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Cortina D'Ampezzo
cortina dampezzo - credits secret travel guide via unsplash

Andare in vacanza sulla neve diventa un lusso per sempre meno famiglie. A denunciarlo è il Codacons, che parla di “pesanti rincari” per alloggi e ristorazione nelle principali località sciistiche italiane e di prezzi “folli” in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Secondo l’associazione dei consumatori, analizzando i dati Istat sui prezzi al dettaglio emerge un quadro di aumenti a due cifre registrati tra dicembre 2021 e dicembre 2025, con incrementi particolarmente marcati nelle province simbolo del turismo invernale.

Alloggi: Milano la più cara, +44,8% in quattro anni

L’incremento più significativo si registra a Milano, dove le tariffe di hotel, bed & breakfast e case vacanza sono cresciute del +44,8% rispetto a quattro anni fa. Un dato che supera quello delle principali località montane e che, secondo il Codacons, rappresenta un segnale evidente della pressione esercitata dai grandi eventi internazionali sulla città.

Non va meglio nelle aree alpine. A Bolzano gli alloggi segnano un +35,9% dal 2021, a Belluno +33,3% e a Trento +30,6%. Più contenuto, ma comunque rilevante, l’aumento in Valle d’Aosta, dove le strutture ricettive registrano un +24,1%.

Si tratta di rincari che incidono direttamente sul budget delle famiglie che scelgono la settimana bianca o anche solo un weekend sulla neve, con un aumento complessivo della spesa che, tra pernottamento, pasti e skipass, rischia di diventare proibitivo.

Ristorazione in crescita: +24,4% a Bolzano

Parallelamente crescono anche i costi di bar e ristoranti. Sempre nel periodo dicembre 2021-dicembre 2025, i servizi di ristorazione sono aumentati del +24,4% a Bolzano, +22,1% a Belluno e +20,1% a Trento. A Milano l’incremento è stato del +17,8%, mentre in Valle d’Aosta si attesta al +14,6%.

Aumenti che, sommati a quelli degli alloggi, contribuiscono a rendere le vacanze invernali sensibilmente più onerose rispetto al periodo pre-2022.

Effetto Olimpiadi: prezzi record per l’apertura dei Giochi

Ma è soprattutto l’effetto Olimpiadi a far discutere. Con l’avvicinarsi dell’inaugurazione dei Giochi invernali del 6 febbraio, le tariffe hanno già subito un’ulteriore impennata.

Secondo il Codacons, per pernottare a Milano la notte dell’apertura si possono spendere fino a 17mila euro per una camera doppia. Nei pressi di Cortina d’Ampezzo, una casa può arrivare a costare fino a 16.500 euro per una sola notte.

Cifre che l’associazione definisce “fuori da ogni logica di mercato” e che rischiano di alimentare polemiche sul tema della speculazione legata ai grandi eventi.

Famiglie sotto pressione

Il quadro che emerge è quello di un settore turistico in forte espansione ma con prezzi in costante crescita, che mettono sotto pressione i bilanci delle famiglie italiane. Se da un lato l’aumento della domanda e l’attrattività internazionale delle località coinvolte possono giustificare in parte i rincari, dall’altro il rischio è quello di trasformare la vacanza sulla neve in un’esperienza riservata a pochi.

Con l’avvio ufficiale dei Giochi ormai imminente, l’attenzione resta alta sull’andamento delle tariffe e sugli eventuali interventi a tutela dei consumatori. Nel frattempo, per chi sogna la settimana bianca, il consiglio resta uno: prenotare con largo anticipo e confrontare attentamente le offerte.

 
 
 
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