Un itinerario tra abbazie millenarie, sentieri tra i filari e soste di gusto torna a far parlare di sé. Domenica 12 aprile ripartono ufficialmente le attività della Rete Romanica di Collina, il percorso che attraversa le province di Torino e Asti per valorizzare un patrimonio architettonico unico. L’obiettivo del Cammino del Romanico del Piemonte è quello di riportare alla luce luoghi spesso lontani dal turismo di massa e trasformare la visita in un’esperienza completa.
Che cos’è la Rete Romanica di Collina
La Rete Romanica di Collina è un progetto coordinato dall’Associazione InCollina che mette in relazione 26 amministrazioni comunali tra le colline di Torino e Asti. L’idea è quella di un museo diffuso: non un unico edificio, ma un arcipelago di luoghi che, insieme, raccontano il Medioevo e le chiese romaniche piemontesi.
La formula funziona perché spinge a uscire dalle rotte consuete e a costruire itinerari tematici personalizzati. Si parte dall’architettura romanica e si arriva a panorami agricoli dove il paesaggio fa parte dell’esperienza.
28 chiese, un’unica esperienza: arte, natura, sapori
Il tour permette di visitare 28 chiese romaniche disseminate tra vigne e boschi. Si tratta di piccole gemme di pietra, spesso affacciate su piccole colline o nascoste lungo antiche vie di crinale.
Il progetto integra i monumenti con percorsi di trekking e invita a scoprire i prodotti enogastronomici locali: il risultato è un circuito che premia la curiosità e spinge al movimento.
Abbazia di Vezzolano, il baricentro del percorso
Il cuore simbolico dell’itinerario è l’Abbazia di Vezzolano, in provincia di Asti, punto di riferimento del romanico piemontese. Da qui si diramano i collegamenti verso le altre tappe della rete, con sentieri che alternano saliscendi e scorci rurali.
Le altre 28 tappe della Rete romanica di collina
Camminare tra pievi e vigneti è un toccasana di benessere: ecco tutte le tappe dei cammini del Romanico di prossimità, divise per provincia, considerando che si tratta di una rete, quindi ogni località è una tappa di un percorso più ampio.
- Provincia di Asti: Castelnuovo Don Bosco (Albugnano); Cortazzone, Bagnasco, Montafia; Montiglio Monferrato; Cerreto d’Asti, Mondonio (Castelnuovo Don Bosco); Buttigliera d’Asti, Colle Don Bosco; Cocconato; Albugnano, Aramengo; Montechiaro d’Asti; Castell’Alfero; Tigliole; Portacomaro; Montemagno.
- Provincia di Torino: Cavagnolo, Brusasco, Moransengo-Tonengo; Mombello di Torino, Andezeno, Marentino; Berzano di San Pietro; Casalborgone; San Sebastiano da Po; Castagneto Po.
Come pianificare la visita alle colline del romanico
Data la varietà delle tappe, conviene costruire il percorso per aree, dedicando qualche ora a un piccolo gruppo di chiese vicine e lasciando spazio a una camminata tra i borghi.
È utile verificare in anticipo le modalità di visita e gli orari aggiornati attraverso i canali ufficiali della rete e dell’Associazione InCollina, così da organizzare al meglio soste e spostamenti.
Vivere in Piemonte
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