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Effetto Covid su Airbnb: licenziati un quarto dei lavoratori

Autore: Redazione

La crisi coronavirus si fa sentire su Airbnb: circa 1900 dipendenti saranno licenziati a causa del calo di attività legato allo stop sui viaggi. Si tratta del 25% della forza lavoro, secondo fonti Cnbc.

Secondo quanto dichiarato dal Ceo Brian Chesky, le entrate di quest’anno saranno dimezzate rispetto a quelle del 2019, il che porterà, a partire dall’11 maggio, a dover rinunciare ad un quarto degli attuali 7500 dipendenti, nonché ai progetti relativi ad hotel, trasporti e segmento lusso che stavano per essere implementati sulla piattaforma.

I dipendenti americani licenziati riceveranno 14 settimane di stipendio base più una settimana aggiuntiva per ogni anno in cui hanno lavorato presso Airbnb, ha affermato Chesky. Airbnb fornirà loro anche 12 mesi di cure mediche pagate.

L’azienda si è di recente assicurata un finanziamento equivalente ad oltre 925 milioni di euro come sostegno alla propria liquidità, in un momento in cui la sua valutazione è calata del 16%: Airbnb al momento vale 26 miliardi di dollari.

Secondo il Ceo, il coronavirus modificherà per sempre il modo di viaggiare e Airbnb dovrà adattarsi a questi cambiamenti. In particolare, secondo Chesky, quando si tornerà a poter viaggiare si sceglieranno viaggi più vicini a casa, più sicuri e più convenienti.