Gole di Alcantara, il canyon di lava dove l’acqua gela anche ad agosto

Gole dell’Alcantara: pareti di basalto alte fino a 30 metri, acqua gelida anche in piena estate, attività per ogni livello. Ecco cosa serve sapere prima di andare.
gole dell'alcantara
cattan2011, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Sembra un paesaggio di un altro pianeta: roccia nera lucida, colonne di basalto come canne d’organo e un fiume che pizzica le caviglie di freddo anche ad agosto. Le Gole dell’Alcantara, nel messinese, non sono la solita tappa in Sicilia. Sono un canyon scavato in migliaia di anni tra colate dell’Etna, dove si entra letteralmente dentro la lava. 

Gole dell’Alcantara: dove sono e perché sorprendono

Le Gole dell’Alcantara, note anche come Gole di Larderia, si trovano tra i comuni di Castiglione di Sicilia e Motta Camastra, in provincia di Messina. Qui il fiume Alcantara scorre tra antiche colate di lava basaltica, modellate in forme geometriche che catturano lo sguardo. Nel tratto più noto, vicino a Motta Camastra, le pareti raggiungono circa 25–30 metri, mentre il corridoio d’acqua si restringe a pochi metri.

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La roccia, raffreddata a contatto con l’acqua, ha creato colonne verticali, trame orizzontali quasi “accatastate” e disegni curvi che l’acqua ha lucidato con il tempo. In primavera ed estate il livello del fiume scende e la spiaggetta all’ingresso si allarga, rendendo più semplice entrare nel canyon; in autunno e inverno, o dopo forti piogge, il flusso può salire e rendere inaccessibili alcuni tratti interni. Un dettaglio colpisce chi arriva per la prima volta: l’acqua è gelida anche nella canicola di agosto. 

Esperienze nelle gole: adrenalina o contemplazione

Le gole non sono solo un punto panoramico: l’area offre attività per tutte le energie. Si può optare per discese fluviali guidate, camminate dentro l’acqua o semplici ingressi nel tratto iniziale del canyon. 

In acqua: body rafting e river trekking

Le uscite più adrenaliniche partono spesso dalla zona delle Gurne, dove il fiume ha scolpito una catena di piscine naturali tra vegetazione fitta. Il body rafting consiste nel discendere il fiume senza gommone, sfruttando correnti, scivoli naturali e piccole cascate: con muta integrale, calzari, casco e giubbotto forniti dalle guide, si alternano tratti a nuoto, scivolate e brevi salti per circa un’ora e mezza. 

Chi preferisce avanzare passo dopo passo sceglie il river trekking. Si cammina dentro il fiume affrontando salti di roccia, piccoli dislivelli e tratti controcorrente, con salopette impermeabili e casco. 

Accesso libero al tratto iniziale

Chi cerca un assaggio delle gole senza un’uscita strutturata può limitarsi al primo tratto del canyon. Dall’ingresso comunale una lunga scalinata porta alla spiaggia di ciottoli: se le condizioni del fiume lo permettono, si risale per alcune centinaia di metri tra pareti che si stringono e acqua che arriva alle caviglie o alle ginocchia. 

Fuori dall’acqua: quad e cavallo nel Parco Fluviale

Il territorio intorno alle gole merita tempo extra. Nel Parco Fluviale Alcantara sono richiesti i tour in quad su sterrati con guadi, tratti fangosi e scorci sulla valle. Esistono percorsi brevi, ideali per chi è alla prima esperienza, e itinerari più lunghi che collegano l’area dell’Alcantara al Parco dell’Etna, toccando borghi come Castiglione di Sicilia. 

Gurne dell’Alcantara: 16 laghetti scolpiti nella lava

Tra Castiglione di Sicilia e Francavilla di Sicilia l’Alcantara forma una sequenza di 16 laghetti, le Gurne, incastonate nella lava e circondate da vegetazione ripariale. L’area ospita specie acquatiche insolite per la Sicilia, come il ranuncolo a pennello e la lenticchia d’acqua, e una piccola fauna che, in certi periodi, include rane, rospi e aironi cenerini. Il sentiero delle Gurne parte dal centro di Francavilla di Sicilia e alterna natura e storia: lungo il percorso si incontrano i ruderi del castello normanno e gli scavi di un antico insediamento greco.

Ingressi, costi indicativi e accessibilità

L’accesso principale si trova a Motta Camastra e offre due opzioni distinte. L’ingresso comunale è il più semplice e conveniente: una scalinata di circa 200 gradini porta alla spiaggia sul fiume, con un biglietto indicativamente sui 2 euro a persona (dato riportato per il 2026). 

In alternativa, il Parco Botanico e Geologico dispone di un ascensore che scende al livello dell’acqua e di sentieri panoramici dedicati: il costo è più alto, intorno ai 10 euro a persona, con tariffe diverse se si include la visita completa del parco. La scelta dipende da esigenze e mobilità: chi vuole evitare i gradini tende a preferire l’ingresso con ascensore.

Come arrivare e dove parcheggiare

Raggiungere le gole è semplice dalla costa ionica della Sicilia orientale. In auto, l’uscita consigliata dell’A18 è Giardini Naxos: si prosegue sulla SS185 verso Francavilla di Sicilia seguendo le indicazioni per Motta Camastra e le gole. I tempi di percorrenza sono contenuti: da Taormina circa 30 minuti, da Giardini Naxos poco meno, da Catania circa un’ora lungo costa e interno. 

La SS185 è panoramica e tortuosa, tra vigneti terrazzati e scorci sul fiume, quindi conviene calcolare qualche minuto extra. Con i mezzi pubblici, si utilizzano i bus di linea da Taormina, Letojanni e Giardini Naxos, gestiti da operatori come Interbus (da verificare orari aggiornati): le corse fermano vicino alla biglietteria comunale. 

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