Il Quirinale è uno dei simboli più noti di Roma e della Repubblica Italiana, ma non tutti si chiedono da dove derivi il suo nome. Affonda, infatti, le radici nei miti della Roma antica, molto prima che il palazzo diventasse la sede del Presidente della Repubblica. Il colle omonimo su cui sorge deve il suo nome al dio Quirino, una delle divinità più arcaiche del pantheon romano. Ecco, allora, perché il Quirinale si chiama così.
Qual è l'origine del nome Quirinale
Il nome Quirinale deriva direttamente da Quirino, divinità venerata dai Sabini che si stabilirono proprio su questo colle nei primi secoli di Roma. Secondo la tradizione, i Sabini, guidati dal re Tito Tazio, si insediarono sull'altura dopo il celebre episodio del ratto delle Sabine, fondendo la propria comunità con quella dei Romani di Romolo.
Quirino era un dio guerriero, non a caso, la sua figura si sovrappose nel tempo a quella dello stesso Romolo: dopo la morte e l'apoteosi del fondatore di Roma, i Romani iniziarono a identificarlo proprio con Quirino. Da qui l'appellativo Quiriti (Quirites), con cui venivano chiamati i cittadini romani in quanto membri della comunità civile, distinti dai milites, i soldati.
La storia del Palazzo del Quirinale
La storia del Palazzo del Quirinale iniziò nel 1583, quando papa Gregorio XIII commissionò la costruzione di una residenza estiva sul colle, considerato più fresco e salubre rispetto al Vaticano, circondato allora da zone paludose e malariche.
In seguito, Sisto V ampliò notevolmente l'edificio, Paolo V ne arricchì gli interni e Urbano VIII fece realizzare la celebre Cappella Paolina, gemella per dimensioni della Cappella Sistina in Vaticano. Tra i grandi nomi che lavorarono al palazzo figurano Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Ferdinando Fuga.
Per oltre due secoli il Quirinale fu la residenza ufficiale dei papi, il luogo dove si tenevano i conclavi e si ricevevano sovrani e ambasciatori. Tutto cambiò nel 1870, con la presa di Roma e la fine del potere temporale della Chiesa.
Il palazzo passò alla Casa Savoia e divenne la reggia dei re d'Italia. Vittorio Emanuele II, primo re dell'Italia unita, vi si insediò rapidamente, e i Savoia lo abitarono fino al 1946. Con il referendum del 2 giugno 1946, l'Italia scelse la forma repubblicana. Il Quirinale divenne così la sede del Presidente della Repubblica Italiana, funzione che ricopre ancora oggi.
Dove si trova e come si arriva al Quirinale
Il Palazzo si affaccia sull'omonima Piazza del Quirinale, nel cuore del centro storico di Roma, a breve distanza dalla Fontana di Trevi (circa 5 minuti a piedi), Piazza Venezia e Via del Corso. La piazza stessa merita una sosta: al centro si erge la Fontana dei Dioscuri, con le imponenti statue di Castore e Polluce e l'obelisco proveniente dal Mausoleo di Augusto. Per arrivare:
- Metro: la fermata più vicina è Barberini (Linea A), da cui si raggiunge Piazza del Quirinale in circa 10 minuti di cammino lungo Via delle Quattro Fontane.
- Autobus: diverse linee ATAC transitano nelle vicinanze. Le fermate su Via Nazionale e Via del Tritone sono tra le più comode.
- A piedi: chi si trova già nel centro storico può salire al colle percorrendo Via della Dataria o Via XXIV Maggio.
Qual è la differenza tra Viminale e Quirinale
Si sente spesso in ambito giornalistico parlare di Quirinale e Viminale, e non è raro fare confusione tra i due termini. Entrambi prendono il nome da due dei sette colli storici di Roma, ma rappresentano poteri dello Stato completamente diversi:
- Il Quirinale è la sede del Presidente della Repubblica, il Capo dello Stato. Il Presidente ha un ruolo di garanzia costituzionale: promulga le leggi, nomina il Presidente del Consiglio, può sciogliere le Camere e rappresenta l'unità nazionale.
- Viminale è la sede del Ministero dell'Interno. Qui opera il Ministro dell'Interno, responsabile di ordine pubblico, sicurezza, immigrazione, elezioni e gestione degli enti locali.
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