Nella Brianza orientale, tra campi coltivati e boschi, si distende uno dei polmoni verdi più estesi dell'area metropolitana milanese: un territorio che conserva l'anima agricola della Pianura Padana con cascine di antica origine, cappelle campestri, filari e corsi d'acqua. Qui la pressione della città si allontana, lasciando spazio a sentieri, pascoli e fauna selvatica, in un equilibrio delicato tra natura e attività umana: tutto questo è il Parco Agricolo Nord Est, conosciuto anche come Parco PANE.
Dove si trova il Parco Agricolo Nord Est e come arrivare
Il Parco Agricolo Nord Est si trova in Brianza a nord-est dell'area metropolitana milanese, su un territorio di circa 4.065 ettari complessivi, e coinvolge 23 comuni appartenenti prevalentemente alla Provincia di Monza e Brianza: tra i centri principali rientrano Vimercate, Cavenago di Brianza, Agrate Brianza, Gessate, Busnago e Verderio.
Tutti e tre i parchi del Parco PANE sono raggiungibili tramite mezzi pubblici, e più precisamente:
- per raggiungere il Parco del Rio Vallone se si è in visita a Milano, la soluzione più comoda è la linea M2 della metropolitana, con capolinea a Gessate;
- il Parco del Molgora è servito dalla stazione ferroviaria di Carnate-Usmate;
- per il Parco Cavallera, le fermate di Villasanta e Arcore rappresentano i riferimenti più vicini: da qui, percorsi ciclopedonali e strade campestri portano direttamente all'interno dell'area protetta.
Che parchi comprende il Parco PANE
Il Parco Agricolo Nord Est è il risultato dell'unione di tre distinte aree protette, ognuna con caratteristiche proprie e una storia di tutela ambientale autonoma. Questa struttura a tre nuclei, coordinata da un unico consorzio, consente di proteggere un mosaico variegato di ambienti: da quelli fluviali a quelli agricoli, fino ai nuclei rurali di antica origine.
- Parco del Molgora: si sviluppa su circa 1.000 ettari lungo il torrente omonimo, dai colli di Carnate e Usmate Velate fino alla pianura di Vimercate, Burago Molgora, Agrate Brianza, Caponago e Carugate. Il territorio alterna aree boschive, campi coltivati, prati incolti e zone umide con vegetazione palustre caratteristica, tra cui la cannuccia di palude e la mazza sorda.
- Parco del Rio Vallone: copre circa 480 ettari lungo il torrente omonimo, costituendo un corridoio ecologico in uno dei contesti più urbanizzati della provincia. Oltre ai diversi elementi naturalistici, ospita edifici di interesse storico-culturale, come il santuario di Ornago e il lazzaretto di Cavenago di Brianza.
- Parco Cavallera: occupa circa 650 ettari nei comuni di Arcore (famosa per Villa Borromeo d'Adda, tra le residenze più belle della Brianza), Concorezzo, Monza, Villasanta e Vimercate. Caratterizzato da una evidente natura agricola, conserva nuclei rurali distribuiti sul territorio, tra cui le cascine Foppa, Cassinetta, Meda e la cascina Cavallera, che ne ha originato il nome.
Insieme, i tre parchi attraversano la Brianza orientale con continuità, preservando biodiversità e paesaggio agricolo in un contesto densamente abitato. Il percorso per l'istituzione di un nuovo Parco Regionale PANE, che ne amplierebbe il riconoscimento istituzionale, è attualmente in corso di valutazione con la Regione Lombardia.
Le caratteristiche del territorio del Parco Agricolo Nord Est
Il paesaggio del Parco Agricolo Nord Est è il risultato di processi geologici di lunga data, combinati con secoli di attività agricola. Il territorio è organizzato in terrazzi fluvioglaciali modellati dall'azione dei torrenti Molgora e Vallone: due corsi d'acqua che, scorrendo hanno plasmato nel tempo una serie di corridoi ecologici fondamentali per la varietà del parco.
L’aspetto prevalente, però, è quello agricolo: campi destinati alla semina, alternati a siepi, filari e prati variopinti, costituiscono il paesaggio di fondo su cui si inseriscono i boschi. Questi ultimi sono caratterizzati da querce, carpini e altre specie tipiche della Pianura Padana; in primavera, poi, papaveri e camomilla tingono i bordi dei campi di rosso e bianco, trasformando il territorio in uno scenario che cambia colore di stagione in stagione.
