Un polpo che suona le campane in piena tempesta e salva un borgo dai pirati. Sembra un film, invece a Tellaro, perla del Golfo dei Poeti, è una storia che si tramanda da secoli e che ancora oggi segna identità e simboli del paese. Tra case pastello affacciate sugli scogli e vicoli che finiscono nel blu, qui si ritrova una Liguria diversa, lontana dai flussi più affollati. Ecco la storia del polpo campanaro di Tellaro, cosa vedere, dove fare il bagno, cosa assaggiare e, soprattutto, come organizzare arrivo e parcheggio in uno dei tratti più contesi della costa.
- La leggenda del polpo campanaro di Tellaro
- Cosa vedere a Tellaro: un dedalo di carruggi che finisce nel mare
- Dove fare il bagno a Tellaro: calette e due insenature comode
- Camminare nel Parco di Montemarcello
- A tavola: il polpo alla tellarese e i sapori del golfo
- Come arrivare e dove parcheggiare a Tellaro
La leggenda del polpo campanaro di Tellaro
Nel Seicento, quando i pirati saraceni erano una minaccia costante, a Tellaro la difesa passava dal campanile della Chiesa di San Giorgio. Secondo la tradizione, in una notte di luglio del 1660, durante un fortunale, l’allarme non suonò perché la sentinella si addormentò.
A far scattare la reazione del borgo ci pensò un polpo gigante: aggrappandosi alla fune, fece rimbombare le campane e permise agli abitanti di respingere l’attacco, attribuito al pirata Gallo d’Arenzano.
La memoria di quell’episodio è scolpita in latino sulla facciata della chiesa e il polpo è diventato il simbolo del paese, celebrato ogni anno con una sagra nella seconda domenica di agosto.
Cosa vedere a Tellaro: un dedalo di carruggi che finisce nel mare
Tellaro rientra tra i borghi più belli d’Italia e si affaccia sul punto più orientale del Golfo dei Poeti, nel comune di Lerici. Le sue origini documentate risalgono al XIV secolo, quando gli abitanti del vicino insediamento di Barbazzano si spostarono verso la costa.
Nel Novecento il fascino del luogo sedusse scrittori e poeti, da D.H. Lawrence a Eugenio Montale, fino a Mario Soldati, che qui scelse di invecchiare. L’itinerario ideale mescola scorci marittimi, storia difensiva e piccole architetture devozionali, con una continuità di panorami sul mare sempre più sorprendenti.
I luoghi chiave, tra simboli e prospettive
Prima di addentrarsi nei vicoli, conviene visualizzare le tappe essenziali e capire come collegarle a piedi. Le distanze sono brevi, ma i dislivelli e le scalinate impongono qualche pausa.
- Chiesa di San Giorgio: su uno sperone a picco, facciata rosa antico e abside che ricorda una prua. Qui vive la leggenda del polpo, e il tramonto regala il suo momento migliore.
- Marina di Tellaro: minuscolo approdo tra scogliere, barche tirate in secca e risacca costante. È il cuore quotidiano del borgo.
- Galleria di Sotto Ripa: passaggio coperto medievale, breve e suggestivo, nato per spostarsi al riparo e osservare il mare in chiave difensiva.
- Oratorio di Santa Maria in Selàa: edificio seicentesco sconsacrato, oggi sede di eventi. Dalla terrazza, vista che abbraccia l’intero golfo fino a Palmaria, Tino e Tinetto nelle giornate limpide.
- Chiesa di Santa Maria Stella Maris: costruita nel 1942 nella parte alta del borgo, conserva arredi storici e apre un balcone naturale sul centro storico.
Dove fare il bagno a Tellaro: calette e due insenature comode
Qui non si trovano lunghe spiagge sabbiose. Si nuota tra scogli levigati e rampe, con un’acqua chiara e fondali tutti da scoprire: la scelta dipende da quanto si è disposti ad adattarsi e camminare.
Chi preferisce servizi e sabbia fine dovrebbe considerare le vicine insenature di Fiascherino, raggiungibili a piedi in pochi minuti.
Dove tuffarsi senza perdere tempo
Per orientarsi rapidamente conviene individuare tre aree principali: la scogliera del borgo, le due baie di Fiascherino e le calette verso Ameglia. Le prime due sono le più semplici da vivere in giornata; le seconde richiedono attenzione ai sentieri o un accesso dal mare.
- Scogliera del borgo: Marina di Tellaro, scogli attorno alla Chiesa di San Giorgio e lo Scoglio del Grò offrono punti comodi per stendere l’asciugamano e entrare in acqua.
- Fiascherino: due insenature gemelle (Seno delle Stelle e Seno di Mezzana) con sabbia mista a ciottoli, tratti liberi e stabilimenti, accesso a scalinate di circa cento gradini.
- Verso Ameglia: calette selvagge come Groppolo, Piastrone e Seno della Marossa. Sentieri ripidi e talvolta franosi; soluzione consigliata via mare con noleggio o tour.
Camminare nel Parco di Montemarcello
Tellaro è una base naturale per chi ama l’outdoor: i pendii attorno al borgo ospitano lecci, pini d’Aleppo e una macchia profumata che accompagna l’intero cammino. Prima di partire conviene verificare tempi di percorrenza e dislivelli, specie nelle ore calde.
- Sentieri CAI 431 e 439: partono dalla piazzetta e risalgono verso l’interno, congiungendosi ai tracciati per Montemarcello e ai punti più panoramici del promontorio.
- Passeggiata Tellaro–Lerici: percorso pedonale a mezza costa con vedute sul castello di Lerici e sul Golfo dei Poeti, ideale nelle ore di luce piena.
A tavola: il polpo alla tellarese e i sapori del golfo
Un soggiorno a Tellaro dovrebbe includere un piatto di polpo preparato secondo tradizione. La ricetta locale punta su cotture misurate e condimenti essenziali, in linea con una cucina di mare che valorizza materia prima e oli del territorio. I contorni e le focacce locali completano l’esperienza senza appesantirla.
Come arrivare e dove parcheggiare a Tellaro
La strada tra Lerici e Tellaro corre alta sul mare ed è scenografica, ma gli spazi sono limitati. La ZTL finale impone di fermarsi prima dell’ingresso al borgo, e in alta stagione la gestione dell’auto diventa la vera variabile.
- In auto: dall’A12 (Genova–Livorno) uscita Sarzana, quindi SP331 per Lerici e deviazione per Tellaro. L’ultimo tratto è ZTL riservata ai residenti.
- Parcheggi: gratuito presso le spiagge di Fiascherino (si riempie presto); a pagamento in zona cimitero con parchimetri attivi da aprile a settembre (indicati 1,50 €/h o 10 €/giorno); posti privati come il parcheggio dell’Hotel Costa in via Fiascherino con tariffa giornaliera.
- Trasporto pubblico: treno fino a La Spezia Centrale, poi bus ATC per Lerici e coincidenza per Tellaro (fermata vicino alla zona pedonale). In stagione, battelli turistici collegano Tellaro con La Spezia, Lerici e Portovenere.








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