Dalle montagne delle Madonie ai borghi siciliani sul mare: un itinerario ufficiale tra i borghi più belli d’Italia Sicilia, storia, tradizioni e paesaggi sorprendenti.
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borghi più belli d'Italia Sicilia
Sutera - Pardi91, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

L’elenco ufficiale dei borghi d’Italia è un patrimonio sorprendente fatto di storie, pietre antiche e panorami che cambiano a ogni curva. I Borghi più belli d'Italia in Sicilia non fanno eccezione: questa regione è un mosaico di luoghi più o meno celebri, paesi sospesi tra mito e realtà che attirano viaggiatori da tutta Italia e oltre. Tra borghi più belli della Sicilia orientale e occidentale, la geografia dell’isola diventa un viaggio nel tempo. 

Agira, il borgo preellenico

In provincia di Enna, Agira è uno dei centri più antichi dell’entroterra ha origini nell’età preellenica, quando era un importante insediamento. Il borgo conserva una storia stratificata che attraversa greci, romani, bizantini e normanni, testimoniata dal castello che domina l’abitato e dalla suggestiva chiesa dedicata a Sant’Agata.

Da non perdere il Museo di Frate Francesco Bruno e la terrazza panoramica da cui si osservano l’Etna e la valle del Salso. Agira è anche famosa per la presenza di una storica comunità ebraica e del suo ghetto medievale. Un borgo ideale per comprendere il cuore antico della Sicilia centrale.

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Agira - giomodica, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Buccheri, sui monti Iblei

Buccheri, uno dei borghi più belli della Sicilia orientale, si trova sui Monti Iblei in provincia di Siracusa e rappresenta un incontro armonioso tra natura e storia. Le sue origini risalgono all’età del bronzo, ma il nucleo medievale è ancora ben leggibile tra chiese, scalinate e palazzi in pietra bianca. Il Castello Normanno, sebbene in parte diroccato, domina ancora il paesaggio.

Buccheri è noto anche per le antiche neviere, testimonianza di un’economia legata al commercio del ghiaccio fino all’Ottocento. Le sue fontane storiche, come quella dei Quattro Canali, sono tra gli elementi più caratteristici del paese. I boschi circostanti offrono sentieri panoramici che collegano il borgo alle sue contrade rurali. 

Calascibetta e la Necropoli di Realmese

Arroccata su una rupe che domina la valle del Salso, Calascibetta è un borgo medievale di grande impatto scenografico situato in provincia di Enna. La sua fondazione è legata ai Normanni e alla costruzione della chiesa madre, che divenne uno dei principali poli religiosi della Sicilia interna. Ma l’area era abitata già in epoca tardoantica, come dimostra la Necropoli di Realmese, un complesso di tombe rupestri tra i più importanti dell’isola.

Le strette vie del centro storico conducono a palazzi baronali e a piazzette panoramiche che mostrano l’altopiano ennese in tutta la sua maestosità. Calascibetta è un borgo perfetto per chi desidera scoprire il volto più autentico dell’entroterra siciliano.

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Calascibetta - Pasquale Paolo Cardo CC BY 2.0 Flickr

Castelmola e il suo vino alla mandorla

Situato sopra Taormina, Castelmola è un balcone naturale sul mar Ionio e sull’Etna ed è considerato uno dei borghi più belli della Sicilia orientale. Le sue origini risalgono all’età romana, ma è durante il Medioevo che si consolida la struttura urbanistica attuale, dominata dai resti dell’antico castello.

Il borgo è celebre per le sue piazzette panoramiche, per il duomo medievale e per la tradizione del vino alla mandorla, prodotto simbolo del paese. Le stradine a gradoni conducono a terrazze naturali che offrono uno dei panorami più celebri dell’isola. Interprete perfetto della fusione tra paesaggio e architettura, Castelmola è un punto di riferimento del turismo culturale siciliano. 

