la spiaggia è la passeggiata a cavallo, proposta dai maneggi del territorio nelle ore più fresche della giornata. Gli itinerari seguono tratti di battigia compatta, lambiscono la Baia delle Anfore e risalgono scorci rocciosi tra ginepri e lentischi. 

Conviene prenotare con anticipo, soprattutto in alta stagione, per rispettare turni e condizioni ottimali per animali e cavalcatori.

Bici, stagni e trekking verso i Sette Fratelli

Alle spalle del litorale si sviluppa un mosaico di stagni e peschiere, testimoni dell'antica vocazione palustre dell'area. In bici si può seguire un anello molto apprezzato di circa 50 chilometri che tocca specchi d'acqua, canneti e deviazioni verso il faro di Capo Ferrato.

Per chi preferisce camminare, i sentieri costieri collegano Costa Rei con zone come Cala Sinzias e Cala Pira, alternando pendenze dolci a tratti pianeggianti. 

Verso il Monte dei Sette Fratelli

Poco più nell'interno, i percorsi diretti al Monte dei Sette Fratelli introducono a un paesaggio più selvatico, dove affiorano graniti, boschi e vedute che abbracciano insieme costa ed entroterra. Partendo dall'area di Muravera si sale gradualmente, scoprendo un'altra faccia della Sardegna meridionale.

È l'escursione giusta per chi vuole condensare in un giorno la varietà di questo territorio: piedi nella sabbia al mattino e passi tra le rocce nel pomeriggio, senza grandi spostamenti.

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Monte dei Sette Fratelli - Gioele Serra, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Un nome che viene dai "rei" e le tracce nuragiche

Fino alla fine del XIX secolo, quest'area era in gran parte paludosa e poco adatta a insediamenti stabili. La bonifica fu portata avanti impiegando detenuti, i "rei", da cui deriva l'attuale toponimo di Costa Rei. 

A breve distanza dal mare si incontra un'altra memoria, molto più antica: i Nuraghe Is Scalas, circondati da menhir preistorici, in posizione panoramica tra entroterra e orizzonte costiero. 

Vivere a Cagliari

A soli 60 minuti di auto, Cagliari è il capoluogo della Sardegna e il centro urbano più grande e vivace della zona. Il suo clima mite tutto l'anno, il mare cristallino a due passi e una qualità della vita tra le più alte d'Italia la rendono una meta ideale sia per chi vuole trasferirsi stabilmente, sia per chi cerca una casa vacanze in un contesto autentico e soleggiato. Con idealista puoi trovare la casa più adatta alle tue esigenze:

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