Lago di Fedaia: diga sospesa, trincee e ghiaccio in un solo giorno

Un lago azzurro oltre i 2.000 metri ai piedi della Marmolada. Cosa fare e vedere tra diga panoramica, sentieri storici e soste golose
lago di fedaia
kallerna, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

A poche curve dai passi più celebri delle Dolomiti, il Lago di Fedaia sorprende per la sua combinazione rara: un’acqua di un azzurro compatto, una diga percorribile come un balcone sul ghiacciaio e, a pochi minuti, gallerie e trincee della Prima Guerra Mondiale. In uno spazio contenuto si passa dall’aria tagliente della Marmolada ai prati alti attraversati da un’antica via di commercianti. Il risultato è un’esperienza densa, che mette insieme paesaggio, memoria e gusto.

Diga e ghiacciaio: camminare dove lo sguardo galleggia

Il Lago di Fedaia è in gran parte artificiale: una grande diga in cemento crea l’invaso principale e oggi il suo coronamento è una vera passeggiata sospesa. Lo si percorre in auto, in bicicletta o a piedi, con due scenari in contrasto: da un lato il turchese scuro dell’acqua immobile, dall’altro la frastagliatura chiara della Marmolada. 

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Viel del Pan: un’antica via del pane con vista totale

Appena sopra il lago corre il Viel del Pan, il tracciato storico che collegava le valli per trasportare pane e sale. Oggi è un sentiero escursionistico lungo una dorsale erbosa, con visuali sempre aperte sulla Marmolada e sulle cime vicine. Il percorso alterna tratti dolci a saliscendi più decisi, ma resta uno dei cammini più gratificanti per rapporto sforzo/panorama. Lungo la via si incontrano malghe e rifugi, dove si può trasformare l’uscita in un itinerario di sapori: polenta compatta con formaggi locali, zuppe di erbe di montagna e dolci ai frutti di bosco creano una cornice concreta all’esperienza. 

Sulle tracce della Grande Guerra: trincee, gallerie e una ferrata 

Sul versante opposto, verso il Rifugio Gorza e il Rifugio Padon, la roccia si fa più scura e compaiono i segni della storia. Qui si sfiora la Ferrata delle Trincee, un itinerario attrezzato che segue le antiche linee difensive della Prima Guerra Mondiale. Anche senza imbragarsi, il semplice avvicinamento a trincee in pietra e gallerie scavate nella montagna racconta quanto questi luoghi siano stati frontiera, ben prima di diventare meta turistica. 

Con i bambini: percorsi facili, storia e soste golose

L’area a ridosso della diga è perfetta per passeggiate brevi e quasi pianeggianti, con tratti su strada o sterrato compatto, gestibili anche con passeggini robusti. Si può procedere a ritmo lento, fermandosi a osservare le nuvole sopra la Marmolada o a lanciare sassi piatti nell’acqua dal bordo del bacino. Il lago non è adatto alla balneazione: è profondo (circa 57 metri), l’acqua è molto fredda e l’invaso è destinato alla produzione idroelettrica. Meglio prevedere picnic sull’erba o pause in bar e ristoranti vicini alla diga, con una cioccolata calda nelle giornate più fresche o un piatto di canederli.

Come arrivare e quando andare: le scelte più pratiche

Il Lago di Fedaia si trova in corrispondenza del Passo Fedaia, oltre i duemila metri, tra la Val di Fassa e l’area di Arabba. L’auto è la soluzione più flessibile: da Canazei si risale la SS641 per circa una dozzina di chilometri, tra tornanti e scorci sul ghiacciaio, fino alla diga. In estate la strada è molto frequentata da motociclisti e ciclisti: conviene guidare con prudenza e considerare soste fotografiche in anticipo.

Chi preferisce muoversi a piedi può sfruttare la rete di sentieri dolomitici che salgono dai paesi o dai passi vicini, verificando sempre tracce aggiornate e meteo di montagna. Nei mesi estivi entrano in funzione autobus di linea e navette che collegano i principali centri turistici delle valli con il Passo Fedaia: orari e frequenze cambiano a seconda della stagione, quindi è bene controllare i siti delle aziende di trasporto e degli uffici turistici locali.

Dintorni da non perdere: Canazei, Arabba, Alleghe

Canazei, in Val di Fassa, è il centro più comodo: servizi, noleggi, negozi di attrezzatura e impianti di risalita a portata di passeggiata, oltre a una forte identità ladina che si riflette anche nella cucina. Spostandosi verso il Veneto, Arabba è un nodo pratico per chi vuole concatenare i passi in moto, bici o auto: Pordoi, Campolongo e Fedaia si uniscono in anelli panoramici senza tempi morti. 

In inverno, da qui si intercettano facilmente i collegamenti del celebre giro della Sellaronda, moltiplicando le opportunità sulla neve. Verso sud, Alleghe offre un diverso scenario: un lago naturale circondato da boschi fitti e pareti verticali, ideale per alternare camminate tra gli alberi e sport d’acqua dolci come la canoa tranquilla. 

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