Lombardia, Codera è il borgo senza strade dove si arriva solo a piedi

Case in pietra, zero auto e un solo modo per entrare: camminare. Info pratiche, sentiero, ordinanze e periodi migliori.
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Federico Pasquini, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

A Codera esiste un nucleo di case in pietra incastonato tra le Alpi, raggiungibile solo a piedi lungo una mulattiera storica. Nessuna strada, nessun parcheggio in quota, nessuna corsa dell'ultimo minuto. Qui vive una comunità che ha scelto di restare e offrire, a chi la visita, un luogo autentico. Questo, infatti, è uno dei pochi borghi italiani in cui isolamento, paesaggio e memoria convivono senza filtri.

Un borgo di pietra senza strade né auto

Codera è una frazione montana del Comune di Novate Mezzola (Sondrio), sopra il Lago di Mezzola, affacciata verso Valchiavenna e Valtellina. Le case si trovano attorno agli 850 metri, tra muri in granito, tetti in piode, orti, prati terrazzati e boschi di castagno. La particolarità è nota: non esiste una strada carrozzabile che raggiunga il paese. 

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Dove si trova e come si raggiunge il sentiero

Il punto di partenza più utilizzato è Novate Mezzola, servita dalla statale che corre lungo il Lago di Como e il Lago di Mezzola. È possibile arrivare anche in treno, con fermata a Novate-Mezzola; dall'uscita della stazione si raggiunge l'attacco della mulattiera a piedi in circa un quarto d'ora, seguendo le indicazioni per Castello/Mezzolpiano. L'inizio del percorso è evidente e ben segnalato, con pendenza subito marcata.

Il percorso a piedi: tempi, dislivello, difficoltà

La mulattiera sale dal fondovalle con gradini e lastroni di granito, superando oltre 600 metri di dislivello in circa due ore di cammino. Non si tratta di un itinerario tecnico, ma resta un sentiero di montagna: servono scarpe adatte, passo regolare e scorta d'acqua. I primi tornanti attraversano il bosco con aperture sul Lago di Mezzola, poi il tracciato si stringe e costeggia versanti ripidi protetti da parapetti. Dopo piogge o con foglie umide, gli scalini possono risultare scivolosi e impongono maggiore attenzione. 

Sentiero del Tracciolino: cosa è aperto e cosa no

Dalla Val Codera si possono programmare escursioni verso altri nuclei e verso il Tracciolino, lo storico tracciato sospeso tra Val Codera e Val dei Ratti. Proprio qui, però, la prudenza è essenziale: alcuni segmenti possono essere soggetti a chiusure, deviazioni o limitazioni per rischio frane e meteo. Dal 13 luglio 2026 è in vigore una riapertura parziale con deviazione obbligatoria al bivio per San Giorgio, lungo il sentiero del Revelaso per raggiungere Cola. 

Una valle viva: comunità, museo e castagni

La Val Codera non è solo un sentiero: è una valle abitata, fragile e tenace, sostenuta da una piccola comunità e dall'Associazione Amici della Val Codera, attiva dai primi anni Ottanta. Le attività spaziano dal turismo lento al recupero dei coltivi, dallo sfalcio dei prati alla cura del Museo Storico Etnografico Naturalistico con sedi a Codera e San Giorgio. Il museo raccoglie oggetti, strumenti agricoli e memorie legate alla civiltà del castagno, per secoli centrale nell'alimentazione alpina. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Lombardia c’è un magico borgo di pietra senza strade né auto: si raggiunge solo a piedi

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