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Fuorisalone 2016, cosa vedere

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Autore: Redazione

Da martedì 12 a domenica 17 aprile Milano ospita i numerosi appuntamenti del Fuorisalone 2016, manifestazione che raccoglie gli eventi distribuiti in diverse zone del capoluogo lombardo che avvengono in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile, in scena nei padiglioni di Rho Fiera. Ogni anno, nel mese di aprile, Fuorisalone e Salone definiscono la Milano Design Week, l’appuntamento più importante al mondo per gli appassionati di design. Vediamo alcuni degli eventi che si concentrano nelle zone principali della città.

Brera – Brera Design District

Il tema scelto quest’anno dal distretto è “Progettare è ascoltare”, a pensarlo la sound designer e visual listener Chiara Luzzana. L’idea è quella di mappare i suoni urbani incanalando le forze vitali di un luogo all’interno di composizioni sonore. Ci sono poi Matteo Thun e DimoreStudio (Emiliano Salci e Britt Moran).Tra le iniziative troviamo: Piuarch con Orto Cinetico, Non Riservato con Borderlight, Studio Pixel con Switch on, Abitare con Jil Sander e i Design talks.

Tortona – Tortona Design Week

Protagonista qui (e non solo) è il designer olandese Maarten Baas. In via Savona 33 va in scena l’allestimento “New Newer Newest!”, che riflette sul tema della novità, volutamente messo in contrasto con la velocità con cui si acquistano i prodotti (nuovi) in rete. Viene mostrato il processo di produzione di una sedia a partire dalla pressione di uno stampo sul tronco di un albero. Negli spazi ritrovati di BASE c’è la mostra Visual Making, che approfondisce il tema della sperimentazione grafica tra digital fabrication e stampa artistica artigianale e le collettive degli inglesi di Designersblock e degli olandesi di Connecting the Dots. Naoto Fukasawa cura l’evento Unveil per Geoluxe, presentando una serie di sculture realizzate con i nuovi materiali Eramo e Palizza. L’azienda spagnola Cosentino presenta una nuova serie di lavori dello studio di design catalano Apparatu realizzati in Dektron.

Lambrate – Ventura Lambrate

Qui sono stati scelti tre diversi temi, I riflettori sono puntati sull’autoproduzione, sulla riscoperta di tecniche tradizionali, sulle collettive (spesso olandesi). In merito alle collettive, la Finlandia si presenta con No Sauna. C’è poi Structures, che presenta una selezione di arredi di alto artigianato realizzati in Norvegia. Cambiando parte del globo, gli Emirati Arabi presentano Tinkah, indagine sui rituali e gli oggetti che accompagnano il pasto. Da non perdere, poi, le proposte di Design Academy Eindhoven, Royal Academy of Art The Hague e Central Saint Martins.

Centro storico – 5Vie

A primeggiare, in questo caso, è il duo israeliano Raw Edges allo spazio San Remo. Si tratta di un’esposizione, curata da Federica Sala, che trasforma il garage di un grande laboratorio di produzione in un’installazione-performance con cui i due designer portano avanti la loro ricerca sui volumi, sulle curve e sulla loro interazione. A Palazzo Turati c’è la retrospettiva Masterly – The Dutch In Milan, che presenta il lavoro di 120 designer e creativi olandesi. Alla Pinacoteca Ambrosiana c’è la seconda edizione del progetto di Yoox, che quest’anno con Doppia Firma, curata da Living, unisce designer e artigiani per una mostra che racchiude l’anima del distretto in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. All’Università Cattolica va in scena il progetto RevolArt con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. In zona Sant’Ambrogio, nell’ex convento di via San Vittore, c’è il progetto Next Design Innovaton del Politecnico di Milano.

Porta Venezia – Porta Venezia in Design

A farla da padrone qui è la riapertura dell’Albergo Diurno Venezia, che ospita il progetto Vestae, una collezione di oggetti realizzati da giovani designer della Creative Academy usando materiali come spugna naturale, sapone e tessuto d’ape, sotto la direzione creativa di Alberto Nespoli e Domenico Rocca di Eligo. A Palazzo Serbelloni, poi, Lasvit presenta Via Lucis, sculture luminose in vetro progettate da designer visionari come Moritz Waldemeyer, l’interior designer Andre Fu e lo stilista-artista Maurizio Galante.

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