La lobelia è una delle piante ornamentali più versatili per chi desidera riempire balconi, terrazze e aiuole con cascate di piccoli fiori dai colori vivaci. Coltivarla non richiede grande impegno ma solo alcune attenzioni specifiche su esposizione, irrigazione e tipo di terreno. Originaria del Sudafrica e dell'America, la lobelia appartiene alla famiglia delle Campanulaceae e comprende oltre 400 specie, ecco qual sono le specie più comuni in casa e come coltivare la lobelia.
Come si coltiva la lobelia in vaso
La coltivazione in vaso è il modo più diffuso di godersi la lobelia, soprattutto per chi vive in appartamento. Bisogna optare per un vaso con fori di drenaggio sul fondo: la lobelia non tollera i ristagni idrici, che provocano rapidamente marciume radicale.
Fioriere rettangolari, cesti appesi o vasi larghi e poco profondi sono ideali, perché le radici di questa pianta non si sviluppano in profondità. Uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo, prima di aggiungere il terriccio, migliora ulteriormente lo scolamento dell'acqua.
Il terreno ideale è leggermente acido (pH tra 5,5 e 6,5), ricco di sostanza organica e ben drenante, e per quanto riguarda l'irrigazione, il substrato va mantenuto costantemente umido. Durante l'estate, specialmente con temperature sopra i 30 °C, potrebbe servire annaffiare anche due volte al giorno. Andrebbe poi somministrato un fertilizzante liquido per piante da fiore ogni 10-15 giorni durante la stagione vegetativa (da aprile a settembre), diluendolo leggermente rispetto alle dosi indicate in etichetta.
Dove mettere la lobelia?
La lobelia ama la luce abbondante ma non il sole diretto nelle ore più calde. L'esposizione perfetta è in penombra, con sole diretto nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio e protezione durante le ore centrali della giornata. Un balcone esposto a est o a nord-ovest rappresenta la collocazione ideale nella maggior parte delle regioni italiane.
Un aspetto spesso trascurato è la ventilazione. La lobelia gradisce un leggero ricircolo d'aria, che aiuta a prevenire malattie fungine come l'oidio e la muffa grigia. Può essere utile consociare piante con esigenze simil in fatto di umidità ed esposizione. Fra queste: le ortensie, le felci e le impatiens.
Quanto dura la fioritura della lobelia?
Tra le qualità più amate della lobelia c’è la sua fioritura è straordinariamente lunga. In condizioni favorevoli, i fiori compaiono dalla tarda primavera fino ai primi freddi autunnali, coprendo un arco che va tipicamente da maggio a ottobre. Il periodo esatto dipende da diversi fattori:
- Clima locale: nelle regioni a inverno mite, la fioritura può protrarsi fino a novembre. Dove le gelate arrivano presto, si esaurisce a fine settembre.
- Varietà scelta: la Lobelia erinus compacta fiorisce ininterrottamente, mentre alcune varietà a portamento ricadente possono attraversare brevi pause estive.
- Cure ricevute: una concimazione regolare e la rimozione dei fiori secchi allungano sensibilmente il periodo di fioritura.
Un fenomeno comune è la pausa estiva. Quando le temperature superano i 30-35 °C per periodi prolungati, la lobelia può temporaneamente smettere di fiorire. In questo caso, una potatura leggera stimola la ripresa non appena il caldo si attenua.
La lobelia è una pianta perenne o annuale?
Come spesso accade in botanica, possono esserci importanti differenze in base alla specie. La Lobelia erinus, la varietà più coltivata per vasi e balconi, viene generalmente trattata come pianta annuale nei climi italiani. La Lobelia cardinalis, ad esempio, è una pianta acquatica e palustre perfettamente rustica, che sopravvive agli inverni italiani senza problemi e rispunta ogni primavera. La Lobelia siphilitica, con i suoi fiori blu-viola, è altrettanto resistente e si naturalizza facilmente in terreni umidi.
Come si moltiplica la lobelia
Sono diverse le alternative per moltiplicare con successo la lobelia. I metodi principali sono tre: semina, talea e divisione dei cespi.
- Moltiplicazione per seme: si semina tra febbraio e marzo in un semenzaio al coperto, mantenendo la temperatura intorno ai 18-22 °C. Si distribuiscono i semi sulla superficie di un terriccio fine e umido senza coprirli: la lobelia è una specie a germinazione fotoattiva e ha bisogno di luce per germogliare. La germinazione richiede pazienza: servono dai 14 ai 21 giorni. Una volta spuntate le prime foglie vere, vanno piantate in piccoli vasetti.
- Moltiplicazione per talea: in tarda primavera o inizio estate, si prelevano talee apicali di circa 8-10 cm da steli sani e non fioriti. Vanno rimosse le foglie inferiori, la base immersa in ormone radicante in polvere e la talea va inserita in un vaso con torba e perlite.
- Divisione dei cespi: riservata alle specie perenni come la Lobelia cardinalis, questa tecnica si pratica in primavera, quando la pianta riprende la vegetazione. Si estrae la pianta dal terreno, si divide il cespo in porzioni con un coltello affilato e pulito e si ripianta immediatamente ciascuna sezione nel terreno umido.








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