Un passo dopo l’altro, sospesi tra boschi di abeti e il fragore dell’acqua che salta tra le rocce: in Val di Rabbi in Trentino Alto Adige, il ponte sospeso sulle Cascate del Ragaiolo offre una delle esperienze più emozionanti delle Alpi: oltre 100 metri di lunghezza e fino a 60 metri di altezza, nel cuore verde del Parco Nazionale dello Stelvio. Un trekking breve, scenografico, sicuro ma con un pizzico di brivido.
Dove si trova e come arrivare in Val di Rabbi
La Val di Rabbi è una valle laterale della Val di Sole, in Trentino Alto Adige. La segnaletica per il sentiero delle cascate è chiara e presente già dall’area di Rabbi Fonti. Ecco alcuni dei parcheggi consigliati:
- Plan (Rabbi Fonti) – Centro Fondo Plan: soluzione più comoda per il ponte. Da qui si raggiunge l’inizio del sentiero e, con una camminata di circa 30 minuti, si arriva alla passerella. In alta stagione il parcheggio può essere a pagamento: meglio presentarsi al mattino.
- Terme di Rabbi: alternativa utile. Lasciata l’auto, imboccate la seconda sterrata a sinistra, attraversate il ponticello e proseguite in leggera salita verso Malga Fratte, fino a raccordarvi con il sentiero principale per la cascata.
Il percorso: dal Plan al ponte sospeso
Il cammino è alla portata di molte famiglie abituate a passeggiare in montagna. Servono scarpe da trekking e un minimo di allenamento per la parte in salita.
Dal Torrente Rabbies alla Segheria Veneziana “Bègoi”
Dal parcheggio del Plan si segue una comoda forestale, quasi pianeggiante, affiancando il Torrente Rabbies.
Dopo circa 10 minuti si incontra la Segheria Veneziana “Bègoi”, un piccolo gioiello di archeologia rurale: in estate, talvolta, vengono proposte dimostrazioni di taglio a scopo didattico.
La salita nel bosco e l’arrivo al ponte
Oltre la segheria, seguite i cartelli SAT per Malga Fratte e Cascata del Ragaiolo. La forestale lascia spazio a un sentiero di montagna che sale con alcuni tornanti nel bosco.
La pendenza aumenta, ma il tracciato è evidente e senza difficoltà tecniche. In 15-20 minuti di ascesa dal bivio si raggiungono la cascata e il ponte tibetano.
Attraversare il ponte: sicurezza, vertigini e cani
La passerella è solida e protetta da reti laterali alte. È normale percepire un leggero dondolio: fa parte della struttura e contribuisce al fascino dell’esperienza.
- Vertigini: se soffrite di acrofobia, il piano di calpestio a grata con vista sul salto sottostante può risultare impegnativo. Valutate se attraversarlo o meno.
- Cani: la grata può ferire i polpastrelli; i cani di taglia piccola e media vanno portati in braccio; per i cani grandi l’attraversamento è sconsigliato.
- Meteo: evitate giorni di pioggia o ghiaccio; con il fondo bagnato, pietre e grate possono risultare scivolose.
- Affollamento: in estate e nei weekend l’afflusso è elevato. Partite presto per godervi il ponte con più calma.
Dopo il ponte: cosa vedere e fare in Val di Rabbi
Da tarda primavera ad autunno inoltrato: questi sono i periodi migliori per visitare la zona e vedere, oltre al ponte, anche malghe e cascate.
Malga Fratte: sosta golosa tra pascoli e panorama
Seguendo i cartelli, in pochi minuti si raggiunge Malga Fratte: qui si possono assaporare piatti tipici trentini, taglieri con speck e formaggi d’alpeggio, e spesso la presenza di alpaca nei recinti, amatissimi dai bambini.
Le Cascate di Saènt: il grande classico del Parco dello Stelvio
Per proseguire l’escursione, si scende verso Colèr e quindi ci si dirge alla Malga Stablasolo, porta d’accesso alle spettacolari Cascate di Saènt, tra le più scenografiche del Trentino.
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