Origini, storia e curiosità sul nome di Molfetta, dal significato al fascino del suo borgo affacciato sull’Adriatico.
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perche molfetta si chiama cosi
Pakycassano, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Molfetta è tra i principali centri pugliesi sull’Adriatico: situata fra Trani e Bari ha una storia antica e un bellissimo centro da visitare. Proprio nella sua lunga storia potrebbe trovarsi la risposta all’etimologia del suo nome. Ma perché Molfetta si chiama così? Il suo nome potrebbe derivare da Melfi o Melphicta, che significava “fatta di miele”, forse in riferimento al suo clima dolce.

Cosa significa il nome Molfetta e come si chiamava prima

Nei documenti medievali per il centro adriatico si trovano attestazioni come Melfi, Melphicta, Molficta, fino ad arrivare a Molfetta. Ogni variante conserva una traccia linguistica diversa. Conosciuta fino al XII secolo come Melfi, nel medioevo fu anche chiamata Melphicta, nome al centro di motti popolari e dotte definizioni. 

Secondo alcune interpretazioni, quest’ultimo nome poteva richiamare il dolce clima che si respirava alle rive dell’Adriatico, tanto da risalire all’etimologia “fatta di miele”. Nel tempo il toponimo è stato oggetto di giochi di parole e false etimologie, ma ancora oggi non esiste una teoria largamente condivisa.

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Riccardo Noya, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Come si chiamano gli abitanti di Molfetta

Dal nome della città agli abitanti: come si chiamano i cittadini di Molfetta? Il nome corretto è molfettesi, per indicare chi è nato o vive stabilmente in città. Il termine è anche usato nei documenti ufficiali, negli atti amministrativi e nei testi storici.

La storia di Molfetta: cosa c'è da sapere

Frequentata fin dalla Preistoria, come testimoniano le necropoli del Pulo e i primi insediamenti rurali, Molfetta nacque probabilmente in età greca e divenne in seguito scalo strategico per i Romani, collegato alla potente Ruvo. Dopo la caduta dell’Impero fu contesa tra Goti, Bizantini, Longobardi e Normanni, crescendo come centro marittimo e punto di partenza per i crociati.

Nel tardo Medioevo alternò periodi demaniali a domini feudali, ottenendo fiere e privilegi regi. Tra Cinque e Seicento visse traffici intensi nel Mediterraneo ma anche guerre e saccheggi, passando sotto importanti casate nobiliari. Dal Settecento attraversò le stagioni austriaca e borbonica, per poi entrare nel Regno d’Italia nel 1860, affrontando i due conflitti mondiali e le modifiche urbanistiche del dopoguerra.

Perché è famosa Molfetta? Le cose da vedere

Molfetta ha una lunghissima storia e tante curiosità da raccontare, ma è famosa innanzitutto per il suo rapporto scenografico con il mare: il porto, il borgo antico che si affaccia direttamente sull’Adriatico e le chiese romaniche che si stagliano sull’acqua sono fra le immagini più note della città.

Uno dei simboli più celebri è la Duomo di San Corrado, con le sue due torri e lo stile romanico pugliese, collocata in posizione centrale sul vecchio porto. A questa si affiancano le viuzze strette e bianche del centro storico, gli archi e le case a ridosso della banchina.

Molfetta è conosciuta anche per il Santuario della Madonna dei Martiri, meta di pellegrinaggi e cuore delle celebrazioni che ogni anno animano la città, in particolare con la tradizionale processione a mare. Il borgo è noto, inoltre, per i suoi lungomari, ma anche l’offerta gastronomica legata al pescato locale: piatti a base di pesce azzurro, frutti di mare, ricette tradizionali servite nei ristoranti della città. 

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Diana Cimino Cocco, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Perché le persiane a Molfetta sono tutte verdi?

Oltre ai grandi monumenti, il bellissimo centro storico e gli affacci sul mare c’è anche un dettaglio che colpisce chi visita la città, e che spesso suscita curiosità. Si tratta del colore delle persiane: il verde Molfetta. Passeggiando per la città, soprattutto nelle zone tradizionali, è facile notare come molte finestre e balconi siano caratterizzati da questo colore inconfondibile.

Le spiegazioni sono diverse e si intrecciano tra storia, praticità e consuetudini. Da un lato, il verde è un colore tradizionalmente usato nelle città di mare perché resistente alla luce intensa e meno soggetto a sbiadirsi con il sole e la salsedine rispetto ad altre tinte. Dall’altro, col tempo si è affermata una sorta di “regola non scritta”: secondo la tradizione, i marinai giungendo in città via mare potevano sentirsi a casa già a diverse miglia dalla costa.

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Istvánka, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Vivere a Molfetta

Molfetta è una città ricca da visitare, un centro ricco di curiosità, ma vanta anche ottimi servizi per chi decide di trasferirsi stabilmente. Sotto quest’ultimo punto di vista, Molfetta offre scuole, strutture sanitarie, aree commerciali e spazi culturali che la rendono attrattiva non solo per i residenti, ma anche per chi arriva dai comuni vicini. Il tessuto urbano si è ampliato nel corso del Novecento, mantenendo però un nucleo storico ben riconoscibile.

Inoltre, per molti giovani e famiglie, vivere a Molfetta significa anche poter contare su una posizione strategica grazie alla vicinanza a Bari. I collegamenti stradali e ferroviari permettono di lavorare in città o spostarsi facilmente. Scopri quindi con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:

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Pinolor, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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