Le 6 spiagge italiane più spettacolari secondo il Guardian

Dalle calette nascoste alle coste incontaminate, il celebre quotidiano britannico ha selezionato alcune delle spiagge italiane più spettacolari e selvagge.
spiagge italiane Guardian
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Sei luoghi, un concetto chiaro: in Italia il mare più emozionante non sempre si paga. Secondo il quotidiano britannico The Guardian le spiagge italiane libere più belle si trovano in un itinerario che attraversa Adriatico, Tirreno e Mediterraneo. A sorprendere non è solo la varietà dei paesaggi, ma la conferma che l'accesso libero può coincidere con la migliore esperienza in riva al mare. In un Paese con oltre 8.000 chilometri di coste e una fitta rete di stabilimenti balneari, questa lista rimette al centro natura e paesaggi intatti. 

Promontorio del Gargano, Puglia

Lo sperone d'Italia mostra il suo lato più selvaggio tra scogliere bianche, uliveti che arrivano al mare e antichi trabocchi oggi spesso adibiti a ristorazione di pesce. Nel Parco Nazionale del Gargano il Guardian segnala due perle. La spiaggia di Vignanotica, tra Mattinata e Vieste, è una splendida mezzaluna di ciottoli chiarissimi ai piedi di una falesia imponente, che nel tardo pomeriggio regala ombra naturale e un'atmosfera ovattata.

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Poco distante, Portogreco è una piccola cala priva di servizi, avvolta da pini d'Aleppo e con fondali profondi che invitano a tuffi e snorkeling. Due scenari che, secondo la selezione del Guardian, raccontano una Puglia diversa dalle grandi distese sabbiose: qui la natura detta le regole e il paesaggio è protagonista assoluto.

spiaggia di vignanotica
Spiaggia di Vignanotica - Jean-François Capdet, CC BY 3.0 Wikimedia commons

La Riviera del Conero, Marche

Nel Parco del Conero la costa è alta e bianca, il promontorio calcareo sfiora i 600 metri e cade in acque verde smeraldo e blu profondo. La Baia di Portonovo alterna piccoli punti ristoro discreti ad ampie porzioni di spiaggia libera di ciottoli chiari, con il verde dei pini a incorniciare la riva. 

Tra gli scorci simbolo spiccano la Spiaggia della Vela e le lastre rocciose tra Sirolo e Numana, amate da chi preferisce sdraiarsi sugli scogli. Da non perdere la chiesetta romanica marchigiana di Santa Maria di Portonovo, perfettamente inserita a pochi passi dall'acqua.

Isola di Ponza, Lazio

Nell'arcipelago ponziano, Ponza mette in scena scogliere di tufo bianco e giallo che precipitano in un mare di trasparenza quasi irreale. Le spiagge classiche lasciano spazio a calette nella roccia, dove l'accesso avviene spesso via mare o lungo sentieri ripidi ma panoramici. 

Qui il tempo scorre tra tuffi dagli scogli levigati e lunghe nuotate lungo pareti verticali, con l'acqua che assume tonalità caribiche grazie al fondale chiaro. Un approdo ideale per chi cerca un contatto diretto con il mare, senza barriere e senza sovrastrutture.

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Ita01, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Pantelleria, Sicilia

Più vicina alla Tunisia che alla terraferma italiana, Pantelleria ha la pietra lavica al posto della sabbia e trasforma l'accesso al mare in un rito tra terrazze basaltiche. Balata dei Turchi è una baia isolata all'estremo sud, dove l'acqua cristallina scende su fondali ricchi di vita. 

A Nikà il mare freddo incontra sorgenti termali sottomarine bollenti, creando un effetto spa naturale unico. Il Laghetto delle Ondine, incastonato tra scogliere, offre un riparo naturale alle onde, mentre lo Specchio di Venere è un lago vulcanico interno noto per i fanghi ricchi di minerali. Un paesaggio ruvido e magnetico, tra dammusi, muretti a secco e vento che racconta l'isola in ogni stagione.

Isola d'Elba, baia di Nisporto, Toscana

Nell'Arcipelago Toscano, l'Elba vanta circa 145 chilometri di coste e un mosaico di ambienti marini. Il Guardian punta i riflettori su Nisporto, nel comune di Rio: una baia raccolta a ferro di cavallo, raggiunta da una strada panoramica che serpeggia tra colline verdi.

L'atmosfera resta appartata anche in alta stagione, grazie al mix di sabbia e piccoli ciottoli e a un fondale che degrada dolcemente. L'acqua trasparente invita ad esplorare la costa frastagliata con canoe o pedalò, scoprendo piccole rientranze e angoli non sempre conosciuti. 

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Maurizio Abbiateci, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Maremma, Marina di Alberese, Toscana

Nel Parco Regionale della Maremma la spiaggia di Marina di Alberese è sinonimo di libertà. Qui la natura detta i ritmi tra pinete monumentali, zone umide frequentate da aironi e una linea di sabbia dorata che corre per chilometri senza tracce di cemento. I grandi tronchi sbiancati dal sole, portati a riva dalle correnti, diventano ripari d'ombra improvvisati costruiti con rispetto dai bagnanti.

L'orizzonte è ampio, il silenzio diffuso e le passeggiate lungo le dune regalano la misura degli spazi. Un luogo esemplare per capire quanto un litorale protetto possa restituire valore a chi cerca mare e natura allo stato essenziale.