Dove si trova il Carcere Mamertino e cosa c'è, tra storia e leggenda

Alla scoperta del Carcere Mamertino: chi vi fu rinchiuso, il suo legame con gli apostoli e tutte le informazioni per visitarlo.
Entrata del Carcere Mamertino sotto la chiesa di San Giuseppe ai Falegnami
Tournasol7 - CC BY-SA 4.0 – Wikimedia Commons

Nel cuore di Roma, tra i resti del Foro Romano e l'ombra del Campidoglio, si nasconde uno dei luoghi più antichi e carichi di storia della città: una prigione scavata nella roccia, dove per secoli sono stati condotti nemici di stato, re sconfitti e cospiratori in attesa della pena capitale. Le sue due camere sotterranee custodiscono racconti di potere, giustizia e martirio, legati a doppio filo anche alla nascita del Cristianesimo a Roma. Ecco, dunque, dove si trova il Carcere Mamertino e come visitarlo.

Cos'è il Carcere Mamertino e perché si chiama così

Il Carcere Mamertino è la più antica prigione di Roma, un complesso su due livelli scavato alle pendici meridionali del Campidoglio. Gli antichi facevano però riferimento a questo luogo con un altro nome: Carcer Tullianum, che trae origine dal livello più profondo e più antico della struttura, il Tullianum, forse legato al re Servio Tullio o a una sorgente d'acqua chiamata tullius in latino arcaico.

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L'origine del nome Mamertino è medievale e risale, secondo alcune ipotesi, a Marte Ultore, o da un successivo utilizzo dell'area collegato a culti diversi da quelli originari. Con il tempo, il Carcer Tullianum ha assunto anche un forte significato religioso: la tradizione cristiana, infatti, lo indica come il luogo dove furono reclusi gli apostoli Pietro e Paolo; questo elemento, insieme al valore archeologico del complesso, ne ha fatto una tappa di pellegrinaggio oltre che di visita storica.

Dove si trova il Carcere Mamertino e come arrivare

Il Carcere Mamertino si trova nel centro storico di Roma, precisamente al Clivo Argentario, proprio accanto al Foro Romano e a pochi minuti a piedi dal Campidoglio. L'ingresso coincide, dal punto di vista architettonico, con la parte inferiore della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, sotto la quale si sviluppano le camere della prigione.

Raggiungere il Carcer Tullianum è facile, essendo situato in una delle zone più turistiche della città: a piedi, la struttura dista pochi minuti da Piazza Venezia e dai Fori Imperiali, un tragitto che durante una visita a Roma permette di attraversare alcuni dei siti archeologici più importanti della capitale. Per chi preferisce i mezzi pubblici:

  • le linee di autobus 40, 64 e 170 fermano a Piazza Venezia, da cui si prosegue a piedi in direzione del Colosseo;
  • comodo anche il tram numero 8, in arrivo da Trastevere.

Prima di scegliere uno di questi mezzi, è bene verificare che il tragitto non sia stato modificato a causa dei lavori per la nuova fermata della metro. Chi si sposta con la metropolitana di Roma, invece, può scendere alla fermata Colosseo, sulla linea B, e raggiungere il sito con una breve passeggiata che costeggia il Foro Romano.

La salita che porta alla piazza del Campidoglio a Roma
Wolfgang Moroder - CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons

Si può visitare il Carcere Mamertino? Info su orari e biglietti

Il Carcer Tullianum è aperto al pubblico e si può visitare tutti i giorni, generalmente dalle 9:00 alle 19:00, con ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. L'ingresso al Carcere Mamertino è a pagamento: il costo per gli adulti si aggira tra i 10 e gli 11 euro, con tariffe ridotte per bambini dai 6 ai 17 anni e ingresso gratuito per i più piccoli e per alcune categorie di visitatori con disabilità.

È possibile acquistare il biglietto direttamente sul posto oppure online, opzione che permette di evitare la coda alla biglietteria, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica. Va segnalato però che il complesso, per ragioni logistiche legate alla conformazione degli ambienti sotterranei, non risulta accessibile alle persone con difficoltà di deambulazione.