Un altro elemento distintivo del territorio del Parco PANE è la presenza di zone umide, nate in parte da ex cave di argilla progressivamente riconquistate dalla natura. Questi ambienti oggi svolgono un ruolo importante per quanto riguarda la regolazione del ciclo idrologico e gli effetti climatici: al loro interno trovano rifugio specie vegetali e animali legate all'ambiente acquatico, contribuendo ad alzare il livello complessivo di biodiversità dell'intera area protetta.
A completare il quadro, l'architettura rurale: cascine di antica origine, cappelle campestri, santuari e ville patrizie punteggiano il paesaggio come testimonianze vive del passato agricolo della Brianza.
La fauna nel Parco PANE: che animali si trovano
La fauna del parco PANE risente del contesto urbanizzato circostante, che limita gli habitat disponibili e determina un certo grado di inquinamento dei campi e dei corsi d'acqua. Nel corso degli anni, però, il consorzio ha portato avanti importanti progetti di riqualificazione ambientale per favorire la conservazione e l'incremento della biodiversità, con risultati significativi.
Tra le categorie animali presenti nel Parco PANE si segnalano in particolare:
- mammiferi: nei boschi di robinia trovano rifugio scoiattoli, conigli, volpi e tassi. Nei corridoi fluviali, invece, ci sono il moscardino, il topolino delle risaie, oltre a 13 specie di micromammiferi censiti nel Parco del Rio Vallone;
- anfibi e rettili: nelle zone umide si osservano tritoni, salamandre e rospi smeraldini. Sui bordi dei prati e nelle aree di transizione tra bosco e campo, invece, sono presenti lucertole e ramarri;
- pesci: i torrenti Molgora e Vallone ospitano specie adattate agli ambienti fluviali di pianura, monitorate nell'ambito dei progetti di riqualificazione dei corsi d'acqua;
- uccelli: i prati e i boschi sono frequentati da numerose specie di passeri e rapaci. La rondine è tra le presenze più monitorate nel parco, con campagne di censimento attive ogni anno;
- farfalle e insetti: le aree di bordo campo e le zone fiorite ospitano numerosi lepidotteri, con specie documentate anche tra quelle protette dalla normativa ambientale.
La varietà degli habitat agricoli, boschivi e umidi, è il fattore determinante che consente a un numero così diversificato di specie animali di coesistere in un'area protetta relativamente contenuta, ma di ricchezza ecologica rilevante.
Cosa fare nel Parco Agricolo Nord Est
Il Parco Agricolo Nord Est offre ai visitatori un’ampia possibilità di attività lungo tutto il corso dell'anno. Le stagioni trasformano continuamente il paesaggio: il verde intenso della primavera con le fioriture dei campi e le migrazioni degli uccelli, l'oro dell'estate tra i filari, i colori caldi dell'autunno particolarmente adatti alle escursioni. Le attività principali da praticare nel Parco Agricolo Nord Est comprendono:
- escursionismo e trekking: la rete sentieristica prevede 107 km di percorsi cartografati, percorribili in autonomia. I tracciati attraversano campi, boschi, zone umide e nuclei rurali di grande interesse paesaggistico;
- ciclismo e mountain bike: strade campestri e piste ciclopedonali rendono il parco esplorabile in bicicletta con percorsi adatti a diversi livelli di esperienza;
- equitazione: diversi tratti del territorio sono percorribili a cavallo, in un contesto paesaggistico particolarmente adatto a questa pratica tradizionale;
- visite guidate: il Parco PANE organizza, specialmente nei fine settimana, uscite guidate per adulti e bambini con carattere didattico, scientifico o ludico, spesso in collaborazione con i comuni consorziati e le associazioni ambientaliste locali;
- educazione ambientale: è attivo un servizio dedicato rivolto non solo alle scuole ma anche a famiglie e gruppi. I laboratori permettono di conoscere gli ecosistemi del parco in modo diretto;
- visite alle cascine agricole: molte aziende del parco aprono al pubblico per la vendita diretta dei prodotti, la ristorazione e l'ospitalità agrituristica, realtà che racconta il legame ancora vivo tra territorio e cultura contadina.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account