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Castelmola - Simone Tinella, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Castiglione di Sicilia, il paese normanno

Questo borgo etneo si trova in una posizione dominante sulla Valle dell’Alcantara e deve il suo aspetto attuale soprattutto al Medioevo normanno. Castiglione di Sicilia conserva ancora un castello possente, la fortezza di Lauria, che testimonia l’importanza strategica della zona. Le sue chiese, come la basilica della Madonna della Catena, raccontano secoli di devozione e arte sacra.

Il borgo è circondato da vigneti secolari, perché proprio qui nascono alcuni dei migliori vini dell’Etna, oggi famosi a livello internazionale. Castiglione è anche punto di partenza ideale per esplorare le gole dell’Alcantara. Un luogo dove storia e paesaggio naturale convivono armoniosamente.

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Castiglione di Sicilia - Ludvig14, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Castroreale, la città dei belvedere

Situato in provincia di Messina, Castroreale è uno dei borghi panoramici più sorprendenti della Sicilia, noto per l’ampiezza dei suoi belvedere. Fondato in epoca medievale, conserva ancora parte del castello aragonese e una torre cilindrica che svetta sul paese. Il borgo possiede un ricco patrimonio religioso, tra cui la chiesa di Santa Maria degli Angeli con opere pregiate.

Castroreale è anche legato a tradizioni popolari molto radicate, come la celebre processione del Cristo Lungo. I dintorni offrono viste spettacolari sulle Isole Eolie e sui Monti Peloritani. Un borgo che unisce memoria storica e bellezza naturale in modo unico.

Cefalù, tra Duomo e tesori Unesco

Tra i borghi siciliani sul mare più famosi al mondo, Cefalù è un gioiello della costa tirrenica. La sua storia affonda nei secoli e attraversa greci, romani, bizantini e soprattutto normanni, che qui costruirono la magnifica Cattedrale arabo-normanna, oggi Patrimonio UNESCO. Il borgo si sviluppa ai piedi della Rocca, un’altura a picco sul mare che ospita resti medievali e panorami indimenticabili.

Molto celebre è anche il Lavatoio Medievale, dove l’acqua sgorga da antiche bocche in pietra. Cefalù rappresenta uno degli scenari più iconici tra i borghi più belli dell’Italia in Sicilia. Una meta che unisce mare, arte e storia millenaria.

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Cefalù - tamás szabó from Kolozsvár, Románia, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Erice, tra mito e scienza

Il borgo di Erice è un luogo sospeso tra mito e scienza, tra antichi culti e panorami mozzafiato. Situato sulla vetta del monte omonimo in provincia di Trapani, questo borgo della Sicilia occidentale ha origini elime - gli Elimi furono un antico popolo della Sicilia occidentale - e fu celebre per il santuario dedicato ad Afrodite Ericina. Le strade lastricate, le mura ciclopiche e i cortili interni dei palazzi medievali creano un’atmosfera unica.

Da non perdere assolutamente il Castello di Venere e le torri del Balio, che dominano la pianura trapanese e le saline. Erice è nota anche per le sue storiche pasticcerie monastiche, custodi di ricette antiche a base di mandorle. Nel borgo ha sede il celebre Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana. Un luogo emblematico per comprendere la stratificazione culturale dell’isola.

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Erice Getty images

Ferla e la Necropoli di Pantalica

Nel cuore degli Iblei, Ferla è uno dei paesi più rappresentativi della Sicilia sud-orientale. Il borgo ha origini antiche, ma il suo volto attuale è in gran parte barocco, ricostruito dopo il terremoto del 1693. Le chiese di San Sebastiano e San Giacomo spiccano per eleganza e armonia architettonica.

Ferla è conosciuta anche per la vicinanza alla Necropoli di Pantalica, uno dei siti preistorici più importanti del Mediterraneo, patrimonio UNESCO. Le viuzze del centro mostrano case in pietra chiara e scorci che raccontano un modo di vivere lento e comunitario.

