Tra necropoli e canyon di tufo: il viaggio lungo i 6 itinerari della Via Etrusca

Via Etrusca tra Tarquinia e Cerveteri: sei itinerari tra necropoli, templi, borghi medievali e canyon tufacei.
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Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Percorrere le vie etrusche permette, passo dopo passo, scoprire i luoghi in cui è nata e si è sviluppata una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo. Camminando tra campi coltivati, alture tufacee e canyon ombrosi, si possono visitare necropoli monumentali, santuari, acropoli e centri storici medievali, seguendo il filo rosso di tombe dipinte, reperti archeologici e leggende antiche. Tra Tarquinia e Cerveteri, cuore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, la Via Etrusca propone sei itinerari tematici pensati per escursionisti curiosi, appassionati di archeologia e cicloturisti.

 

Cos’è il progetto Via Etrusca

Il progetto Via Etrusca è un’iniziativa del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia nata per mettere in rete, in modo chiaro e fruibile, le aree archeologiche e i paesaggi che le circondano. 

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I sei itinerari ufficiali sono strutturati come anelli o tracciati lineari che uniscono Tarquinia e Cerveteri alle rispettive necropoli. Accanto a questi itinerari locali, il progetto non è slegato da altri cammini etruschi di lunga percorrenza, come il Cammino degli Etruschi, la Via degli Etruschi Sovana–Vulci e varie tratte della Via Clodia e della Via Francigena. 

Gli itinerari della Via Etrusca tra Tarquinia e Cerveteri

I sei via etrusca itinerari ufficiali sono distribuiti fra il territorio di Tarquinia (itinerari 1, 2 e 3) e quello di Cerveteri (itinerari 4, 5 e 6). Pur essendo tutti facilmente percorribili in giornata, offrono esperienze molto diverse tra loro.

Itinerario 1 – Sulle orme degli etruschi (Tarquinia e necropoli)

Il percorso parte dal centro cittadino di Tarquinia e si dirige gradualmente fuori dall’abitato, seguendo l’antica via dei Principi e lasciandosi alle spalle le mura e i vicoli medievali. Qui ci si può avvicinare ad alcune delle tombe più note, come la tomba dell’Orco e la tomba degli Scudi, famose per i cicli pittorici e per la ricchezza dei reperti rinvenuti. Il fondo del percorso è generalmente misto: tratti asfaltati in uscita dalla città, seguiti da sterrate e sentieri della campagna tarquiniese. 

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Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Itinerario 2 – Tarka, Corneto e Tarquinia 

L’itinerario 2 è un percorso urbano che segue l’evoluzione dal nucleo villanoviano alla Tarquinia contemporanea. Camminando tra le sue strade, si scopre come l’antica Tarka etrusca sia diventata la medievale Corneto e, infine, la Tarquinia odierna. 

Il cuore dell’itinerario ruota attorno a Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Qui sono conservati alcuni dei reperti più importanti provenienti dalle necropoli della zona: sarcofagi, oggetti in oro, ceramiche pregiate, statue e soprattutto le straordinarie lastre dipinte staccate dalle tombe. 

Accanto al museo, l’itinerario conduce nei vicoli e nelle piazze del centro storico, dove si sovrappongono epoche diverse. Un punto di sosta particolarmente suggestivo è la chiesa di Santa Maria in Castello.

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Franck Schneider, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Itinerario 3 – Acropoli, Ara della Regina e Barriera San Giusto

Quest’itinerario è dedicato al volto più sacro e simbolico della Tarquinia etrusca. Qui al centro non ci sono le necropoli, ma la città dei vivi, con la sua acropoli e i grandi luoghi di culto che hanno segnato l’identità religiosa del territorio. 

Punto centrale del percorso è l’acropoli di Tarquinia, dove sorgeva l’imponente Ara della Regina, uno dei maggiori templi etruschi conosciuti. Dall’area sacra il tracciato prosegue verso il pian di Civita, seguendo in parte il cammino CAI 103. L’itinerario si chiude alla Barriera San Giusto, alle porte della città contemporanea.

Itinerario 4 – Banditaccia e cascate

L’itinerario 4 è uno dei percorsi più scenografici della Via Etrusca, perché porta a vivere, nello stesso cammino, la grandiosità della Necropoli della Banditaccia e la bellezza selvaggia delle vallate e delle cascate nei dintorni di Cerveteri. Si parte dai Monti Ceriti, area collinare che domina il comprensorio, per poi entrare nel cuore della Necropoli della Banditaccia, il più esteso complesso funerario etrusco a tumuli e tombe a dado. 

