mutui

Il mercato dei mutui in Italia, cosa scegliere dopo l'aumento dei tassi Bce

La Bce ha aumentato i tassi di interesse di un quarto di punto e l’offerta dei mutui in Italia si modifica di conseguenza. Oggi il mutuo a tasso variabile conviene rispetto al fisso, con uno scarto di oltre cento euro mensili. idealista/news offre una panoramica del mercato attuale dei mutui in Italia, con un occhio ad alcuni casi particolari
Consulenza per accendere due mutui

Unimpresa, mutui casa +25% in 2025 con calo tassi e aumento domanda giovani

Il mercato del credito immobiliare italiano ha vissuto nel 2025 un'accelerazione senza precedenti nell'ultimo decennio. Le erogazioni di prestiti per l'acquisto di abitazioni sono cresciute di oltre il 25% rispetto all'anno precedente, spinte dal calo dei tassi di interesse e da una domanda sostenuta, in particolare tra i giovani. Il dato più significativo riguarda il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap: nel 2025 le erogazioni di mutui garantiti dallo Stato hanno raggiunto i 9 miliardi di euro
Andamento mutui casa

I mutui ad alto LTV crescono a doppia cifra nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026 il segmento dei mutui ad elevato loan-to-value (LTV) ha messo a segno una performance decisamente superiore all'andamento generale del mercato del credito immobiliare. Secondo i dati dell'analisi trimestrale di Qualis Credit Risk — Managing General Agency specializzata nel credito — le erogazioni di questa tipologia di finanziamento sono cresciute del 19% anno su anno in termini di numero di mutui e del 17% in valore, a fronte di una crescita dello 0,5% e del 2,7% registrata dall'intero mercato dei mutui per l'acquisto casa
mutui

Credito, mutui e giovani italiani: la vera svolta finanziaria arriva dopo i trent'anni

Il rapporto tra i giovani italiani e il credito racconta una storia fatta di due fasi ben distinte, separate da una soglia tanto simbolica quanto concreta: i trent'anni. È questa la principale evidenza che emerge dallo Studio CRIF su Giovani e Credito, un'analisi approfondita dei comportamenti finanziari della popolazione tra i 18 e i 40 anni sull'insieme dei finanziamenti attivi nel mercato italiano
lagarde

La Bce lascia i tassi invariati ma le rate del mutuo aumentano: ecco di quanto

La Banca Centrale Europea (BCE) nella riunione del 30 aprile 2026 ha deciso di lasciare il costo del denaro invariato, con tasso sui depositi al 2%, sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui prestiti marginali al 2,40%. La decisione è prudenziale, per non aggravare il possibile effetto stagflazione dettato dalla difficile situazione geopolitica. Le rate dei mutui risentono comunque di movimenti al rialzo. Vediamo insieme i commenti e le simulazioni di idealista/mutui
Christine Lagarde, presidenta del BCE

La BCE mantiene i tassi al 2% ma le rate del mutuo potrebbero salire

La Banca Centrale Europea (BCE) ha tenuto la sua seconda riunione dell’anno in un clima di massima incertezza: è la prima volta che il Consiglio direttivo della principale autorità monetaria e finanziaria dell’eurozona si riunisce con la guerra in Medio Oriente come sfondo.
Andamento mutui casa

La Bce lascia invariati i tassi di interesse: contesto ancora favorevole per i mutui

La Bce ha confermato nella riunione del 30 ottobre i tassi di interesse. In particolare il tasso sui depositi è rimasto al 2%, di quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e di quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari sulle eventuali ripercussioni sul mercato dei mutui casa in Italia
El BCE vuelve a subir los tipos de interés

Tassi Bce invariati, cosa cambia per i mutui casa in Italia

La Bce conferma i tassi di interesse lasciandoli invariati. La riunione dell’11 settembre 2025 ha visto la conferma del tasso sui depositi al 2%, di quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e di quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari su quali saranno le conseguenze sui mutui casa in Italia
bce

La Bce taglia di nuovo i tassi: ora conviene il mutuo variabile

Ottavo taglio dei tassi per la Bce, che il 5 giugno 2025 ha ulteriormente ridotto i tassi di interesse. Il costo del denaro scende di altri 25 punti base, con il tasso sui depositi che cala al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%, con effetto dall’11 giugno 2025. Vediamo, con le simulazioni e i commenti di idealista/mutui, quali saranno le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia
Lagarde

Nuovo taglio dei tassi BCE ad aprile, quali saranno gli effetti sui mutui?