Forza d’Agrò, il set de Il Padrino

In provincia di Messina, c'è un borgo che domina la costa ionica dall’alto di una collina: Forza d’Agrò, con il suo panorama che spazia fino all’Etna. Le sue origini risalgono all’epoca bizantina, anche se fu il Medioevo normanno a dar forma al centro storico che ancora oggi si può ammirare. È celebre per la Chiesa della Santissima Trinità, per il castello e per le sue scalinate che attraversano vicoli silenziosi.

Il borgo è conosciuto anche per essere stato set cinematografico, in particolare per alcune scene de Il Padrino. L’atmosfera tranquilla e l’architettura in pietra lo rendono una meta ideale per chi cerca paesi siciliani sconosciuti ma ricchi di fascino.

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Forza D'Agrò - Ludvig14, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Gangi, il borgo sulle Madonie

Sulle Madonie, Gangi è noto per essere un borgo medievale tra i più scenografici dell’entroterra. Fondato dai Sicani e poi passato a greci e romani, deve il suo assetto attuale alle famiglie nobili che nel tempo hanno costruito palazzi e chiese imponenti. Tra i luoghi più iconici c’è il Castello dei Ventimiglia, simbolo del potere feudale della zona.

Il borgo è anche famoso per le catacombe dei Cappuccini, che custodiscono un patrimonio antropologico unico. Passeggiare per Gangi significa attraversare vicoli ripidi e terrazze naturali che dominano le Madonie. Una località spesso citata quando si parla di quale sia il borgo più bello della Sicilia grazie alla sua straordinaria composizione urbanistica. 

Geraci Siculo, tutta medievale

Geraci Siculo, antico feudo dei Ventimiglia, si trova anch’esso nel cuore delle Madonie ed è uno dei centri medievali meglio conservati della Sicilia interna. Il borgo è noto per i resti del castello normanno, con le sue spettacolari terrazze panoramiche sospese sulla vallata. Le origini del paese risalgono all’epoca bizantina, ma è nel Medioevo che assume un ruolo strategico.

Le sue strade strette portano a chiese ricche di opere d’arte, tra cui la Chiesa matrice con un prezioso trittico fiammingo. Un luogo perfetto per chi ama storia, escursioni e panorami sorprendenti.

Militello in Val di Catania, bellezza barocca

Militello in Val di Catania è uno dei centri barocchi più importanti della Sicilia orientale, ricostruito dopo il terremoto del 1693. Il borgo conserva opere straordinarie, come la Chiesa di San Nicolò e quella di Santa Maria della Stella, che ospita un famoso presepe seicentesco. Le sue strade raccontano una vivace storia aristocratica legata alle famiglie nobili che qui costruirono giardini, cortili e palazzi di grande pregio.

Militello è famosa anche per essere la città di Pippo Baudo, oltre che, naturalmente, per un patrimonio documentario ricchissimo conservato nel Museo Civico. Il borgo si distingue anche per il legame con la produzione agricola locale, in particolare agrumi e grano. Una tappa fondamentale per chi visita la Val di Noto e dintorni e ama l’arte barocca. 

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Militello in Val di Catania - Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Montalbano Elicona e il castello di Federico II

Arroccato sui Nebrodi, Montalbano Elicona è celebre per il Castello di Federico II, uno dei più imponenti dell’isola, trasformato in residenza imperiale nel XIII secolo. Il borgo si sviluppa in un labirinto di viuzze medievali che conducono a case in pietra e piazzette silenziose. Le sue origini risalgono al periodo bizantino, ma furono gli Svevi e gli Aragonesi a lasciarne le tracce più evidenti.

Il territorio circondante ospita i Megaliti dell’Argimusco, una delle formazioni naturali più suggestive della Sicilia, spesso associate a leggende e osservazioni astronomiche. 

Monterosso Almo, centro fortificato ibleo

Si tratta di uno dei borghi più caratteristici degli Iblei e uno dei centri che meglio conservano l’impianto barocco post-terremoto del 1693. Le sue chiese, come San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate, sono esempi raffinati di architettura locale. Le stradine salgono e scendono tra case bianche e cortili che raccontano una tradizione contadina ancora ben visibile.

l borgo ha origini antichissime, probabilmente sicule, ma è nel Medioevo che assume la fisionomia di centro fortificato. La sua posizione collinare offre panorami sulla campagna ragusana e sugli altipiani iblei. 