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Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Percorrendo i suoi viali, come la celebre Via degli Inferi, ci si muove letteralmente in una “città dei morti”, con strade, isolati e “case” scavate nel tufo, dove ogni tumulo racconta la storia di una famiglia aristocratica. Lasciata alle spalle la necropoli, l’itinerario si tuffa nella Valle del Manganello. Qui si incontrano alcune cascate spettacolari, come la Cascata dell’Arenile, la Cascata del Braccio di Mare e la Cascata della Mola. 

Itinerario 5 – Cerveteri e Ceri, tra borgo storico e santuario mariano

L’itinerario parte dal centro storico di Cerveteri e si snoda fino al piccolo borgo arroccato di Ceri. Il punto di partenza è piazza Santa Maria a Cerveteri, dove si affaccia il Museo Archeologico Nazionale Cerite. Una visita al museo è quasi obbligata: qui si possono ammirare corredi funerari provenienti dalla Banditaccia e dalle altre necropoli del territorio.

Lasciata la piazza, il percorso si dirige verso Ceri lungo strade e sentieri che seguono antichi tracciati di collegamento. All’interno del santuario mariano di Ceri si possono ammirare affreschi altomedievali che permettono di vivere un altro periodo storico.

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Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Itinerario 6 – Il patrimonio ritrovato tra Greppe Sant’Angelo e sabbie nere

L’itinerario 6 chiude la serie degli itinerari etruschi concentrandosi su uno dei temi più delicati e attuali: quello del “patrimonio ritrovato”, cioè dei reperti trafugati e poi recuperati, simbolicamente ricondotti alla comunità di origine. Il percorso si snoda tra i grandi tumuli di Cerveteri e la necropoli Greppe Sant’Angelo, nota in tutto il mondo per il ritrovamento del celebre cratere di Eufronio, capolavoro dell’arte ceramica attica.

Il paesaggio che fa da sfondo a questo itinerario è caratterizzato da alture tufacee, incisioni profonde e dalla suggestiva area delle sabbie nere, che aggiunge un tocco quasi “primordiale” all’esperienza. 

Come arrivare a Tarquinia e Cerveteri

Raggiungere i punti di partenza degli itinerari è piuttosto semplice, sia con mezzi pubblici sia in auto. 

  • Arrivare a Tarquinia in auto è immediato tramite l’A12 Roma–Civitavecchia, proseguendo poi sulla SS1 Aurelia in direzione Grosseto e seguendo le indicazioni per Tarquinia. 
  • In treno, Tarquinia è servita dalla stazione di Tarquinia–Corneto sulla linea Roma–Pisa: dalla stazione partono autobus locali e taxi che ti portano in centro o verso la necropoli.
  • Per arrivare a Cerveteri in auto, l’itinerario più comodo è quello che passa attraversa l’A12 Roma–Civitavecchia con uscita a Ladispoli–Cerveteri, proseguendo poi verso l’interno per pochi chilometri.
  • Viaggando in treno, la stazione di riferimento è Cerveteri–Ladispoli sulla linea regionale Roma–Civitavecchia: da dove prendere autobus di linea o navette, spesso attive nei periodi di maggiore affluenza turistica.
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CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Vivere a Tarquinia

Una delle città dove l’eredità etrusca si mantiene viva è forse proprio Tarquinia. Questa è una città a misura d’uomo, dove la qualità della vita è dovuta anche alla sua tranquillità. Il centro storico, raccolto e ben conservato, offre un ambiente di botteghe, bar con tavolini all’aperto, piccoli negozi di prossimità e scorci panoramici.

Dal punto di vista pratico, Tarquinia dispone dei principali servizi: scuole, strutture sanitarie di base, supermercati, impianti sportivi. Il costo della vita è in genere inferiore rispetto a Roma e alle grandi città, con affitti e prezzi delle case più accessibili, soprattutto appena fuori dal centro storico. Per chi lavora da remoto o cerca una base tranquilla da cui spostarsi occasionalmente verso la capitale, Tarquinia può essere una soluzione interessante. Scopri con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Tarquinia e trova la soluzione più adatta a te:

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