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Viaggi in Italia al tempo del covid 19, i trend secondo lo studio Bankitalia

Gtres
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Autore: Redazione

A marzo 2020 il saldo del settore viaggi è per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni in disavanzo. Lo dice lo studio redatto per Banca d’Italia da Andrea Carboni, Claudio Doria e Simonetta Zappa.

I dati del rapporto “La produzione statistica nell’emergenza Covid-19: la stima dei viaggi in bilancia dei pagamenti” mostrano a marzo una drastica contrazione sia per i crediti sia per i debiti (rispettivamente dell’83 e del 73 per cento, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) e un saldo, per la prima volta dall’inizio della serie storica nel 1995, in disavanzo (-0,1 miliardi di euro); un effetto analogo, anche lievemente più intenso, si è registrato ad aprile secondo le stime preliminari, anche se il saldo sarebbe tornato, seppur di poco, positivo.

Banca d'Italia
Banca d'Italia

L’analisi dei dati effettuata tramite la rilevazione del numero di SIM presenti sul territorio nazionale ha evidenziato che nell’ultima settimana di febbraio, in cui il diffondersi dei contagi in Italia ha iniziato ad avere eco internazionale, si è verificato un repentino calo del numero di SIM estere sul territorio italiano, superiore al 50 per cento (da 1,2 milioni del 23 febbraio a poco più di 500 mila a fine mese). Dopo una fase di stabilizzazione nella prima settimana di marzo, il progressivo inasprimento delle misure di contenimento adottate dal governo12 ha generato una nuova contrazione del numero di SIM, che sono scese a circa 200.000 unità, stabilizzandosi su tale livello nella seconda metà del mese.

La contrazione del numero di viaggiatori internazionali che si sono recati in Italia registrata a marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 è stata stimata in circa il 60 per cento nella prima decade del mese e in oltre il 90 per cento nelle due successive, quando il numero dei paesi che hanno adottato misure restrittive agli spostamenti internazionali si è ampliato. Sulla base di tali stime, la spesa dei viaggiatori stranieri si sarebbe contratta, nel complesso del mese, di circa l’83 per cento, attestandosi a circa 0,4 miliardi di euro (da 2,6 miliardi nello stesso mese dell’anno precedente). Stime preliminari per aprile, elaborate con la stessa metodologia, mostrano un’ulteriore contrazione della spesa, di circa il 90 per cento rispetto allo stesso mese del 2019.