Novara di Sicilia, il paese del Maiorchino

Novara di Sicilia si trova tra Nebrodi e Peloritani ed è spesso descritto come uno dei borghi più pittoreschi dell’isola grazie ai suoi vicoli in pietra e alle case abbarbicate lungo il crinale. Le sue origini risalgono probabilmente ai Sicani, ma il centro storico è modellato soprattutto dal Medioevo.

Il Castello e la Cattedrale di Santa Maria Assunta sono due dei monumenti più importanti. Novara è conosciuta anche per un prodotto gastronomico unico: il Maiorchino, una forma di pecorino stagionato la cui tradizionale “ruzzola” si svolge ancora per le strade del paese. La vicinanza ai boschi montani ne fa un luogo ideale per escursioni e passeggiate. 

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Novara di Sicilia - Effems, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Palazzolo Acreide, patrimonio Unesco

Nella Sicilia sud-orientale, Palazzolo Acreide è uno dei centri barocchi più affascinanti dell’area iblea e patrimonio UNESCO della Sicilia insieme alle città della Val di Noto. Le sue origini sono però molto più antiche: qui sorgeva l’antica Akrai, colonia siracusana del VI secolo a.C., di cui si possono ancora visitare il teatro greco e le latomie.

Il borgo moderno si articola attorno alle chiese barocche di San Paolo e San Sebastiano, capolavori assoluti dell’arte settecentesca. Le sue feste popolari, tra cui quella di San Paolo, sono tra le più sentite della Sicilia. Palazzolo è un luogo che permette di comprendere l’evoluzione culturale degli Iblei dall’antichità al presente.

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Palazzolo Acreide - Elyparker, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Petralia Sottana, nel Parco delle Madonie

Nel cuore delle Madonie, Petralia Sottana è un borgo in provincia di Palermo che conserva un’eleganza sobria fatta di palazzi nobiliari, chiese gotico-catalane e viste spettacolari sulle montagne. Le sue origini sono medievali, ma il territorio era abitato già in epoca preistorica. Tra i luoghi simbolo c’è la Chiesa Madre, con opere d’arte di grande pregio, e il Palazzo Pucci Martinez

Il borgo è anche sede del Parco delle Madonie, punto di riferimento per escursionisti e naturalisti grazie alla presenza di specie botaniche rare. Le strade strette e i cortili raccontano una storia fatta di pastorizia, agricoltura e artigianato. 

Salemi, prima capitale d’Italia per un giorno

Salemi, nel cuore della Sicilia occidentale, sorge su una collina nella valle del Belice ed è un borgo dalla storia stratificata che affonda le sue radici nell’antichità. La sua identità medievale è ancora visibile nel Castello Normanno-Svevo, simbolo della città.

Nel 1860 Salemi divenne la “prima capitale d’Italia” per un giorno, quando Garibaldi vi issò il tricolore durante la spedizione dei Mille. Le sue chiese, come quella di San Bartolomeo, e i musei diffusi raccontano un passato complesso e ricco. Le stradine del centro storico sono un intreccio di pietra chiara e architetture arabeggianti. Salemi rientra a pieno titolo tra i borghi da visitare della Sicilia occidentale.

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Salemi - Giuseppe Gucciardi, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Sambuca di Sicilia e i suoi vicoli saraceni

Nell’agrigentino di trova Sambuca di Sicilia, è un borgo dal forte retaggio arabo fondato nel IX secolo dagli emiri di Al-Zabut. Il suo impianto urbano conserva ancora oggi i caratteristici “vicoli saraceni”, un dedalo di stradine strette e cortili che evocano l’antica kasbah.

Tra i luoghi simbolo si trovano il Palazzo Panitteri, che ospita il Museo Archeologico, e il belvedere sul lago Arancio. Sambuca è conosciuta anche per il suo vino e per l’ospitalità diffusa che l’ha resa celebre negli ultimi anni.

