Hotellerie di lusso: sostenibilità e food experience ridisegnano il settore

Immobile di lusso
Unsplash

Il turismo di lusso sta attraversando una fase di profonda trasformazione, e in questo scenario l’Italia continua a rafforzare la propria centralità. Secondo le rilevazioni di Deloitte, circa sei investitori su dieci indicano il nostro Paese come il mercato europeo più attrattivo per lo sviluppo dell’hotellerie di lusso nei prossimi anni, nettamente davanti a Grecia e Portogallo. Un dato che conferma la capacità italiana di mantenere alta la propria competitività grazie a un patrimonio culturale, paesaggistico e identitario difficilmente replicabile.

La trasformazione dell'hotellerie di lusso

Le strutture ricettive di fascia alta non sono più chiamate soltanto a offrire ospitalità esclusiva e servizi premium: secondo Deloitte oggi devono ripensare il proprio modello di business, ridefinire il concetto stesso di esperienza e rispondere a una clientela internazionale sempre più esigente, mobile e attenta all’impatto delle proprie scelte.

Pubblicità

In questo scenario la forza dell’Italia non risiede soltanto nelle grandi destinazioni internazionali tradizionali — da Roma a Milano, passando per Venezia e Firenze — ma anche nella crescita di nuovi territori. Borghi recuperati, aree montane e località emergenti stanno conquistando attenzione crescente da parte di operatori e investitori, ampliando la geografia del turismo premium e aprendo nuove prospettive di sviluppo.

Il riposizionamento degli hotel diventa una strategia di valore

L’evoluzione del comparto sta spingendo sempre più investitori a guardare al segmento luxury come opportunità strategica. Alla base di questa tendenza vi sono due elementi principali: la crescita della domanda internazionale per strutture di fascia alta e rendimenti che risultano più elevati rispetto ad altri comparti dell’hospitality.

Sempre più spesso, dunque, la strategia non consiste nella costruzione di nuove strutture, ma nel riposizionamento di asset esistenti. Riqualificare un hotel oggi significa intervenire ben oltre la semplice ristrutturazione edilizia: significa ridefinirne identità, posizionamento e capacità competitiva.

Particolare interesse viene rivolto agli edifici storici e alle strutture già presenti sul mercato, che possiedono un forte valore simbolico e identitario. In Italia questo elemento assume una rilevanza particolare, considerando l’ampia disponibilità di immobili di pregio e le opportunità di riconversione del patrimonio esistente.

Tuttavia il percorso non è privo di criticità. Tra gli ostacoli principali emergono le difficoltà nell’accesso ai capitali necessari per sostenere i progetti di riqualificazione e, in alcuni casi, la resistenza generata da strutture che già registrano performance soddisfacenti nei segmenti attuali e che quindi percepiscono minore urgenza di trasformazione.

Il food & beverage diventa il nuovo elemento distintivo del lusso

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il ruolo assunto dall’offerta gastronomica. Se in passato ristoranti e servizi di ristorazione rappresentavano un complemento dell’esperienza alberghiera, oggi diventano un fattore centrale di posizionamento e differenziazione.

Secondo Deloitte, oltre il 70% di investitori e operatori del settore prevede di aumentare gli investimenti nell’area food & beverage, riconoscendole un ruolo strategico nel definire l’identità delle strutture di alta gamma.

Il motivo è strettamente legato all’evoluzione della domanda. Gli ospiti del lusso contemporaneo non cercano più soltanto servizi esclusivi, ma esperienze autentiche e memorabili, capaci di creare connessioni con il territorio.

Da questo punto di vista l’Italia possiede un vantaggio competitivo naturale. La varietà e la ricchezza della tradizione gastronomica nazionale costituiscono un patrimonio di valore internazionale che gli operatori stanno trasformando in un asset strategico. Investimenti dedicati agli spazi ristorativi, collaborazioni con chef di prestigio e partnership con marchi riconosciuti diventano strumenti per rafforzare il posizionamento degli hotel e differenziarsi in un mercato sempre più competitivo.

Il lusso oggi passa dalla sostenibilità

Ma la trasformazione più profonda riguarda probabilmente la sostenibilità. Nel comparto dell’hospitality di alta gamma, i criteri ESG – ambientali, sociali e di governance – stanno progressivamente passando da semplice elemento reputazionale a componente strutturale della strategia aziendale.

Le strutture ricettive non possono più considerare sostenibilità e responsabilità ambientale come aspetti accessori. Oggi rappresentano fattori direttamente collegati alla competitività, alla capacità di attrarre investimenti e alla sostenibilità economica di lungo periodo.

I numeri raccontano chiaramente questa evoluzione: oltre il 21% degli investimenti complessivi destinati ai progetti di riposizionamento luxury viene oggi indirizzato a iniziative legate alla sostenibilità. L’attenzione riguarda molteplici aspetti: riduzione dei consumi energetici, utilizzo di fonti rinnovabili, gestione efficiente delle risorse idriche, economia circolare e strategie di riduzione degli sprechi.

Le ricadute non sono esclusivamente ambientali. Studi citati da Deloitte mostrano che gli interventi di efficientamento energetico possono generare incrementi del valore immobiliare compresi tra il 6% e il 10%, contribuendo al tempo stesso a mitigare i rischi connessi alla volatilità energetica e alle incertezze geopolitiche.

Le certificazioni ESG diventano un passaporto per il mercato globale

Anche il comportamento dei viaggiatori sta cambiando rapidamente. Il nuovo cliente del lusso appare sempre più sensibile agli impatti sociali e ambientali della propria esperienza di viaggio. Tra il 2024 e il 2025 il numero di strutture dotate di certificazioni ESG è cresciuto del 22%, segnale di una trasformazione ormai strutturale del mercato. Parallelamente, il 73% dei viaggiatori afferma di desiderare che la propria spesa turistica produca benefici concreti per territori e comunità locali.

Le certificazioni stanno assumendo un ruolo sempre più decisivo. Non rappresentano soltanto uno strumento di comunicazione o reputazione aziendale: diventano un requisito di accesso al mercato internazionale, una sorta di “passaporto di credibilità” necessario per attrarre investitori istituzionali, conquistare clientela globale e accedere ai principali canali di finanziamento.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account