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Andremo al mare d’estate? Le misure allo studio

Qual è la situazione attuale in attesa della stagione estiva

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Autore: Redazione

L’emergenza coronavirus ha già sferrato un colpo durissimo a uno dei settori strategici per l’Italia: il turismo. E, con la stagione estiva alle porte, crescono gli interrogativi per capire se, ed eventualmente come, si potrà andare al mare.

Il governo, con il tanto atteso decreto di aprile, dovrebbe inserire nuove misure ad hoc proprio per sostenere il settore turistico. Il pacchetto sarà stabilito con la collaborazione di esperti, comitato scientifico, ministeri coinvolti e Protezione civile. Le Regioni hanno già chiesto una sorta di bonus vacanze per sostenere il turismo interno.

Ma si studia anche una tassa di soggiorno da trasferire alle imprese turistiche, un credito fiscale per i locatari, finanziamenti a fondo perduto in conto capitale e abbattimento totale dell’Imu per il 2020, con percentuali di esborso decrescenti nel biennio 21-22. Il tutto mentre il sindacato balneari vorrebbe un’ordinanza nazionale valida per tutte le località balneari, chiedendo certezze ed omogeneità sulla riapertura di spiagge in vista dell’estate.

Attualmente, infatti, gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza sono chiusi fino al 3 maggio, e in molti casi tali divieti sono stati rimarcati anche da ordinanze locali. Dal 14 aprile l’accesso è consentito solo al personale qualora sia impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza.

Attualmente, quindi, gli operatori e il personale addetto agli stabilimenti può effettuare interventi sulle strutture. Al fine di tutelare le risorse naturali del mare e della costa, possono adempire a lavori urgenti nelle aree demaniali in concessione per avviare a smaltimento o recupero i rifiuti spiaggiati che si sono accumulati per il maltempo, sempre previa comunicazione al prefetto territorialmente competente.

Ma è ancora prematuro leggere questa situazione come un indizio sull’apertura della stagione estiva. Come è già trapelato, tra le proposte c’è quella di tornare in spiaggia dentro cubicoli trasparenti di alluminio e plexiglass di due metri d’altezza e di 4,5 metri per lato, con una porta di ingresso che fanno da recinto a un paio di lettini e un ombrellone.

C’è poi da valutare anche quali saranno le misure che regoleranno gli spostamenti a partire dalla fase 2 (presumibilmente già dopo il 4 maggio). Quasi sicuramente non sarà consentito il turismo internazionale e gli spostamenti per fini turistici, se consentiti, potrebbero subire delle restrizioni in base alla distanza dal Comune di residenza.