Laghi di Bella Comba in autunno, l’anello vista Rutor da cartolina

Itinerario ad anello sopra La Thuile tra cascate potenti e specchi turchesi oltre i 2.400 m. Tappe, altezze e consigli pratici.
laghi di bella comba
Christian, CC BY 3.0 Wikimedia commons

C'è un percorso in Valle d'Aosta che, nello spazio di una mezza giornata, porta dalle cascate tra le più imponenti d'Italia a una conca glaciale sospesa, dove i laghi riflettono cime e colori d'autunno. È l'anello dei laghi di Bella Comba, sopra La Thuile, a un passo dal confine francese. In questo periodo, la luce radente, i larici dorati e il rosso dei mirtilli trasformano il paesaggio in una sequenza di immagini da cartolina. Si tratta di un itinerario non tecnico, ma con salita costante, che ripaga passo dopo passo con panorami inattesi e acque di un turchese sorprendente. 

Dove si trovano e perché andarci adesso

Il vallone dei laghi di Bella Comba si apre sopra La Thuile (Valle d'Aosta), poco oltre la frazione di La Joux, in direzione del massiccio del Rutor. La quota, la morfologia glaciale e la vicinanza al confine francese creano un contesto alpino autentico, molto scenografico. In autunno, il foliage dei larici e dei cespugli di mirtillo incendia i pendii, mentre la minor affluenza rispetto all'estate rende l'esperienza più silenziosa e contemplativa. 

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Il percorso: da La Joux alle acque turchesi

La partenza avviene dalla frazione di La Joux, a circa 1.603 metri di quota, dove l'asfalto lascia spazio alla strada sterrata e ai primi sentieri. La progressione è graduale tra i larici, con il bosco che si dirada man mano che si guadagna quota. Lungo la salita, il fragore delle Cascate del Rutor accompagna i passaggi più spettacolari: sono tra le più imponenti del Paese e in autunno mostrano portate più cristalline, con giochi d'acqua particolarmente fotogenici. Superato il limite del bosco, la brughiera d'alta quota introduce alla conca glaciale dove riposano i laghi. Qui i colori si moltiplicano: dal rame delle erbe al blu intenso del cielo, fino al grigio lucido delle rocce levigate. Le tappe principali dell'anello dei laghi sono:

  • La Joux (1.603 m): avvio su sterrata e sentiero ben evidente, tra larici e radure.
  • Cascate del Rutor: sequenza di salti d'acqua spettacolari che scandiscono la prima parte del percorso.
  • Lago di Bella Comba Piccolo (2.374 m): primo specchio d'acqua nella conca glaciale, colori intensi con luce radente.
  • Lago di Bella Comba Grande (2.423 m): bacino principale, riflessi netti e ampia veduta sui rilievi circostanti.
  • Lago della Bella Comba e Lago Verde: acque limpide e vegetazione via via più rada salendo di quota.
  • Lago del Rutor (2.536 m) e area del Rifugio Deffeyes: ambiente severo, morene e rocce modellate dai ghiacci.

Difficoltà e a chi è adatto

L'itinerario non presenta passaggi tecnici esposti, ma richiede allenamento di base per la salita costante e il fondo variabile tipico dell'alta quota. Il terreno alterna tratti di sentiero nel bosco, sassi affioranti e porzioni su roccia levigata, che in autunno possono risultare fredde e scivolose al mattino. La quota dei laghi principali supera i 2.300 metri, con possibili escursioni termiche marcate tra salita, soste e rientro. Chi è abituato a camminare su dislivelli moderati-continui troverà un percorso lineare e gratificante. Prima di partire, si dovrebbe valutare le proprie energie e programmare soste regolari per idratarsi e alimentarsi.

Cosa mettere nello zaino in autunno

Per godersi al meglio l'anello dei laghi di Bella Comba nella stagione fredda è fondamentale organizzare l'attrezzatura con criterio. Il principio a strati consente di gestire il passaggio dal sole caldo di metà giornata al vento freddo delle pause in quota. La scelta di calzature con suola ad alta aderenza aiuta su fondi brinati o roccia liscia. È utile prevedere accessori termici leggeri e protezioni dal vento, oltre a strumenti base di orientamento. Di seguito alcuni elementi che non dovrebbero mancare:

  • Guscio o giacca antivento e antipioggia; pile o strato termico intermedio; maglie traspiranti a contatto.
  • Berretto e guanti leggeri; occhiali da sole e crema per proteggersi dalla radiazione in quota.
  • Scarponi da trekking con buona scolpitura; eventuali bastoncini per la gestione del passo in salita e discesa.
  • Acqua e snack energetici; piccolo kit di primo soccorso e coperta d'emergenza.
  • Mappa o traccia offline; torcia frontale, utile con giornate più corte.

Idee per allungare l'uscita: verso il ghiacciaio del Rutor

Chi desidera un colpo d'occhio ancora più selvaggio può completare l'anello toccando il Lago del Rutor (2.536 m), nei pressi del Rifugio Deffeyes. Qui il paesaggio assume tratti primordiali: morene, rocce levigate dai ghiacci e chiazze di prima neve compongono una scena essenziale ma potente. La vegetazione si fa rara e l'orizzonte apre visuali sulla Testa del Rutor e sul sistema glaciale. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Un trekking autunnale da capogiro? I laghi di Bella Comba (che sembrano una cartolina)

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