Prima di Sanremo, fu Viareggio nel 1948 a lanciare il Festival della Canzone Italiana, poi tramontato per una stagione sfortunata di piogge.
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Sanremo è oggi un sinonimo perfetto per definire il meglio della canzone italiana. Da oltre 75 anni nella città dei fiori si tiene il Festival della Canzone Italiana, una delle competizioni più seguite a livello nazionale. Tuttavia, non tutti sanno che c’è stato un momento in cui il centro della musica leggera italiana era in Versilia. Il Festival della Canzone Italiana a Viareggio fu capace di riunire artisti, autori e addetti ai lavori in una città che, nel dopoguerra, stava cercando di reinventarsi attraverso il turismo e lo spettacolo.

Il Festival della Canzone Italiana a Viareggio

Nel pieno del clima di rinascita del dopoguerra, Viareggio decide di puntare sulla musica per dare un nuovo impulso alla propria vocazione turistica. Il 25 agosto 1948, alla Capannina del Marco Polo, immersa nella Pineta di Ponente, va in scena il Festival nazionale della canzone italiana, considerato a tutti gli effetti l’antesignano del futuro Festival sanremese

Il locale scelto non è casuale: la Capannina di Sergio Bernardini è già un punto di riferimento per la mondanità, e diventare teatro del festival significa trasformare una semplice sala da ballo in palcoscenico nazionale. L’edizione del 1948 viene trasmessa in diretta radiofonica, a presentare la serata è Amerigo Gomez, voce autorevole della RAI di Firenze, mentre l’accompagnamento musicale è affidato all’orchestra diretta dal maestro Francesco Ferrari. 

Il successo del 1948 è tale che gli organizzatori non hanno dubbi nel ripetere l’iniziativa. Il 25 agosto 1949 il festival torna a Viareggio, sempre alla Capannina del Marco Polo, questa volta con investimenti più consistenti e un numero maggiore di canzoni in gara. L’edizione del 1949 viene ricordata in particolare per la vittoria di Il topo di campagna, interpretata da Narciso Parigi. 

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Il Festival che non si fece nel 1950

Dopo due anni di successi, il 1950 avrebbe dovuto essere l’anno della consacrazione del festival viareggino. Invece, viene bruscamente interrotto. Un inverno particolarmente piovoso e un meteo sfavorevole penalizzano pesantemente il Carnevale di Viareggio, portando meno turisti, meno incassi e meno introiti per il Comune. Tagliando le spese, l’amministrazione è costretta a sacrificare proprio quelle relative al Festival della Canzone Italiana, nonostante i buoni risultati delle due edizioni precedenti.

Sergio Bernardini, che aveva già messo di tasca propria cifre importanti nelle stagioni precedenti, non è in grado di farsi carico da solo di tutti i costi di una nuova edizione. Si tenta quindi una strada alternativa: chiedere un sostegno all’azienda autonoma di soggiorno, che però rifiuta di finanziare l’evento.

La prima edizione del Festival di Sanremo nel 1951

Proprio il vuoto lasciato dal mancato festival viareggino del 1950 apre uno spazio che Sanremo saprà cogliere. Pier Busseti, figura centrale nella promozione della città ligure, non ha dimenticato il successo delle serate viareggine e recupera un’idea che circolava da tempo: creare un grande appuntamento musicale fisso nella sua città. 

A differenza di Viareggio, la kermesse può diventare nella città ligure il motore di una stagione diversa, quella invernale, tradizionalmente più debole dal punto di vista turistico, nonostante non mancassero le cose da vedere in città. A differenza di Viareggio, che può contare su un Carnevale di richiamo internazionale, la città ligure ha bisogno di un evento forte fuori stagione per riempire alberghi, ristoranti e sale da gioco del Casinò.

Così, la prima edizione del Festival di Sanremo viene fissata per il 29 gennaio 1951 e si svolge nel salone delle feste del Casinò. Curiosamente, la scelta della location rimanda all’antesignano festival partenopeo, che si tenne sempre nei locali del casinò.

Dal punto di vista musicale, in gara ci sono solo tre interpreti, Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani, che si occuparono dell’esecuzione di venti brani inediti. A vincere fu la cantante emiliana con Grazie dei fiori, che inaugurerà ufficialmente l’albo d’oro del Festival di Sanremo. Il successo fu per lei replicato anche l’anno successivo, quando riuscì a vincere l’intero podio.

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La storia del Festival a Sanremo

Dopo il debutto del 1951 al Casinò, il Festival di Sanremo cresce anno dopo anno, diventando rapidamente il principale punto di riferimento per la canzone italiana. Con l’arrivo della televisione, la rassegna si trasforma in un appuntamento di massa: le canzoni vincitrici dominano le classifiche, i look e le performance dei cantanti fanno discutere l’Italia intera.

Il passaggio dal Casinò al Teatro Ariston, avvenuto nel 1977, segna un altro momento chiave: la scenografia diventa sempre più imponente, la regia televisiva si fa sofisticata, e il Festival di Sanremo si consolida come spettacolo a tutto tondo. Da allora, con la piccola eccezione del 1990, il Festival si tiene all’Ariston, consolidando Sanremo come una delle mete più interessanti del mese di febbraio, ma anche una città dove vale la pena vivere e considerare la vasta offerta di case in vendita o in affitto.

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