Nel clima di incertezza generale, con la crescita economica "minacciata" dai dazi imposti dal presidente Trump, la BCE ha deciso di proseguire la sua politica di riduzione del costo del denaro. Nell'ultima riunione di giovedì 17 aprile il massimo organismo monetario dell'Unione, come si aspettavano i principali analisti del settore, ha deciso un taglio dei tassi di interesse di 0,25 punti base, portandoli al 2,25%. Vediamo quali saranno gli effetti sui mutui a tasso fisso e variabile di questa nuova riduzione secondo le simulazioni di idealista/mutui
mutui

Mutui in ripresa nel primo trimestre 2025, ecco perché

Continua il trend positivo del mercato dei mutui in Italia: nel primo trimestre del 2025 le richieste di finanziamento per l’acquisto di immobili da parte delle famiglie italiane sono cresciute del 22,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che consolida la ripresa avviata nei mesi precedenti, alimentata soprattutto dalla riduzione dei tassi d’interesse operata dalla Banca Centrale Europea. I dati del Barometro Crif
El BCE vuelve a subir los tipos de interés

La Bce taglia di nuovo i tassi: cosa succede ai mutui casa?

La Bce prosegue con i tagli; nella seconda seduta dell’anno l’istituto di Francoforte ha deciso di ridurre i tassi di interesse di altri 25 punti base, portando il costo delle operazioni di rifinanziamento principali, delle operazioni di rifinanziamento marginale e dei depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025. Vediamo le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia.
Fabio Femiani

Femiani, idealista/mutui: "I tassi dei mutui potrebbero scendere all'1,5% entro fine anno"

Il 2025 si prospetta come un anno di consolidamento per il mercato immobiliare e dei mutui in Italia. Nonostante le sfide globali e le incertezze economiche, le banche continuano a lanciare offerte competitive per attrarre i mutuatari, grazie anche alla discesa dei tassi di interesse e a un ambiente di maggiore concorrenza. Fabio Femiani, responsabile di idealista/mutui Italia, fa il punto di uno scenario che potrebbe essere favorevole per chi ha intenzione di entrare nel mercato immobiliare, con condizioni di finanziamento più vantaggiose rispetto al recente passato
BCE a Francoforte

Nuovo taglio dei tassi Bce: le conseguenze sulle rate dei mutui casa

La Bce apre l’anno della politica monetaria decidendo, il 30 gennaio, per un nuovo taglio dei tassi di interesse. Il costo del denaro scende ora di altri 25 punti base, con i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale che si attestano rispettivamente 2,75%, al 2,90% e al 3,15%, con effetto dal 5 febbraio 2025. Vediamo, con l’aiuto delle simulazioni di idealista/mutui, quali saranno le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia
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Mutui e prestiti, quanto costano le rate dopo l'ultimo intervento sui tassi Bce

Il taglio dei tassi d’interesse deciso dalla BCE ha dato una spinta ai mutui: negli ultimi sei mesi i prestiti per l’acquisto di abitazioni sono aumentati di 4,4 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1%. Lo segnala l'ultima analisi di Fabi, secondo cui lo stock complessivo è passato dai 420,8 miliardi di maggio ai 425,1 miliardi di novembre. L’ultima parte del 2024, quindi, segna un’inversione di tendenza per il credito bancario destinato alle case, dopo che nei primi cinque mesi dello scorso anno si era osservata una contrazione di quasi 4 miliardi (-0,9%)