San Marco d’Alunzio, il paese bizantino

Arroccato sui Nebrodi, San Marco d’Alunzio è considerato uno dei borghi più antichi della Sicilia, con origini che risalgono ai Siculi e una storia che attraversa greci, romani e bizantini. Il borgo conserva numerosi edifici medievali e rinascimentali, tra cui il Castello Normanno, da cui si gode un panorama che abbraccia mare e montagne.

Notevoli anche la chiesa di San Teodoro e il Museo della Cultura e delle Arti. Le sue viuzze in pietra ricordano la lunga storia di un centro che ha avuto un ruolo strategico nelle rotte commerciali e militari.

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San Marco D'Alunzio - Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Savoca, tra monasteri e cripte

Savoca, sui Peloritani, è un piccolo borgo diventato celebre anche grazie al cinema: anche qui, oltre a Forza d'Agrò, furono girate alcune delle scene più iconiche de Il Padrino. Ma Savoca è molto più di un set, e la sua storia risale almeno al Medioevo con monasteri, cripte e chiese che raccontano una vita religiosa intensa.

Il Convento dei Cappuccini conserva ancora le mummie dei notabili locali, mentre la chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta domina il borgo dall’alto. Le viuzze acciottolate si snodano tra case in pietra e scorci panoramici che affacciano sulla costa ionica. Savoca è uno dei borghi più belli della Sicilia orientale e una meta imperdibile per scoprire l’identità dei Peloritani.

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Savoca - Ludvig14, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Sperlinga e il castello scolpito nella pietra

Sperlinga, in provincia di Enna, è un borgo rupestre celebre per il suo castello scavato nella roccia arenaria, un unicum in tutta la Sicilia. Le sue origini risalgono all’epoca preistorica, come dimostrano le abitazioni trogloditiche presenti nel territorio.

Il castello, abitato fino al Settecento, conserva ambienti scolpiti direttamente nella pietra che raccontano una storia fortemente legata al territorio. Il borgo è noto anche per la frase latina incisa alla base del castello, “Quod Siculis placuit sola Sperlinga negavit” ("quello che fu stabilito dai siciliani, fu disatteso solo da Sperlinga") legata ai Vespri siciliani. Un esempio perfetto di borgo dove la natura modella l’architettura.

Sutera, il borgo con il quartiere arabo

Sutera, dominata dal Monte San Paolino, è un borgo dalla storia lunghissima che affonda le radici nell’età preistorica e che ha visto il passaggio di greci, romani, arabi e normanni. Il quartiere arabo del Rabato è una testimonianza preziosa del passato islamico della Sicilia, con vicoli stretti e case addossate tra loro.

Sutera è anche un importante santuario cristiano, legato alle celebrazioni della Settimana Santa. Il panorama dalla cima del monte è tra i più suggestivi dell’entroterra nisseno. 

Troina, il paese di Ruggero I

Ancora nell’ennese, Troina è ritenuto uno dei centri più antichi della Sicilia e fu una delle prime capitali normanne dell’isola. Le sue origini risalgono però all’età preistorica, con continuità di vita documentata fino all’epoca medievale. Il Duomo normanno, fondato da Ruggero I, rappresenta uno dei monumenti religiosi più importanti della regione.

Le strade del borgo raccontano una storia ricca di battaglie, potere ecclesiastico e tradizioni popolari. Troina è anche legata al paesaggio naturale dei Nebrodi, con boschi e paesaggi che fanno da sfondo a un centro ricco di cultura.

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Troina - giomodica, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Vivere in Sicilia

Nei borghi della Sicilia, così come nelle città, persiste un forte senso di comunità, con feste popolari e attività artigianali che restano centrali nella vita di tutti i giorni. Mercati ricchi di profumi, una cucina che racconta secoli di incroci culturali e il clima mite, la Sicilia offre equilibrio tra qualità della vita, bellezza paesaggistica e ricchezza culturale. Se cerchi un modo di vivere irripetibile e vuoi trasferirti in questa regione, comincia a cercare casa tra gli annunci di idealista:

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