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"Per far ripartire il sistema casa occorre rispondere alle nuove domande abitative unendo tradizione e domotica"

Autori: @Annastella Palasciano, marco todarello (collaboratore di idealista news)

Il 55º Salone del Mobile è stato lo scenario della firma di un accordo tra Federlegno Arredo e Regione Puglia per la promozione del comparto attraverso un piano integrato di formazione e innovazione. L'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, ha parlato con idealista news del ruolo sempre più importante che sta acquisendo la regione più orientale d'Italia nei mercati internazionali e delle strategie da adottare per far ripartire il sistema casa.

"Se il made in Italy è un'eccellenza nei mercati internazionali - ha affermato Loredana Capone - la Puglia compite già con ottimi risultati su questi mercati. C'è stato un aumento del 10% nella filiera dell'arredo. C'è una ripresa, che deve essere però accompagnata. Le imprese devono essere accompagnate nei quattro obiettivi che ci siamo dati nell'accordo: formazione, innovazione, internalizzazione e organizzazione" 

Ma come spingere la filiera dell'arredo e il sistema casa? "Attraverso un percorso di innovazione, di domotica, di allestimento degli spazi, adattandoli alle nuove domande che provengono dalla società. Le famiglie sono cambiate, molte sono mononucleari, con una prevalenza anche di gente di età avanzata. I nuovi allestimenti devono unirsi e integrarsi con l'arredo tradizionale".

La crescita internazionale della Puglia

"Nel corso degli ultimi anni è cresciuta la reputazione internazionale della Puglia, basti pensare che il National Geographic l'ha definita la regione pìù ambita del mondo. Ma vogliamo aumentare la qualità della nostra offerta, attraverso dei contatti diretti tra operatori privati e istituzioni pubbliche. Il rapporto tra organizzazione e infrastrutture, inanzitutto".

"Vogliamo creare dei pacchetti di turismo culturale, green, balneare, ma anche congressuale, perché molte multinazionali hanno la propria base in Puglia e se organizzassero almeno un convegno all'anno, avremmo delle opportunità di crescita importanti".