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Holiday working, il nuovo concetto di casa vacanza per chi lavora da remoto

Villa Mandara, a Misano Adriatico (RN) / italianway.house
Villa Mandara, a Misano Adriatico (RN) / italianway.house
Autore: Flavio Di Stefano

Lo smart working è stato uno degli “effetti collaterali” più evidenti e rivoluzionari dettati dalla pandemia e, allo stesso tempo, ha suggerito un innovativo e quasi copernicano cambio di prospettiva anche per il mercato delle case vacanze. idealista/news, per approfondire l’argomento, ha intervistato Marco Celani, AD di Italianway, la prima azienda operante nel settore degli affitti turistici che ha riconosciuto e intercettato il trend nascente dell’holiday working.

Molte persone che hanno la possibilità di lavorare da remoto, senza l’obbligo di recarsi in ufficio, già a partire dalla seconda metà del 2020 hanno iniziato a cercare case in affitto nei pressi di località turistiche per coniugare lo smart working alla possibilità di passare il tempo libero fuori l’orario lavorativo al mare o in montagna.

Podere la Selva, a Pienza (SI) / italianway.house
Podere la Selva, a Pienza (SI) / italianway.house

L’impatto della pandemia sul mercato italiano delle case vacanza

Analizzando l’effetto covid sul mercato degli affitti turistici, Marco Celani evidenzia subito come quest’ultimo andrebbe “declinato lungo tre direttrici partendo dal crollo della domanda nel mercato delle città a fronte del mantenimento della posizione, se non incremento, nei mercati di mare, campagna e montagna per arrivare ad un’altra novità: il cambiamento delle abitudini e delle modalità di prenotazione”.

Appartamento "Capelli 2" a Milano / italianway.house
Appartamento "Capelli 2" a Milano / italianway.house

Un altro punto fondamentale evidenziato dall’AD di Italianway è quello di “essere flessibili”, visto che “per intercettare i nuovi bisogni si è verificato un decremento delle tariffe non rimborsabili e una grande preferenza da parte dei viaggiatori delle rimborsabili”.

L’approccio analitico di Celani, inoltre, ha messo in evidenza un altro fattore altamente indicativo, come spiega lui stesso: “Altro elemento di novità che con Italianway abbiamo registrato, analizzando il flusso e gli accessi al nostro portale italianway.house è la digitalizzazione delle fasce d’età più avanzate: +78% di utenti over 65 e +60% di utenti over 55, segno che queste fasce si sono convertite alle prenotazioni digitali in breve tempo e hanno avuto più facilità a trascorrere periodi più lunghi in vacanza per la posizione lavorativa”.

Tuttavia, il principale elemento di innovazione e discontinuità rispetto al periodo pre covid è un altro: “analizzando l’impatto della pandemia sul mercato italiano delle case vacanza non possiamo non parlare del fenomeno che per primi abbiamo evidenziato nel luglio 2020 e che abbiamo ribattezzato ‘holiday working’: un nuovo modo di pensare e vivere la vacanza coniugando gioco-forza relax e lavoro in una casa al mare o in montagna”, sottolinea l’AD di Italianway.

Villa Vetta Marina a Sirolo (Ancona)  / italianway.house
Villa Vetta Marina a Sirolo (Ancona) / italianway.house

Holiday working e il nuovo concetto di casa vacanza

“All'inizio di luglio 2020 – spiega Celani – abbiamo di fatto lanciato la prima OTA italiana degli affitti brevi gestiti in maniera professionale, e siamo stati i primi a registrare il nuovo trend dell’holiday working con il 20% delle notti prenotate con questa chiave ed un budget medio messo in campo di 120€/150€ a notte per soggiorni lunghi diversi settimane”.

Italianway, infatti, è stata tra i primi player a intercettare il trend nascente e, non a caso, per il secondo anno consecutivo, è stata inserita dal Financial Times tra le TOP1000 aziende europee a maggior crescita nel triennio 2016-2019. “Da quando è esplosa la pandemia abbiamo vissuto, come tutti, momenti drammatici ma subito dopo la prima fase di sconforto segnata dal crollo totale delle prenotazioni ci siamo messi a lavorare senza sosta per rafforzarci ulteriormente e farci trovare pronti ad agganciare la ripresa. In meno di dodici mesi abbiamo raddoppiato il portafoglio online e accolto nel nostro circuito oltre 130 partner. Abbiamo fatto di tutto per trasformare un danno in opportunità”, commenta Celani.

Attico San Pietro 8 - Abete, a Valdisotto (SO) / italianway.house
Attico San Pietro 8 - Abete, a Valdisotto (SO) / italianway.house

Italianway, infatti, ha creato una sezione dedicata proprio all’holiday working con le case più belle adatte a questo tipo di nuovo modo di vivere un periodo più o meno lungo altrove rispetto alla propria residenza. L’amministratore delegato ha spiegato che “Famiglie e gruppi di amici hanno cambiato modo di viaggiare, destinazioni e tipologia delle case ricercate per far fronte alle esigenze lavorative, e l’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi ha come rovescio della medaglia la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano mete turistiche ma lo stanno diventando”.

Celani si spinge anche oltre affermando che “Gli italiani hanno imparato a sfruttare al meglio lo smart working e quindi il 2021 consacrerà l’holiday working come trend dell’ospitalità. Se la bella stagione dovesse iniziare presto prevediamo boom di soggiorni già da aprile, tendenzialmente in località di campagna o in prossimità del mare. Al netto di un buon andamento a livello mondiale delle campagne di vaccinazioni, nella seconda parte dell’anno potremmo essere sorpresi dal ritorno di americani, cinesi e russi nelle città d’arte, mai come oggi meta appetibile”.

Trulli di Bouganville, a Monopoli (BA) / italianway.house
Trulli di Bouganville, a Monopoli (BA) / italianway.house

L’AD di Italianway sottolinea anche come le case più ricercate siano quelle “grandi, spaziose, con aree esterne private come giardini recintati per far giocare i figli in sicurezza magari mentre i genitori lavorano, dehors o terrazze; con almeno tre ambienti separati e niente divani letto, barbecue e piscina ad uso esclusivo. Requisito fondamentale – conclude -  è senz’altro il wi-fi illimitato e perfettamente funzionante, poi sicurezza, privacy, spazi ampi e confortevoli, indipendenza e qualità dei servizi”.