Cosa vedere a Omegna, il fiume che “va in su”, la moka e Gianni Rodari

Nigoglia che scorre al contrario, la città di Gianni Rodari e la culla della moka. Sul Lago d’Orta, Omegna unisce poesia, design e tradizioni.
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Hagai Agmon-Snir, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

A Omegna, all'estremità settentrionale del Lago d'Orta, la sorpresa è di casa e arriva da direzioni inattese. Qui scorre la Nigoglia, l'emissario che non scende ma sale verso nord; qui sono nati Alfonso Bialetti e marchi come Alessi e Lagostina, che hanno portato il design piemontese nel mondo. E qui la memoria di Gianni Rodari si tocca con mano tra parchi, installazioni e un museo interattivo. Chi cerca un borgo autentico, lontano dal turismo di massa e ricco di storie da raccontare, dovrebbe mettere Omegna in cima alla lista.

La Nigoglia, il torrente che va "in su"

A Omegna l'emissario del lago non segue la regola che ci si aspetterebbe: la Nigoglia scorre verso nord, risale la valle e confluisce nello Strona, poi nel Toce, fino al Lago Maggiore. Camminando lungo il percorso pedonale che costeggia il canale si passa dall'acqua al centro storico senza soluzione di continuità. 

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Sulle tracce di Gianni Rodari

Omegna è la città natale di Gianni Rodari, classe 1920, e qui la sua eredità creativa è diventata un percorso diffuso che unisce gioco, lettura e memoria. L'ispirazione nasce dalla sua idea di fantasia come palestra quotidiana, dove anche l'errore può generare meraviglia. Per chi viaggia con bambini, ma non solo, si dovrebbe prevedere qualche ora tra parchi tematici, installazioni e spazi museali. 

Parco della Fantasia

Il Parco della Fantasia è un sistema di spazi educativi e ludici intrecciati alla città, con laboratori, letture e attività ispirate alle opere di Rodari. L'impostazione è esperienziale e invita a "provare" la creatività, non solo a guardarla. Le iniziative cambiano durante l'anno, per cui conviene verificare il calendario e programmare con anticipo. 

I "Giardini della Torta in Cielo" sul Monte Zuoli

Dal centro si sale verso il Monte Zuoli, balcone naturale su Omegna e sul lago. Nel bosco si incontrano installazioni ludiche ispirate al romanzo "La torta in cielo", che trasformano il sentiero in un racconto a tappe. La passeggiata premia con vedute ampie e silenziose, ideali nelle ore più limpide. 

Museo "Una fantastica storia"

Al Forum Omegna si trova un percorso espositivo dedicato alla vita e all'opera di Rodari, costruito con taglio interattivo. La narrazione alterna manoscritti, immagini e postazioni esperienziali che invitano a giocare con le parole. Il museo permette di contestualizzare l'autore nel suo tempo e di riscoprirne l'attualità educativa. 

Quartieri storici e Collegiata: il Medioevo cittadino

Il centro di Omegna custodisce un tessuto medievale fitto, con vicoli acciottolati e case addossate che raccontano la città prima dell'industria. Nel cosiddetto Quartiere Vaticano si riconoscono tracce di antiche porte e mura, tra cui la Porta Romana, che aiutano a leggere la crescita urbana nei secoli. Qui domina l'atmosfera dei borghi lacustri: balconi fioriti, scale strette, improvvisi affacci sull'acqua. Poco lontano, la Collegiata di Sant'Ambrogio impone il suo campanile in pietra e un interno ricco di opere sacre. 

Dalla moka Bialetti ad Alessi e Lagostina

Tra Ottocento e Novecento Omegna e le sue frazioni hanno dato forma a un distretto che ha cambiato le case italiane. Alfonso Bialetti, nato qui, ha ideato e perfezionato la moka, trasformando un gesto quotidiano in un'icona. Accanto alla sua storia, marchi come Alessi e Lagostina hanno elevato pentole e utensili a oggetti di design riconosciuti ovunque. Questo patrimonio si può riscoprire al Forum Omegna, dove la Fondazione e il Museo Arti e Industria ricostruiscono processi, prototipi e volti del lavoro. 

Agosto a Omegna: la Festa di San Vito e i fuochi sul lago

La fine dell'estate coincide con l'evento più atteso: la Festa di San Vito, una tradizione ultracentenaria che per undici giorni trasforma la città. Il programma unisce momenti religiosi, musica dal vivo, stand gastronomici e il Banco di Beneficenza, cuore popolare della manifestazione. Il clou arriva con il Festival dei fuochi d'artificio, spettacoli piromusicali che accendono il Lago d'Orta e moltiplicano i riflessi sull'acqua. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Il borgo di Gianni Rodari si affaccia sul Lago d’Orta ed è una piccola sorpresa da scoprire

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