Colle delle Finestre riaperto, 60 tornanti tra cielo e ghiaia

Una delle salite più iconiche del Piemonte torna percorribile nel 2026. Gli ultmi 8 km su sterrato fra panorami d’alta quota.
colle delle finestre
Elio Pallard, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Oltre sessanta tornanti che si arrampicano nel bosco, poi la ghiaia chiara, il silenzio dell'alta quota e un valico a 2.176 metri: in Piemonte esiste ancora una strada così. Il Colle delle Finestre, tra Val di Susa e Val Chisone, è tornato interamente percorribile nel 2026 dopo gli interventi legati al passaggio del Giro d'Italia Women. È una salita leggendaria per il ciclismo, ma anche un itinerario di viaggio capace di cambiare scenario a ogni curva. 

La riapertura del 2026

Nel pomeriggio del 6 giugno 2026 la SP172 del Colle delle Finestre è stata riaperta integralmente al traffico dopo il passaggio del Giro d'Italia Women. Nei giorni precedenti si è intervenuti per rimuovere gli accumuli di neve e per sistemare il tratto sterrato con nuovo materiale stabilizzato e rullatura. 

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Dove si trova e perché è diversa

Il Colle delle Finestre si trova nelle Alpi Cozie (Città metropolitana di Torino) e collega Val di Susa e Val Chisone. La salita principale segue la SP172: da Meana di Susa al valico, poi in discesa verso Pian dell'Alpe e Dépot di Fenestrelle. È una strada nata a fine Ottocento per scopi militari e rimasta fedele al proprio carattere: carreggiata stretta, apertura solo stagionale e un lungo tratto non asfaltato sul versante valsusino. Diversissima dai grandi passi alpini moderni, conserva il ritmo di un tracciato d'alta quota.

La salita "infinita": i numeri

Il versante di Susa è quello che ha costruito la fama del Finestre. L'itinerario del Giro d'Italia misura circa 18,5 chilometri, con un dislivello vicino a 1.700 metri e una pendenza media oltre il 9%. I tornanti si susseguono senza pause: 29 sono compressi in meno di quattro chilometri e, fino alla vetta, se ne contano 45. Il cambio di scena arriva intorno a quota 1.450 metri, nella zona del Colletto: qui finisce l'asfalto e iniziano poco meno di 8 chilometri su fondo bianco, ancora oggi lasciati sterrati. È il tratto più iconico, quello delle immagini aeree con le curve sovrapposte e la montagna che si apre sotto la strada.

Il mito del Giro: perché questa salita è entrata nella leggenda

Se il nome Colle delle Finestre è noto ben oltre il Piemonte, gran parte del merito è del ciclismo. Il Giro d'Italia è passato di qui in momenti chiave: 2005, 2011, 2015 e 2018, anno dell'attacco di Chris Froome che cambiò la corsa. Nel 2025 il colle è stato ancora decisivo con l'azione di Simon Yates verso Sestriere. Il 6 giugno 2026 è toccato al Giro d'Italia Women affrontare la salita prima dell'arrivo al Sestriere. 

Cosa si trova in cima

Al Colle delle Finestre non si trova un paese, né un complesso turistico: solo la strada, i pendii e i resti di opere militari. Poco sopra il valico sorge il Forte del Colle delle Finestre, realizzato a fine Ottocento come supporto al sistema difensivo di Fenestrelle e dell'Assietta. Era dotato di due cannoni da 57 millimetri in torrette a scomparsa; le armi furono rimosse durante la Prima guerra mondiale e l'opera venne dismessa nel 1928. Oggi la struttura è in condizioni precarie e va osservata con prudenza. Pochi chilometri più in basso, Pian dell'Alpe è lo snodo per proseguire l'itinerario.

Finestre e Assietta: l'alta via sterrata più spettacolare del Piemonte

Dal Pian dell'Alpe si incrocia la SP173 dell'Assietta, una strada d'alta quota lunga circa 36 chilometri e interamente sterrata nel suo tratto principale, che corre in gran parte oltre i duemila metri. Insieme, SP172 e SP173 compongono uno dei più estesi sistemi di ex strade militari delle Alpi piemontesi, con oltre 60 chilometri di percorsi in quota tra colli, pascoli e fortificazioni storiche. In una giornata si può salire da Susa al Finestre, raggiungere Pian dell'Alpe e scegliere se scendere verso Fenestrelle e Pragelato oppure proseguire lungo l'Assietta in direzione Sestriere.

Come arrivare e quando andare

Dal lato Val di Susa si raggiunge Susa da Torino tramite A32 o viabilità ordinaria; si prosegue per Meana di Susa e si imbocca la SP172. Dal lato opposto si arriva dalla Val Chisone verso Fenestrelle e Dépot, per poi risalire a Pian dell'Alpe e al colle. La strada resta una montagna vera: carreggiata stretta, tratti sterrati, incroci da gestire con calma e frequente presenza di ciclisti in estate. Si può salire anche in bici oppure camminare lungo sentieri e strade militari scegliendo percorsi commisurati al proprio allenamento.

Idee di visita nei dintorni

Prima della salita vale una sosta a Susa, dove il patrimonio romano è tra i più evidenti delle Alpi occidentali: Arco di Augusto, Porta Savoia, resti dell'anfiteatro, Cattedrale di San Giusto e Castello della Contessa Adelaide. Sul versante Val Chisone il riferimento è Fenestrelle, con il grande complesso fortificato. Proseguendo si incontrano Pragelato e Sestriere; scegliendo l'Assietta si entra in un paesaggio più aperto, fatto di creste e lunghi tratti sopra i duemila metri.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Più di 60 tornanti tra le nuvole: la strada più leggendaria del Piemonte che sembra infinita

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