L'entrata del Carcere Mamertino
Lalupa - CC BY-SA 3.0 - Wikimedia Commons

Quanto dura la visita al Carcere Mamertino

La visita al Carcere Mamertino richiede circa 30 minuti: si tratta di una durata contenuta rispetto ad altri siti archeologici romani, proprio per le dimensioni ridotte degli ambienti, composti essenzialmente da due camere sovrapposte collegate da una scala. Nonostante la brevità del percorso, la visita al Carcer Tullianum risulta densa dal punto di vista dei contenuti, grazie al supporto multimediale che accompagna il visitatore lungo le tappe principali. 

Cosa vedere durante una visita al Carcere Mamertino

Il percorso di visita al Carcer Tullianum si sviluppa su due livelli distinti, ciascuno con caratteristiche architettoniche e valore storico differenti, e accompagna il visitatore attraverso ambienti che raccontano quasi tremila anni di storia sovrapposta. Tra gli elementi principali da vedere al Carcere Mamertino ci sono:

  • la Camera Superiore, detta Carcer, con il suo altare in pietra e le iscrizioni che ricordano prigionieri e martiri;
  • la Camera Inferiore, il Tullianum, la parte più antica e severa della struttura dove venivano detenuti i condannati;
  • il pozzo sacro, collegato secondo la leggenda a un episodio miracoloso attribuito a San Pietro: secondo il racconto, l’apostolo fece zampillare l'acqua dalla roccia della fonte per poter battezzare i suoi compagni di prigionia e i due carcerieri romani, Processo e Martiniano, convertiti alla nuova fede;
  • gli affreschi medievali che decorano alcune pareti degli ambienti superiori e che ritraggono gli apostoli Pietro e Paolo dietro una grata;
  • le tracce della facciata in travertino, risalente ai primi anni dell'età imperiale.

A completare l'esperienza contribuisce la vista sul Foro Romano, visibile in parte lungo il percorso, che restituisce al visitatore la collocazione originaria del sito nel cuore della Roma antica.

Affresco di origine medievale dove sono raffigurati Pietro e Paolo
Stefano Bolognini - CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons

Storia del Carcere Mamertino e il legame con Pietro e Paolo

Le origini del Carcere Mamertino risalgono al VII secolo a.C., quando il livello più profondo, il Tullianum, venne scavato nella cinta muraria di età regia a difesa del Campidoglio. Un secolo dopo fu realizzato il piano superiore, il Carcer, più volte ristrutturato durante l'età repubblicana e i primi anni dell'impero, periodo a cui risale anche la grande facciata in travertino ancora visibile.

Per secoli la struttura ha funzionato come prigione di stato, riservata a nemici e traditori di Roma in attesa di condanna. A partire dal Medioevo, però, la tradizione cristiana ha legato il sito al racconto della prigionia di Pietro e Paolo, ritenuti reclusi e incatenati ad una colonna, ancora oggi visibile nel Tullianum, prima del martirio. Un'associazione, questa, che ha trasformato progressivamente il luogo anche in meta di devozione.

La camera inferiore dove sono stati rinchiusi gli apostoli Pietro e Paolo
Lalupa - CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons

Chi fu rinchiuso nel Carcere Mamertino?

Oltre ai due apostoli, tra le mura del Carcere Mamertino sono stati rinchiusi, nel corso dei secoli, molti personaggi di rilievo della storia romana. Tra i casi più noti figurano:

  • Vercingetorige, capo dei Galli sconfitto da Giulio Cesare, venne condotto qui nel 46 a.C.;
  • Giugurta, re della Numidia, arrivò nel 104 a.C.

Nella stessa prigione trovarono la morte anche i compagni della congiura di Catilina, i senatori Lentulo e Cetego, giustiziati nel 63 a.C., oltre a Seiano, prefetto del pretorio di Tiberio, caduto in disgrazia nel 31 d.C.

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