Vacanze in Grecia, addio low cost, ora costa più della Spagna

Grecia tra le più care del Mediterraneo: fino a 406 euro in più a settimana rispetto alla Spagna.
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Per anni è stata l'icona delle ferie economiche in Europa. Ora, però, la Grecia ha cambiato fascia di prezzo. Diverse analisi internazionali indicano che il Paese ellenico non è più la scelta "budget" del Mediterraneo: i costi risultano allineati alle principali mete europee e, in molti casi, superiori a quelli spagnoli. Il dato che colpisce è concreto: scegliendo una settimana in Spagna al posto della Grecia, una famiglia può spendere mediamente circa 406 euro in meno. La domanda inevitabile è una: cosa è successo e come si può pianificare senza sforare il budget?

Quanto costa oggi una vacanza in Grecia

Il primo numero da tenere a mente è la spesa giornaliera. Secondo gli studi citati, il costo medio per persona in Grecia si attesta intorno ai 168 euro al giorno. La cifra include alloggio, pasti, ingressi a musei e attrazioni; restano fuori le spese di viaggio per raggiungere la destinazione. È un livello di prezzo che posiziona la Grecia tra le mete più care del bacino, soprattutto se paragonata alle alternative più economiche d'Europa.

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Il confronto diretto con la Spagna è rivelatore. Le analisi mostrano che, a parità di durata e tipologia di soggiorno, la Spagna continua a risultare più conveniente, con un risparmio medio di circa 406 euro a famiglia per una settimana. Anche Portogallo e molte aree dell'Albania presentano pacchetti e servizi a tariffe inferiori, mentre in Italia non mancano località che, su base comparabile, costano meno di molte destinazioni greche. La forbice è ancora più netta rispetto alle mete low cost europee: una settimana in Grecia può costare dal 20% al 30% in più.

Perché i prezzi sono saliti

Diversi fattori fiscali e strutturali hanno spinto verso l'alto il conto finale dei turisti, con un impatto visibile su alloggi, ristorazione e servizi accessori. Le isole più richieste hanno amplificato la tendenza, trascinando il listino complessivo del Paese verso l'alto.

La componente fiscale pesa in modo evidente. Su hotel e ristorazione in Grecia si applica un'IVA al 13%, superiore a quella praticata da vari concorrenti diretti: in Portogallo è al 6%, a Cipro al 9% e in Turchia al 10%. Negli ultimi anni, inoltre, sono state introdotte maggiorazioni ambientali e nuovi contributi per i passeggeri delle crociere. 

Il mercato delle case vacanza è l'altro grande motore dei rincari. La Grecia attraversa una fase di forte squilibrio tra domanda e offerta abitativa, con disponibilità limitata nelle zone più turistiche.

Dove si risparmia: il confronto con Spagna, Portogallo e Albania

La mappa dei prezzi in Europa resta eterogenea. Le analisi evidenziano che in Spagna, Portogallo e in molte aree dell'Albania una settimana di vacanza può risultare più conveniente rispetto alla Grecia, a parità di servizi. Anche in Italia si registrano località competitive, soprattutto se si confrontano pacchetti e periodi con attenzione.

Per orientare la scelta, conviene valutare alcuni parametri chiave prima di prenotare, considerando le voci che più incidono sul budget finale e che emergono con forza dai confronti internazionali.

  • Livello dei prezzi medi giornalieri nelle principali località turistiche.
  • Aliquote IVA e imposte locali applicate a hotel e ristorazione.
  • Costi accessori obbligati: trasporti interni, spiagge attrezzate, noleggi.
  • Andamento dei prezzi degli alloggi in alta stagione nelle zone più richieste.

Isole greche: il motore del turismo, ma a caro prezzo

Il turismo ellenico si regge in gran parte sulle isole, dove la domanda internazionale resta elevata. Corfù, Creta, Mykonos e Santorini continuano a catalizzare l'interesse, ma i listini hanno preso il largo. In particolare, Mykonos e Santorini figurano oggi tra le destinazioni con i prezzi più alti dell'intero Mediterraneo, quadro che riflette sia la pressione della domanda sia i limiti di offerta nelle aree più iconiche.

Va sottolineato che non tutte le località greche si muovono allo stesso ritmo. Accanto a mete di fascia alta, esistono ancora zone relativamente più accessibili, soprattutto lontano dai picchi di affluenza e fuori dai circuiti più battuti. 

Articolo visto su (money.it) Le vacanze in Grecia non sono più economiche

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