Vico del Gargano, il borgo pugliese che profuma d’arance d’inverno

Vicoli di pietra, spiagge e Foresta Umbra. Vico del Gargano sorprende tutto l’anno tra arance benedette e sapori locali.
Vico del Gargano, il borgo pugliese che profuma d’arance d’inverno
Photo by Gabriel Hebert on Pexels

In un angolo del Gargano, in pieno inverno, l'aria sa di arancia matura. Non è un effetto nostalgia, ma la quotidianità di Vico del Gargano, borgo montano affacciato sul mare dove gli agrumi pendono dalle finestre e la vita scorre anche fuori stagione. Qui il 14 febbraio non è solo cuori e dediche: San Valentino è il patrono degli innamorati e degli agrumi, con riti e profumi che invadono i vicoli. A pochi chilometri, una spiaggia ampia e silenziosa si alterna alla pineta, mentre alle spalle si apre la Foresta Umbra, tra le faggete UNESCO più suggestive d'Europa. 

Un centro storico con vicoli, castello e scorci 

Inserito tra i Borghi più Belli d'Italia, il cuore antico di Vico del Gargano è un dedalo compatto di stradine, archi e case addossate. Il punto di riferimento per orientarsi è il castello normanno-svevo-aragonese, dalla pianta quadrangolare e con innesti di epoche diverse. Le trasformazioni nel tempo si leggono nelle volumetrie irregolari, traccia di quando la fortezza è diventata anche residenza. Accanto, il Palazzo della Bella - costruito nel Novecento in stile neogotico, con torre centrale e due torrette laterali - è ormai una delle icone visive del borgo.

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Tra una salita e una scalinata, si incontrano la chiesa del Purgatorio e molti piccoli luoghi di culto che, nelle ricorrenze, si vestono di allestimenti suggestivi. Il Vicolo del Bacio, stretto al punto da costringere a sfiorarsi, è diventato un simbolo romantico di Vico. 

Il 14 febbraio che sa d'agrumi: San Valentino e i riti del borgo

Una festa che unisce devozione, agricoltura e piccoli gesti d'affetto rende Vico unico. Qui San Valentino protegge innamorati e agrumi: il 14 febbraio la statua del santo attraversa il centro storico, mentre nella chiesa Matrice le arance, disposte attorno all'altare, vengono benedette e poi condivise come augurio. 

In un altro calendario intenso, la Settimana Santa cambia il volto del paese: chiese decorate con cura, visita ai sepolcri del Giovedì, processione del Venerdì tra canti antichi e tamburi.

Mare a portata di borgo: Calenella e San Menaio

La sorpresa di Vico è la sua doppia anima: collinare e, allo stesso tempo, "marinara". In pochi chilometri tra ulivi e agrumi si raggiunge la spiaggia di Calenella, una baia sabbiosa profonda, protetta da un lato dalla scogliera e alle spalle da una linea verde. 

Poco più in là si apre San Menaio, tra la Pineta Marzini e l'arenile. I pini d'Aleppo scendono verso il mare con tronchi alti e contorti, mentre il litorale è più vivace per servizi e stabilimenti. Un antico torrione seicentesco, affacciato dall'alto, ricorda le difese costiere di un tempo e aggiunge un tocco di storia alla camminata sulla sabbia.

L'altra metà è nel bosco: Foresta Umbra, trekking e archeologia

A breve distanza in linea d'aria, la Foresta Umbra offre un cambio di scenario netto: faggete e boschi misti, tra i siti riconosciuti dall'UNESCO per le faggete vetuste europee, dove la luce filtra appena e l'aria resta più fresca rispetto alla costa. Sentieri segnalati e radure conducono a laghetti e punti panoramici, con percorsi adatti anche a famiglie.

Dal territorio di Vico partono itinerari di trekking e uscite in bici, incluse proposte in e-bike. Tra le esperienze più particolari spicca il cosiddetto "Canyon del Gargano", il Trekking del Romandato: un alveo inciso tra pareti rocciose e vegetazione fitta che regala scorci inattesi. Sulla costa, tra Vico e Peschici, la necropoli di Monte Pucci, affacciata sulla piana di Calenella, unisce cammino e archeologia con ipogei e loculi scavati nella roccia.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Puglia c’è un borgo magico tra mare e foresta che profuma di arance anche in pieno inverno

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