Dalla temuta pizza con l'ananas a un itinerario troppo organizzato: ecco come godersi al meglio una vacanza a Napoli.
cosa non fare a napoli
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Napoli è una delle città italiane da visitare assolutamente: qui è possibile trovare un patrimonio storico millenario, panorami incredibili e vedute sul mare, ma anche numerose cosa da fare e da vedere. Trattandosi, però, di una città grande e molto eterogenea, è abbastanza facile programmare un itinerario che non restituisca la bellezza del capoluogo, o fare attività eccessivamente “turistiche”. Ecco, allora, cosa non fare a Napoli alla tua prima visita.

Ordinare pizze "stravaganti"

A Napoli la pizza è un patrimonio identitario ma anche condiviso, tanto da essere tra le parole italiane più conosciute nel mondo. Chiedere abbinamenti fantasiosi, come ad esempio con frutti di mare, ananas, ketchup, maionese o condimenti esotici può suonare irrispettoso e, spesso, ti farà perdere l’occasione di gustare un prodotto tipico come si deve. Per fare centro potresti ordinare una margherita, una marinara o una cosacca.

Presentarti senza prenotazione ai musei più famosi

Nei luoghi più affollati da visitatori come Cappella Sansevero (dove si trova il Cristo Velato), Napoli Sotterranea, Galleria Borbonica, Catacombe di San Gennaro, presentarti senza prenotazione spesso significa restare fuori o fare file interminabili. Prenotare online conviene: risparmi tempo, scegli la fascia oraria e pianifichi l’itinerario al meglio.

cappella sansevero
David Sivyer, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Perdersi la città sotterranea

Limitarsi alla “città di superficie” è un peccato: il sottosuolo racconta meglio di ogni altra cosa la storia di Napoli. Tra acquedotti greco-romani, rifugi della II Guerra Mondiale e gallerie borboniche. Tra i luoghi da non perdere:

  • Napoli Sotterranea (Piazza San Gaetano): con cunicoli, cisterne e tratti stretti.
  • Galleria Borbonica: dov’è possibile fare anche percorsi suggestivi.
  • Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso: volto paleocristiano di Napoli, dove vengono organizzate visite guidate.

Comprare souvenir scadenti

Evita magneti e oggettistica che è possibile trovare ovunque, Costano poco, ma non raccontano niente della città. Meglio puntare sul vero artigianato, sostenendo le botteghe delle città che tramandano saperi secolari, come ad esempio i pastori e le miniature di San Gregorio Armeno

Inserire troppe tappe nell'itinerario

A Napoli è quasi impossibile seguire un itinerario serrato: la città è molto ampia, ci sono tantissime cose da fare, luoghi dove fermarsi per qualche minuto, tanti negozietti e le deviazioni sono frequentissime. Sovraccaricare l’itinerario è la via più rapida per stancarti. Per godere al meglio della visita:

  • Inserisci solo 2-3 quartieri al giorno: ad esempio Centro Storico, Spaccanapoli e Sanità; oppure Vomero, Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo.
  • Dedica almeno due ore per museo.
  • Per gite fuori porta (Pompei, Vesuvio, Procida) considera la giornata intera.
  • Prenota con anticipo nei ristoranti più rinomati per saltare le file.
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Dimenticare il costume (in estate)

Durante le giornate più calde d’estate non c’è niente di meglio che passare qualche ora in spiaggia. Tra i luoghi in città o nelle immediate vicinanze dove fare il bagno non dimenticare:

  • Gaiola (Parco Sommerso): gli accessi sono a numero chiuso, ricorda di prenota online.
  • Marechiaro e Bagno Elena: luoghi iconici della città da dove fare il bagno e vedere tutto il golfo.
  • Miseno o Miliscola: spiagge ampie raggiungibili anche con i mezzi pubblici.
  • Gite veloci: Procida o Ischia in aliscafo se hai un giorno in più.

Perdersi i punti panoramici

Napoli va guardata dall’alto: c’è una miriade di luoghi da dove vedere il Vesuvio, il golfo e le isole. Tra i migliori belvedere di Napoli non perdere:

  • Belvedere di San Martino (Vomero): con una luce perfetta al tramonto; può essere raggiunto anche in funicolare.
  • Parco Virgiliano (Posillipo): con vista su Nisida e sulle isole del golfo.
  • Via Petrarca o Via Orazio: balconi naturali sul mare che si trovano sulla collina di Posillipo.
  • Monte Echia: dove è possibile salire anche con un ascensore pubblico.
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Bere l’acqua dopo il caffè

Nei bar storici napoletani il bicchierino d’acqua si serve per pulire il palato: tradizionalmente si beve prima del caffè, non dopo. Quindi la vera “cosa non fare a Napoli” è berla dopo, come fosse un correttivo al gusto: equivale a dire che l’espresso non era all’altezza.

Girare solo con i mezzi pubblici

I mezzi funzionano, ma non bastano da soli per vivere Napoli al meglio. Limitarti a metro e bus ti fa perdere funicolari panoramiche, passeggiate nei vicoli e la scoperta di angoli bellissimi della città.

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Visitare Napoli solo di giorno

Chiudere la giornata dopo cena è un errore: la sera Napoli si accende di vita, musica e profumi. Tra pizzerie, teatri, eventi, locali notturni e passeggiate sul lungomare, la città regala una dimensione diversa e non per questo meno sicura o accogliente.

dove girano Mare fuori
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Vivere a Napoli

Napoli è una città da visitare ma anche dove trasferirsi. Vivere a Napoli offre infatti numerosi vantaggi: clima mite gran parte dell’anno, mare vicino, cultura vibrante e un tessuto sociale caloroso. Il costo della vita è in media più basso rispetto a molte città del Centro-Nord, e la qualità gastronomica quotidiana non ha paragoni.

In città è poi in crescita il numero di coworking, ma non mancano anche reti di professionisti e startup culturali. Come ovunque, ci sono sfide da tenere in considerazione, ma per molti i vantaggi superano i contro. Scopri, quindi, con idealista, gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Napoli e trova ciò che fa per te:

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