La Grecìa Salentina è un’area culturale del Salento, in Puglia, dove ancora oggi si parla (e si tutela) un’antica lingua di origine greca chiamata "griko". Non si tratta di uno Stato o di una provincia, ma di un’unione di comuni in provincia di Lecce che condividono radici storiche elleniche, tradizioni popolari e identità linguistica. Ecco quali sono le città della Grecia Salentina e cosa vedere.
Cos’è la Grecìa Salentina e cosa vedere
La Grecìa Salentina è un’area linguistica formata da 11 comuni nel cuore del Salento, dove fino a pochi decenni fa si parlava quotidianamente il griko, una lingua di origine greca che oggi rappresenta un patrimonio culturale prezioso. Visitando questa zona si scopre un mosaico di influenze: dalla Magna Grecia della Puglia al Medioevo, dal barocco al rito bizantino, tutto qui convive con sorprendente armonia.
I borghi sono piccoli e vicini, facili da visitare anche in un solo giorno, e offrono atmosfere semplici, lontane dalle zone più turistiche della costa. Castelli, piazze scenografiche, chiese affrescate, frantoi sotterranei e paesaggi rurali incontaminati rendono questo territorio una delle esperienze più originali della Puglia.
Corigliano d’Otranto, tra castelli e dolmen
Il cuore di Corigliano d’Otranto è il Castello dei Monti, un’imponente fortezza quattrocentesca che diventa spettacolare quando la luce del tramonto accende la pietra leccese di sfumature dorate. Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoli silenziosi, case a corte e portali scolpiti che tradiscono un passato nobile.
Poco distante, l’Arco dei Lucchetti sorprende con la sua ricchissima decorazione barocca che invita il visitatore a osservare da vicino simboli e figure cariche di significato. Intorno all’Arco prende vita una piccola rete di botteghe e locali che rendono piacevole una sosta, magari per gustare piatti tradizionali. La presenza dei dolmen Caroppo, nascosti nella campagna circostante, aggiunge un ulteriore tassello al viaggio.
Melpignano: la culla della musica salentina
Melpignano è il borgo simbolo della musica popolare salentina, un luogo che richiama ogni anno migliaia di persone durante la Notte della Taranta, l’evento musicale più famoso del Sud Italia. Il cuore del paese è la scenografica Piazza San Giorgio, una grande piazza porticata che sembra un palcoscenico naturale e che vive di un’atmosfera vibrante anche al di fuori delle serate estive.
A pochi passi si trova l’ex Convento degli Agostiniani, un luogo maestoso dove ogni anno si tiene il concertone finale, trasformando il paese in una capitale della cultura popolare. Anche il Palazzo Marchesale, affacciato sulla piazza, aggiunge un tocco di aristocratica sobrietà al borgo con la sua architettura seicentesca.
Martano, il borgo più grande
Martano è il più grande e vivace dei borghi della Grecìa Salentina, un centro ricco di storia, tradizioni e bellezze architettoniche. Il suo monumento simbolo è il Castello Aragonese, una costruzione quattrocentesca che domina il paese con la sua imponenza e che racconta secoli di vicende legate alle famiglie nobili del territorio.
Intorno al castello si sviluppano eleganti palazzi come l’Andrichi-Moschettini, con uno dei portali più raffinati dell’intero Salento. La Chiesa Matrice, edificata su una più antica chiesa greca, rappresenta invece l’incontro tra rito orientale e tradizione latina, un tema ricorrente nella Grecìa Salentina. Oltre ai monumenti, la campagna di Martano custodisce menhir e antiche specchie.
Calimera, il paese "più greco"
A Calimera si respira una delle identità più autenticamente greche dell’intera Grecìa, evidente già nel suo nome, che significa “buona giornata” in greco. Il borgo è noto per la Cappella di San Vito, dove si trova il famoso masso forato che secondo la tradizione porta fortuna a chi riesce a passare attraverso la piccola apertura.
Gli appassionati di storia antica possono visitare i dolmen Placa e Gurgulante, circondati da campagne silenziose punteggiate da ulivi secolari. Molto interessante anche il Museo di Storia Naturale del Salento, un punto di riferimento per la scoperta della fauna e della biodiversità locale. A pochi passi dal centro, la stele greca donata da Atene rappresenta un simbolo moderno del legame culturale tra Grecia e Salento.
Sternatia, la casa del "griko"
Spesso considerata il vero cuore linguistico della Grecìa Salentina, Sternatia è un luogo dove la lingua grika ha resistito più a lungo che altrove e dove è ancora possibile ascoltare anziani conversare in dialetto greco-salentino. Il borgo è raccolto, intimo e ricco di testimonianze storiche che raccontano la sua antica identità bizantina.
Tra i luoghi più affascinanti c’è Palazzo Granafei, che custodisce un frantoio ipoge che permette di scoprire da vicino la tradizione dell’olio salentino. La Chiesa Madre domina la piazza principale con la sua sobria imponenza, mentre la Colonna dell’Osanna e la Cripta di San Sebastiano aggiungono un tocco spirituale e misterioso al percorso.
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