Anche in Spagna è possibile trovare un luogo con barche ormeggiate proprio sotto casa, ponticelli color pastello e il mare a due passi. Non è una città dell'Adriatico, si tratta di Port Saplaya, il piccolo porto residenziale conosciuto come la Piccola Venezia di Valencia, a poco più di 10 chilometri dal centro città e a soli 15 minuti d'auto. Qui, inoltre, si trova una spiaggia dorata e un'atmosfera tranquilla, per passare una giornata differente.
Cosa fare e cosa vedere a Port Saplaya
A Port Saplaya vale la pena passeggiare senza fretta tra i canali, i ponti e le viuzze pedonali, lasciandosi guidare dai riflessi sull'acqua e dalle facciate colorate. Tuttavia, i canali non sono solo decorativi: sono un porto turistico funzionante, dove convivono barche a vela, imbarcazioni da diporto e piccole barche da pesca.
Poi c'è la spiaggia. Un arenile di sabbia fine e dorata, lungo circa 600 metri e diviso in due tratti dall'imboccatura del porto, decisamente meno affollato rispetto alle spiagge urbane di Valencia. Inoltre, non mancano docce, servizi e passerelle accessibili. Inoltre, lungo la marina si possono noleggiare kayak, paddle surf o una bicicletta, oppure provare la vela e altri sport acquatici.
Perché è chiamata Piccola Venezia?
Chi arriva per la prima volta si trova davanti qualcosa di inaspettato per il luogo in cui ci si trova: un porto interno circondato da edifici bassi color pastello, con le imbarcazioni ormeggiate all'altezza della strada e una rete di canali che si insinua tra le case. Per questo, il paragone è praticamente inevitabile e Port Saplaya è ritenuta una delle città spagnole più simili a Venezia.
Il progetto risale agli anni Settanta e prese forma soprattutto negli anni Ottanta. L'idea era ambiziosa: costruire un porto-canale con abitazioni affacciate sull'acqua, ispirato ai borghi lagunari italiani. I colori delle facciate furono scelti guardando alla Costa Azzurra francese e alla Riviera italiana, con un occhio di riguardo a Port Grimaud, nel golfo di Saint-Tropez.
Cosa mangiare nei ristoranti di zona
Sono molti quelli che raggiungono questo luogo per pranzare o cenare con vista sul mare. Vista la zona, il protagonista assoluto è il riso. Vale la pena assaggiare la paella valenciana tradizionale, a base di pollo, coniglio e verdure, ma anche le varianti di mare raccontano bene questo tratto di costa. Tra queste:
- Paella de marisco, con frutti di mare e pesce.
- Arroz a banda, con seppia e brodo di pesce, servito con allioli.
- Arroz del senyoret, con calamari, gamberi e pesce già puliti
- Arroz meloso, più cremoso e brodoso, quasi un risotto mediterraneo.
Accanto al riso ci sono i grandi classici del mare: pesce fresco, frutti di mare e calamari. Inoltre, qui è particolarmente tipica l'horchata, la tipica bevanda a base di chufa (zigolo dolce). Fresca, dolce e dissetante, si gusta tradizionalmente insieme ai fartons, dei dolcetti da inzuppare.
Dove si trova e come arrivare a Port Saplaya
Port Saplaya appartiene al comune di Alboraya e dista circa 10 chilometri dal centro storico di Valencia. Per arrivare:
- In auto: dal centro di Valencia bastano circa 15 minuti. Intorno al porto si trova parcheggio, spesso gratuito. Si può arrivare percorrendo la V-21 fino all’uscita 15.
- In autobus ci si arriva con diverse linee, tra cui la numero 143.
- In bicicletta, seguendo la pista ciclabile lungo il lungomare della Malvarrosa e poi della Patacona, si raggiunge Port Saplaya in circa 30 minuti, pedalando quasi sempre in vista del mare.
Cosa vedere nei dintorni di Port Saplaya
Sono molte altre le cose da vedere fra il bellissimo centro storico di Valencia e Port Saplaya, in particolare:
- Playa de la Patacona: a pochi minuti a piedi verso sud, una delle spiagge più amate dai valenciani. Più vivace, piena di chiringuiti e locali sulla sabbia, perfetta per un aperitivo lungo al tramonto.
- Playa de la Malvarrosa: la spiaggia "storica" di Valencia, raggiungibile anche a piedi dalla Patacona. Più ampia e frequentata, ben servita di ristoranti e caffetterie.
- Città delle Arti e delle Scienze: a pochi chilometri, il complesso avveniristico che non può mancare tra le cose da vedere a Valencia, imperdibile per architettura e attività per famiglie.
- Parco Naturale dell'Albufera: a sud della città, la grande laguna dove nasce la cultura del riso valenciano, tra risaie, tramonti in barca e piatti tipici.
Vivere ad Alboraya
Port Saplaya, nato come località di seconde case, negli ultimi decenni si è trasformato in un vero quartiere vissuto tutto l'anno, con negozi, scuole, bar e una comunità locale attiva.
Vivere ad Alboraya significa avere, da un lato la tranquillità di un ambiente residenziale sul mare, con i canali sotto casa e la spiaggia a portata di passeggiata. Dall'altro la vicinanza a Valencia, che resta a soli dieci minuti: servizi, lavoro, cultura e vita cittadina sono sempre a disposizione. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto qui e trova la soluzione più adatta a te:








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